Nuova Dacia elettrica low cost, foto spia: costerà meno di 18.000 euro

Dacia prepara una nuova elettrica compatta per il 2026: prezzo accessibile, autonomia fino a 260 km e piattaforma condivisa con Twingo

Nuova Dacia elettrica low cost, foto spia: costerà meno di 18.000 euro
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Giulia Darante
Pubblicato il 17 apr 2026

Dacia si prepara a rafforzare la propria presenza nel segmento delle auto elettriche economiche con un nuovo modello compatto atteso entro la fine del 2026. Dopo il successo della Spring, il marchio punta a un’evoluzione concreta della propria offerta, mantenendo il focus su prezzo accessibile e semplicità d’uso.

Le prime foto spia mostrano un’auto già abbastanza definita nelle proporzioni e nell’impostazione generale. Non si tratta di un semplice esercizio di stile: questa nuova Dacia elettrica sarà un modello strategico per competere nel segmento urbano, dove il rapporto qualità-prezzo resta decisivo.

Design semplice ma funzionale

Dalle immagini emergono subito alcuni elementi chiave. Il nuovo modello condivide molto con la futura Renault Twingo elettrica, a partire dalla piattaforma AmpR Small, progettata per contenere costi e complessità.

Questo si traduce in proporzioni compatte, ideali per la città, e in un design che privilegia la funzionalità. La vista laterale è quella che tradisce maggiormente la parentela tecnica: linea del tetto e superfici vetrate sono molto simili alla citycar francese. Dacia però introduce alcune differenze per mantenere una propria identità:

  • montante C ridisegnato
  • frontale più robusto
  • fari rettangolari con firma luminosa tipica del marchio

Il risultato è un’estetica coerente con la filosofia Dacia: niente fronzoli, ma soluzioni pratiche. Anche dettagli come le maniglie tradizionali e le linee pulite confermano un approccio orientato alla semplicità e alla riduzione dei costi.

Autonomia, batteria e prestazioni: cosa aspettarsi

Sul piano tecnico non ci sono ancora dati ufficiali, ma le prime indiscrezioni sono piuttosto chiare. La nuova Dacia elettrica dovrebbe riprendere gran parte della configurazione della Twingo. Questo significa:

  • batteria intorno ai 27 kWh
  • autonomia stimata tra 250 e 260 km WLTP
  • potenza di circa 60 kW

Numeri che rappresentano un miglioramento netto rispetto alla Spring, soprattutto in termini di utilizzo quotidiano. L’autonomia, pur non elevata, è più che sufficiente per l’uso urbano e periurbano, che resta il target principale. Un aspetto importante sarà la ricarica: grazie alla piattaforma più moderna, è lecito aspettarsi tempi migliori rispetto all’attuale generazione. Questo rende l’auto più pratica anche per chi non ha accesso a una ricarica domestica quotidiana.

Prezzo e posizionamento

Il punto centrale resta il prezzo. Le prime indicazioni parlano di una base intorno ai 18.000 euro, ma è molto probabile che Dacia riesca a posizionarsi leggermente al di sotto della Twingo elettrica. Questo dettaglio è fondamentale:

  • rende l’auto competitiva nel segmento entry-level
  • amplia l’accesso alla mobilità elettrica
  • mantiene la promessa del brand di offrire il “necessario al giusto prezzo”

Interessante anche il discorso sugli interni. Le foto lasciano intravedere la presenza di un display per l’infotainment, elemento che inizialmente si pensava potesse essere eliminato per contenere i costi. Se confermato, rappresenterebbe un passo avanti importante: significa che anche una citycar economica potrà offrire un minimo di connettività e comfort digitale, ormai richiesto dagli utenti.

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