Opel Insignia Sports Tourer 2.0 CDTI AT8 Ultimate: prova su strada

La wagon del Fulmine rimane un’alternativa intelligente ai SUV: i suoi punti di forza sono lo spazio, il comfort ed un’ottima dinamica.

Per gli irriducibili delle wagon, i pochi obiettori dei SUV, o semplicemente per chi è alla ricerca di un’auto tanto spaziosa, comoda, quanto pratica e disinvolta nella guida, ecco che la Opel propone in listino la Insignia Sports Tourer, che abbiamo provato nella ricca variante Ultimate con il 2 litri turbodiesel da 174 CV accoppiato al cambio automatico.

Esterno: una linea filante e piacevole

Con i suoi circa 5 metri di lunghezza è impossibile non notare l’Insignia Sports Tourer, ma le proporzioni sono valide, l’insieme appare filante ed aerodinamico, e la personalità non le manca. Infatti, il frontale gioca sul contrasto tra la calandra rivisitata ed i fari Intellilux LED Pixel con 84 diodi su 3 file, mentre dietro spiccano l’andamento dei montanti, gli scarichi annegati nella carrozzeria, e lo spoiler posteriore che si raccorda al lunotto. Con il restyling subito di recente sono stati rivisti anche i paraurti, e quindi l’insieme risulta più accattivante. Insomma, non è un SUV alla moda, è grande, ma non per questo rinuncia ad avere un certo stile.

Interno: abitacolo curato, bagagliaio immenso, posto centrale poco sfruttabile

Chiaramente il bagagliaio è uno dei suoi punti di forza, e non potrebbe essere altrimenti, grazie ad un vano ampio, con ben 560 litri utili, e sfruttabile, che può arrivare fino a 1.665 litri abbattendo il divano posteriore. In pratica, si carica di tutto, sia per lavoro che per sfruttare l’auto nel tempo libero. Nonostante i tanti centimetri a disposizione, il posto centrale presenta una conformazione poco sfruttabile, nel complesso comunque, la vettura è ben rifinita, presenta materiali di qualità, e vanta sedili con certificazione AGR che offrono un comfort superiore anche dopo diverse ore di guida. Inoltre, l’infotainment con schermo da 8 pollici presenta il navigatore connesso alla rete per avere informazioni sul traffico in tempo reale. Presente, come è giusto che sia, la compatibilità con gli smartphone, mentre il guidatore può contare anche sull’head-up display per avere sempre i dati di viaggio a disposizione di sguardo evitando pericolose distrazioni.

Al volante: la rivincita del diesel

Inutile girarci intorno, un’auto del genere è pensata per chi percorre tanti chilometri ogni giorno, per chi sfrutta la meccanica senza potersi concedere il lusso di doversi preoccupare dei tempi di ricarica, o di dover pianificare i rifornimenti. In pratica, è il trionfo del motore a gasolio, e la prova concreta che questa tipologia di alimentazione ha ancora tante frecce al proprio arco, ed è imprescindibile per alcuni automobilisti, quasi una scelta obbligata, perché consente di fare tanta strada con un pieno ed in modo rapido. Nello specifico, l’Insignia in questione, con il 2 litri turbodiesel da 174 CV, si guida in maniera disinvolta, con la certezza che i 14 km/l di media sono a portata di piede, quasi sempre, e questo è un valore aggiunto quando bisogna fare tanta strada per lavoro. Certo, a freddo il motore si fa sentire, ed anche in accelerazione ogni tanto il suo sound fa capolino nell’abitacolo, ma che ripresa fulminea per un’auto di circa 1.600 kg, e che accoppiata con il cambio automatico ad 8 rapporti, che lavora in maniera fluida ma senza quelle pause fastidiose nei cambi marcia di alcune trasmissioni.

Prezzo: 43.000 euro

Per risparmiare ci sono le varianti dell’Insignia Sports Tourer con il 1.5 turbodiesel, ma per chi vuole una dotazione al top ed il motore più potente tra quelli a gasolio disponibili in gamma, e abbinato al cambio automatico, la Ultimate della nostra prova è la versione giusta. Il suo prezzo è di 43.000 euro, ma, volendo, c’è anche la possibilità di averla con la trazione integrale investendo altri 2.000 euro.

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