Polestar 3: primo teaser del nuovo SUV elettrico

Il marchio svedese che fa capo al “colosso” cinese Geely punta i riflettori su un’identità di diretto concorrente per Tesla Model X.

L’identità di modello è quella, semplice semplice, che ad ogni “uscita” assegna un numero: e questo rispecchia in pieno la strategia commerciale del giovane “brand”. Sotto c’è tuttavia molto di più di una cifra: un’architettura tutta nuova, lo stabilimento di produzione ed il segmento di appartenenza. Ecco, in estrema sintesi ed in linea di massima, i contenuti-chiave annunciati dai vertici Polestar per il modello “3” di prossima commercializzazione. La nuova proposta, da tempo sul taccuino delle priorità da parte del top management Polestar, seguirà in perfetto ordine… di sequenza numerica la coupé Polestar 1 e la berlina Polestar 2 di fascia “compact”.

“Made in USA”

“Calendario e cartina alla mano”, in merito al processo di produzione vengono definiti la timeline di debutto nelle linee di montaggio e l’ubicazione dello stabilimento che verrà incaricato del suo assemblaggio: Polestar 3 verrà costruita dal 2022 negli impianti Volvo di Ridgehill (South Carolina) di recente realizzazione (2018, dunque appena un anno dopo la nascita di Polestar), ovvero insieme all’attuale gamma S60 ed alla prossima generazione dello Sport Utility di fascia superiore Volvo XC90.

Sostanziale evoluzione strategica

Un progetto che, all’atto pratico, porterà alla concretizzazione di due precisi programmi di sviluppo strategico: l’ampliamento della lineup Polestar nel segmento Sport Utility, sempre più “centrale” non solamente in Europa ma anche oltreoceano; e, in relazione all’origine di produzione statunitense, un riposizionamento della vision corporate che vede gli USA come “Un mercato interno, più che di ‘semplice’ esportazione – osserva Thomas Ingenlath, amministratore delegato dell’azienda – Polestar 3 verrà prodotto in America per i nostri clienti americani”.

In questo senso, è da rimarcare la rapida espansione del giovane “brand” negli Stati Uniti, secondo major market a livello mondiale, dopo la Cina (dove attualmente vengono prodotte Polestar 1 e Polestar 2), per livelli di vendita dei veicoli elettrici. Fra i vantaggi indicati da Polestar in relazione all’assemblaggio negli USA del futuro elettro-SUV Polestar 3, la riduzione dei tempi di consegna e dell’impatto ambientale associato alle modalità di consegna dei veicoli nel mondo, nonché “Un impatto positivo sul prezzo di vendita”, anticipa Dennis Nobelius, direttore operativo di Polestar.

Una nuova piattaforma dedicata

Riguardo all’impostazione tecnologica, le bocche sono cucite sui dettagli di alimentazione elettrica che sarà adottata da Polestar 3. Si conosce, invece, la “base di partenza”, che nella fattispecie verrà affidata ad una nuova generazione di architettura per veicoli elettrici di Volvo Car Group: una piattaforma progettata ex novo per la propulsione “zero emission”.

Fra le caratteristiche principali della nuova architettura, un corpo vettura dalle linee aerodinamiche (condizione peraltro essenziale ai fini dell’ottimizzazione delle prestazioni nel campo della e-mobility) ed il ricorso a un modulo di connettività “new gen” che si baserà sul sistema Android (una soluzione, per intenderci, analoga a quanto adottato di recente da Volvo C40 ed XC40) e sarà complementare all’adozione di nuovi sistemi di guida automatizzata.

L’annuncio che ufficializza la prossima messa in produzione di Polestar 3 segue di un paio di mesi un sostanziale apporto di capitali freschi: ad aprile 2021, Polestar aveva in effetti ottenuto una “iniezione” di 550 milioni di dollari da una cordata di investitori esterni, ed analoghe operazioni finanziarie sono in esame da parte dei “piani alti” dell’azienda.

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