Peugeot e-208 ed e-2008: con le elettriche di Sochaux alla scoperta della Milano di Leonardo

Elettrificazione e grande cultura si incontrano in un tour fra le testimonianze del Genio rinascimentale che trova ideale strumento nelle due proposte “zero emission” di segmento B.

Milano e la tecnologia, Milano e l’automobile, Milano e la rapidità con la quale affronta i cambiamenti del vivere quotidiano. Sono moltissime, pressoché infinite, le definizioni che possono essere trovate nel rapporto fra la principale metropoli italiana e l’evoluzione degli scenari sociali, qui intesi anche come sviluppo delle tecnologie, economico, dei servizi: in una parola, l’approccio ad un mondo che – sia che ci si trovi d’accordo oppure no – tutti i giorni attraversa una piccola trasformazione. Magari infinitesima, tuttavia la riconosce, la studia e la mette in pratica. Non è un caso che a Milano abbia a lungo trovato dimora, vissuto e operato il genio italiano d’eccellenza del nostro Rinascimento: Leonardo da Vinci, che all’età di trent’anni vi giunse, chiamato da Ludovico il Moro in una fase storica di notevole crescita per la città.

Così Peugeot riscrive gli spostamenti urbani

A cinque secoli di distanza, la rivoluzionaria impronta leonardesca a Milano è più viva che mai: ne sono testimonianza le numerose tracce da lui lasciate nella metropoli, che possono essere riscoperte con Peugeot e-208 ed e-2008, ovvero due delle principali espressioni ideate da Psa (confluita nell’orbita Stellantis) in materia di mobilità elettrica, che il Gruppo francese ha da tempo dimostrato di perseguire.

Una “rivoluzione” nel modo di concepire gli spostamenti quotidiani, e che per diversi aspetti può richiamare la trasformazione culturale avviata da Leonardo. Non è dunque azzardato l’itinerario storico proposto da Peugeot alla riscoperta della Milano di Leonardo da Vinci: un tour che del resto, svolgendosi nelle zone centrali della città, incontra pienamente lo spirito urban-green di e-208 e di e-2008, che annoverano zero emissioni allo scarico, assenza di alcun rumore e di vibrazioni i principali atout di progetto. Una proposta peraltro ottimale nella nuova fase di ripartenza dopo i drammatici mesi dell’emergenza sanitaria.

I luoghi leonardeschi nella metropoli lombarda

Il Cenacolo

Il tour leonardesco a Milano può iniziare con una sosta presso la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, in zona corso Magenta, nel cui Refettorio si trova L’Ultima Cena, uno dei capolavori più noti e visitati – e più “misteriosi” – fra quelli realizzati dall’Uomo di Anchiano.

La Casa degli Atellani

A poca distanza dal “Cenacolo”, ecco la Casa degli Atellani, dove ci si trova permeati di spirito rinascimentale grazie agli Orti di Leonardo, cioè la celebre vigna che lo stesso Ludovico il Moro gli donò come riconoscimento per le notevolissime opere svolte nel Ducato di Milano.

Il Museo Leonardi da Vinci

Se si prosegue, ecco il Museo della Scienza e della Tecnica, a lui intitolato, e che ospita a ripetizione mostre ed esposizioni dedicate a Leonardo da Vinci: un concreto parallelismo fra la mentalità universale di Leonardo e l’eterna apertura alle novità scientifiche e tecnologiche che da sempre permea Milano.

Il Castello Sforzesco

Nella “casa” degli Sforza, ovvero il Castello Sforzesco che oggi ospita esposizioni, mostre, musei ed istituzioni culturali, il visitatore ha – giunto nella Sala delle Asse – modo di ammirare un affresco che Leonardo da Vinci realizzò intorno al 1498. Nello stesso Castello Sforzesco viene peraltro custodita la raccolta di scritti e disegni nota universalmente come Codice Trivulziano.

La Pinacoteca Ambrosiana

A proposito di collezioni che permettano di apprezzare ulteriormente la ventennale presenza di Leonardo da Vinci a Milano è la Pinacoteca Ambrosiana, che ospita il Codice Atlantico. La medesima raccolta contiene un disegno identico alle “Porte vinciane”, cioè la chiusa in legno collocata, nel Naviglio, presso la Conca dell’Incoronata.

Il Cavallo a San Siro

Più moderno, anzi attuale, è il celebre Cavallo, progettato come monumento equestre di Francesco Sforza tuttavia mai realizzato in quanto il bronzo necessario (un centinaio di tonnellate) servì per forgiare i cannoni che sarebbero stati utilizzati a difesa della città contro gli attacchi di Luigi XII di Francia: il Cavallo di Leonardo da Vinci si trova a San Siro, nei pressi del Parco dell’Ippodromo, ed è una copia realizzata dalla scultrice Nina Akamu.

Piazza della Scala

L’incontro con le principali testimonianze di Leonardo da Vinci a Milano si conclude nella centralissima Piazza della Scala: lì, di fronte al tempio della Musica mondiale, è collocata la statua che lo scultore Pietro Magni gli dedicò nella seconda metà del 19. Secolo, dove il genio toscano viene rappresentato insieme a quattro dei suoi allievi (Marco d’Oggiono, Salaino, Cesare da Sesto, Giovanni Antonio Bolaffio).

I vantaggi della guida elettrica secondo Peugeot

Potenza, coppia, autonomia

Ecco dunque il tour leonardiano nella metropoli lombarda: un’escursione alla portata di chiunque, e che per collocazione geografica trova ideale “strumento” proprio Peugeot e-208 e Peugeot e-2008, i due modelli elettrici di segmento B che insieme alla corposa “controffensiva” dei competitor costituiscono parte integrante della nuova generazione di veicoli adatti agli spostamenti quotidiani.

In effetti, la tecnologia di alimentazione che equipaggia la berlina di fascia compatta Peugeot e-208 ed il compact-SUV Peugeot e-2008 (ovvero l’unità motrice “zero emission” da 136 CV di potenza massima e 236 Nm di coppia massima alimentata da batterie agli ioni di litio da 50 kWh, garantite 8 anni o 160.000 km per il 70% della capacità di carica) assicura alle due “elettro-segmento B” di Peugeot un’autonomia di, rispettivamente, 340 km (e-208) e 320 km (e-2008). Percorrenze pienamente in linea con le esigenze di mobilità urbana.

Libero accesso in centro, sosta gratuita, risparmi sui costi di gestione

Il chilometraggio offerto da e-208 ed e-2008 non è tuttavia l’unico atout in possesso dei due modelli “zero emission” di Sochaux: all’atto pratico, e per restare in tema metropolitano, l’utente ha libero accesso all’Area C di Milano – cioè la zona corrispondente al centro storico della città e che coincide con la ZTL della Cerchia dei Bastioni a sua volta delimitata da 43 varchi provvisti di telecamere – che si traduce in un risparmio di 5 euro al giorno. Oltre a ciò, è da considerare la sosta gratuita nelle strisce blu (2 euro ogni ora). Inoltre, se le auto elettriche sono immatricolate in Lombardia (ma anche in Piemonte) c’è l’esenzione completa dal pagamento della tassa di proprietà per l’intera vita del veicolo, mentre per le altre regioni ci sono 5 anni di esenzione dal bollo auto.

Un significativo vantaggio deriva anche dall’ammontare della polizza assicurativa, più “leggera”, nonché dal risparmio relativo alle spese di manutenzione, quantificato in un 30%. Argomenti che in effetti interessano molteplici aspetti del quotidiano, proprio come Leonardo da Vinci era fortemente interessato da qualsiasi esperienza umana: non appare dunque arrischiato ipotizzare che Peugeot e-208 e Peugeot e-2008 (così come l’auto elettrica “tout court”) avrebbero affascinato il Genio.

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