Nuova Lancia Gamma, l'ammiraglia SUV potrebbe essere così
Tutte le novità sulla Nuova Lancia Gamma 2026: il render basato sui prototipi, la produzione a Melfi, la piattaforma STLA Medium e le scelte di design che definiranno l'ammiraglia Lancia
Nella seconda metà del 2026, il panorama automobilistico europeo si prepara ad accogliere una novità destinata a ridefinire il concetto di ammiraglia italiana: la nuova Lancia Gamma. Questo modello, che sarà prodotto nello stabilimento di Melfi, rappresenta il primo passo concreto del rilancio premium del marchio, un’operazione che si fonda su basi solide e una visione proiettata al futuro. La piattaforma STLA Medium fungerà da telaio modulare, conferendo al nuovo SUV le credenziali tecniche per competere nella fascia medio-alta del mercato.
Indizi sullo stile concreti
I primi indizi sullo stile della Gamma arrivano da una vivace comunità online, dove appassionati e designer si sono cimentati nella realizzazione di render amatoriali ispirati agli avvistamenti dei prototipi camuffati. Queste interpretazioni grafiche, pur conservando una certa dose di fantasia – come nel caso delle ruote volutamente esagerate – si basano su elementi concreti che stanno già diventando parte integrante della nuova identità di Lancia.
Tra i dettagli più interessanti spiccano la cintura di linea rialzata, un frontale che richiama il nuovo corso stilistico del brand e, soprattutto, la firma luminosa posteriore a forma di “T”, già anticipata da un teaser ufficiale della casa. Questa scelta non solo sottolinea la volontà di innovare, ma rafforza anche il legame con la tradizione, un equilibrio che Lancia vuole mantenere come elemento distintivo.
Eleganza contemporanea
L’impatto visivo dei render è amplificato da una sofisticata livrea bicolore in tonalità azzurra, pensata per sintetizzare eleganza contemporanea e radici storiche. Non è un caso che le proporzioni del nuovo SUV ricalchino quelle della DS 7: questa scelta conferisce realismo alle ricostruzioni e posiziona la Gamma come un modello lungo circa 4,7 metri, perfettamente inserito nel segmento più ambito del mercato europeo.
Sul fronte tecnico e industriale, la decisione di produrre la Gamma a Melfi si rivela una mossa strategica, in grado di rafforzare il valore simbolico del rilancio attraverso una manifattura tutta italiana. La piattaforma STLA Medium, già apprezzata per la sua flessibilità e modularità, offrirà una base solida per l’architettura del nuovo modello, lasciando aperte tutte le opzioni in termini di motorizzazioni, dotazioni tecnologiche e strategie di prezzo. Saranno proprio queste scelte a determinare il posizionamento competitivo della vettura e la sua capacità di imporsi come punto di riferimento tra i SUV premium.
Le reaziono nel settore
Le reazioni nel settore automobilistico non si sono fatte attendere. Da una parte c’è chi apprezza la coerenza stilistica e la determinazione di Lancia nel voler ristabilire un’identità fortemente italiana; dall’altra, non mancano le voci più caute che invitano a non lasciarsi troppo influenzare dalle ricostruzioni amatoriali, spesso distanti dal prodotto di serie. Tuttavia, i teaser ufficiali diffusi dal marchio, seppur volutamente enigmatici, sembrano confermare alcuni degli elementi chiave che hanno già acceso la curiosità degli addetti ai lavori e degli appassionati: la firma luminosa a “T” e la scelta del bicolore come segno distintivo.
Gli osservatori concordano su un punto fondamentale: la nuova Gamma dovrà essere all’altezza di aspettative molto elevate. Se il concept saprà tradursi in un prodotto finale coerente con le promesse e con l’immagine proiettata, il nuovo SUV potrebbe diventare un vero caposaldo per rafforzare l’identità di Lancia nel competitivo panorama europeo.