Il ritorno della Yugo, l’utilitaria serba punta a costare meno di una Dacia

Il marchio Yugo ritorna guidato da Aleksandar Bjelić con un'utilitaria ibrida range extender a circa 12.000 euro, design modern-retro e prototipo previsto per il 2027

Il ritorno della Yugo, l’utilitaria serba punta a costare meno di una Dacia
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Giorgio Colari
Pubblicato il 3 giu 2026

Per chi ha vissuto gli anni Ottanta e Novanta, il nome Yugo richiama immediatamente una delle automobili più popolari dell’ex Jugoslavia. Costruita con il marchio Zastava a Kragujevac, la piccola utilitaria serba era strettamente legata alla tecnologia Fiat e rappresentava una delle soluzioni di mobilità più diffuse nei Balcani.

Oggi quel marchio potrebbe tornare sulle strade europee con ambizioni decisamente importanti. Dietro al progetto c’è l’imprenditore serbo Aleksandar Bjelić, che non nasconde l’obiettivo di mettere pressione a uno dei costruttori che meglio ha interpretato il concetto di auto economica negli ultimi vent’anni: Dacia.

L’idea è semplice quanto ambiziosa. Offrire una vettura essenziale, efficiente e accessibile, riportando sul mercato europeo quel concetto di auto low cost che molti costruttori hanno progressivamente abbandonato.

L’obiettivo è colpire il punto debole di Dacia

Negli ultimi anni Dacia è cresciuta enormemente. Modelli come Sandero, Duster e Jogger hanno conquistato milioni di clienti grazie a un eccellente rapporto qualità-prezzo. Tuttavia, con l’aumento delle dimensioni, delle dotazioni tecnologiche e delle normative europee, anche i listini della casa romena sono inevitabilmente saliti.

È proprio qui che la nuova Yugo vuole inserirsi. Secondo i promotori del progetto, esiste ancora una fascia di clienti che cerca un’automobile semplice, senza eccessi tecnologici e soprattutto molto economica. Un pubblico che ricorda le prime Dacia Logan o Lodgy, vetture nate per offrire il massimo della praticità al prezzo più basso possibile.

L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di proporre un prezzo di partenza intorno ai 12.000 euro, una cifra che la renderebbe una delle automobili più accessibili dell’intero mercato europeo. Se il progetto dovesse concretizzarsi, Yugo potrebbe effettivamente ritagliarsi uno spazio interessante in un segmento che oggi appare quasi abbandonato.

Tecnologia range extender invece dell’elettrico puro

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la scelta tecnica. La futura Yugo non dovrebbe essere una vettura completamente elettrica. Il progetto prevede infatti l’utilizzo di una tecnologia range extender, una soluzione che negli ultimi anni sta tornando al centro dell’attenzione di diversi costruttori.

In pratica, le ruote vengono mosse esclusivamente dal motore elettrico, mentre un piccolo propulsore a combustione interna svolge il ruolo di generatore, producendo energia per alimentare la batteria quando necessario.

Il vantaggio principale è quello di eliminare gran parte delle preoccupazioni legate all’autonomia senza dover dipendere esclusivamente dalle colonnine di ricarica. Secondo le prime indicazioni diffuse dai responsabili del progetto, la futura Yugo potrebbe puntare a un consumo medio di appena 2,2 litri ogni 100 chilometri.

Si tratta naturalmente di un obiettivo dichiarato e non ancora verificato, ma se confermato rappresenterebbe un valore estremamente interessante per il segmento delle utilitarie.

Design rétro ispirato alla storica Yugo 45

Il ritorno del marchio passerà anche attraverso una forte componente emozionale. Negli ultimi anni diversi costruttori hanno ottenuto ottimi risultati riproponendo modelli storici in chiave moderna. La Fiat 500 e la nuova Renault 5 rappresentano due esempi particolarmente riusciti di questa strategia.

Anche Yugo sembra voler seguire la stessa strada. Il design sviluppato dal designer serbo Darko Marčeta richiama chiaramente le forme della celebre Yugo 45, mantenendo una carrozzeria compatta a tre porte e linee volutamente squadrate che richiamano il modello originale.

Naturalmente le proporzioni saranno aggiornate agli standard moderni, con una struttura progettata per competere nel segmento B europeo, quello delle utilitarie compatte. L’obiettivo è creare una vettura facilmente riconoscibile, capace di distinguersi in un mercato sempre più dominato da SUV e crossover dalle forme molto simili tra loro.

Quando arriverà la nuova Yugo

Il percorso di sviluppo è già stato delineato, almeno sulla carta. Dopo la presentazione di un primo modello in scala avvenuta nel 2025, il passaggio successivo sarà la realizzazione di un prototipo funzionante che dovrebbe essere mostrato durante l’Expo di Belgrado del 2027.

Solo successivamente si potrà parlare di una vera produzione di serie. Al momento, dunque, il progetto resta in una fase preliminare e molte delle caratteristiche annunciate dovranno ancora essere confermate. È importante sottolineare che si tratta di un’iniziativa ancora in evoluzione e che non esistono dettagli definitivi su piattaforma, motorizzazioni o tempi di commercializzazione.

Una sfida che potrebbe cambiare il mercato delle auto economiche

La rinascita di Yugo arriva in un momento particolare per il mercato europeo. Le automobili diventano sempre più sofisticate, tecnologiche e costose, mentre una parte degli automobilisti continua a chiedere vetture semplici e accessibili.

Se il progetto riuscirà a mantenere le promesse di prezzo contenuto, consumi ridotti e costi di gestione bassi, la nuova Yugo potrebbe rappresentare una delle sorprese più interessanti dei prossimi anni. La sfida a Dacia è appena iniziata e, almeno nelle intenzioni dei promotori, il messaggio è chiaro: il marchio serbo vuole tornare protagonista puntando esattamente dove il mercato sembra avere ancora più bisogno di nuove alternative.

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