Renault Grand Koleos arriva in Europa, ma cambia marchio: sarà sotto cappello cinese
Il Geely Monjaro EM-i debutta al Salone di Parigi 2026: è il SUV da cui deriva la Renault Grand Koleos, con motore ibrido plug-in e dimensioni generose
C’è una Renault che in Europa non abbiamo mai visto e che adesso, per uno strano gioco di alleanze industriali, si prepara ad arrivare dalle nostre parti. Soltanto che sulla calandra non avrà il rombo della Casa francese, bensì il marchio Geely. È la curiosa storia del Monjaro EM-i, grande SUV cinese che farà il suo debutto europeo al Salone dell’Auto di Parigi 2026, in programma dal 12 al 18 ottobre.
Il collegamento con Renault non è soltanto una questione di somiglianza estetica. Il Monjaro è infatti il modello dal quale deriva la Renault Grand Koleos, commercializzata in Corea del Sud dal 2024 e mai destinata al mercato europeo.
Adesso sarà proprio il suo parente cinese a raggiungere il Vecchio Continente, portando con sé una motorizzazione ibrida plug-in e una dotazione tecnologica sviluppata per competere nel segmento dei grandi SUV familiari.
Geely Monjaro EM-i: dimensioni importanti e tecnologia ibrida
Con una lunghezza di circa 4,80 metri, una larghezza di 1,90 metri e un passo di 2,85 metri, il Geely Monjaro EM-i appartiene al segmento D. Le proporzioni privilegiano l’abitabilità, mentre il design mantiene l’impostazione robusta del modello originale, caratterizzata da un frontale imponente e da una carrozzeria dalle linee piuttosto tradizionali.
La novità più significativa riguarda il sistema di propulsione. Il SUV utilizza la tecnologia ibrida plug-in EM-i di Geely e poggia sulla piattaforma GEA-Evo, progettata per ospitare differenti configurazioni elettrificate.
A questa si aggiunge l’architettura elettronica GEEA 3.0, destinata alla gestione delle principali funzioni digitali e dei sistemi di bordo. Le specifiche europee non sono ancora state ufficializzate. Su altri mercati sono circolati dati relativi a una batteria da 28,9 kWh, una potenza complessiva di 275 CV e un’autonomia elettrica fino a 170 chilometri.
Si tratta tuttavia di valori che dovranno essere confermati per la versione destinata all’Europa, anche in relazione al ciclo di omologazione utilizzato.
Perché assomiglia così tanto alla Renault Grand Koleos?
Per comprendere il legame tra i due modelli bisogna tornare al 2022, quando Geely acquisì il 34% di Renault Korea Motors, avviando una collaborazione industriale finalizzata allo sviluppo di nuovi veicoli. Il primo risultato concreto arrivò nel 2024 con la Renault Grand Koleos, prodotta nello stabilimento sudcoreano di Busan.
Contrariamente a quanto potrebbe suggerire il marchio sul cofano, la Grand Koleos non nasce da una piattaforma Renault. Deriva invece dalla base tecnica del Geely Monjaro, a sua volta collegato al modello Xingyue L commercializzato in Cina.
Renault ha adattato il progetto alle esigenze del mercato coreano, modificando soprattutto il frontale, alcuni elementi della carrozzeria e diversi dettagli dell’abitacolo. Ecco perché il Monjaro EM-i presenta proporzioni e caratteristiche stilistiche tanto familiari: è il modello Geely ad aver fornito la base alla Renault, non il contrario.
Un’alleanza che va oltre i SUV
La collaborazione tra i due costruttori non si limita alla Corea del Sud. Renault e Geely sono infatti partner anche in Horse Powertrain, la società specializzata nello sviluppo e nella produzione di sistemi di propulsione termici e ibridi. L’arrivo del Monjaro EM-i in Europa rappresenta quindi un ulteriore capitolo di una relazione industriale sempre più articolata.
Per Geely, il nuovo SUV servirà ad ampliare l’offerta europea, affiancando modelli come la cittadina E2, l’elettrica E5 e la Starray EM-i ibrida ricaricabile. Rimangono ancora da chiarire il prezzo, le dotazioni definitive e le tempistiche commerciali nei singoli Paesi, Italia compresa.
Il paradosso resta comunque interessante: mentre la Renault Grand Koleos continuerà a essere un modello riservato ad altri mercati, gli automobilisti europei potranno conoscere da vicino la vettura che le ha dato origine. Stessa parentela industriale, marchio differente e, soprattutto, una nuova motorizzazione plug-in.