Perché nella capitale del Turkmenistan circolano solo auto bianche
Ad Ashgabat, capitale del Turkmenistan, le auto devono essere bianche o molto chiare. Ecco come nasce questa particolare regola e cosa rischia chi non la rispetta
Esistono città famose per monumenti, musei o paesaggi unici. Ashgabat, capitale del Turkmenistan, è conosciuta invece per una caratteristica davvero insolita: quasi tutte le automobili che circolano sulle sue strade sono bianche.
Negli anni questa particolarità si è trasformata in una vera e propria regola. Le vetture di colore scuro sono di fatto escluse dalla circolazione nella capitale e chi non rispetta questa consuetudine può andare incontro a sequestri del veicolo e sanzioni amministrative. Una scelta che rende Ashgabat una delle città più particolari al mondo anche dal punto di vista automobilistico.
Una città dominata dal bianco
Situata ai margini del deserto del Karakum, Ashgabat è già nota a livello internazionale per i suoi edifici rivestiti in marmo bianco. La capitale detiene infatti il Guinness World Record per il maggior numero di edifici costruiti con questo materiale, con oltre 540 strutture rivestite in marmo candido.
In questo contesto urbano anche il traffico contribuisce all’immagine uniforme della città: taxi, auto private e vetture governative sono quasi esclusivamente bianche oppure presentano tonalità molto chiare, come l’argento o l’avorio.
Come nasce la regola delle auto bianche
L’origine di questa scelta risale agli anni della presidenza di Gurbanguly Berdimuhamedow. A partire dal 2015 il Paese ha introdotto progressivamente restrizioni all’importazione delle automobili di colore nero e di altre tinte scure.
Successivamente le limitazioni sono state estese anche alla circolazione nella capitale, dove le vetture non conformi hanno iniziato a essere escluse dal traffico cittadino. Molti proprietari sono stati costretti a riverniciare la propria automobile, mentre i concessionari hanno progressivamente concentrato la propria offerta quasi esclusivamente su modelli bianchi.
Non basta il colore: l’auto deve essere sempre pulita
Le prescrizioni non riguardano soltanto la carrozzeria. Le autorità pretendono infatti che le automobili siano mantenute in condizioni impeccabili, nonostante la vicinanza del deserto renda facile l’accumulo di polvere.
Un veicolo sporco può attirare l’attenzione della polizia e comportare controlli o sanzioni. Anche i vetri oscurati sono soggetti a forti limitazioni, nell’ambito di una regolamentazione che punta a mantenere un’immagine uniforme dell’intera città.
Simbolo estetico o scelta pratica?
Nel corso degli anni sono state avanzate diverse interpretazioni per spiegare questa particolare preferenza. Da un punto di vista pratico, il colore bianco riflette maggiormente i raggi solari rispetto alle tinte scure, contribuendo a limitare il surriscaldamento della carrozzeria durante le estati del deserto del Karakum, dove le temperature possono superare facilmente i 40 °C.
Tuttavia, secondo numerose ricostruzioni, la scelta sarebbe legata soprattutto alle preferenze estetiche dell’ex presidente Berdimuhamedow, che ha promosso il bianco come elemento distintivo dell’immagine della capitale.
Una delle curiosità automobilistiche più insolite al mondo
Ancora oggi Ashgabat rappresenta un caso praticamente unico nel panorama internazionale. L’abbinamento tra edifici in marmo bianco e automobili dello stesso colore contribuisce a creare un paesaggio urbano molto particolare, diventato uno dei simboli della capitale del Turkmenistan.
Al di là delle motivazioni estetiche o climatiche, la vicenda dimostra come anche il settore automobilistico possa essere influenzato da decisioni politiche e culturali, dando vita a regole difficili da immaginare in altri Paesi.