Mercedes AMG G 63 scomparso durante il trasporto: che fine ha fatto
Un Mercedes AMG G 63 da 537.000€ è scomparso durante il trasporto USA. Mercedes‑Benz Financial Services ha citato in giudizio i vettori invocando la Carmack Amendment per responsabilità e risarcimento
Un caso che scuote il settore della logistica veicoli di lusso: una Mercedes AMG G 63 dal valore di ben 537.000 euro è misteriosamente scomparsa durante il trasporto veicoli da Brooklyn a Henderson, Nevada. Il veicolo, finanziato da Mercedes-Benz Financial Services per conto di un cliente, avrebbe dovuto essere un simbolo di esclusività e affidabilità. Invece, la vicenda si è trasformata in una battaglia legale senza precedenti, mettendo in luce le vulnerabilità della catena logistica statunitense e accendendo i riflettori su un sistema che, evidentemente, necessita di una revisione profonda.
Il viaggio non è andato come sperato
Il viaggio della Mercedes AMG G 63 avrebbe dovuto essere semplice e sicuro, affidato inizialmente a Carpool Logistics, che a sua volta ha delegato la consegna a Deep Xpress. Quest’ultima ha poi coinvolto Dreamwork Towing per il tratto iniziale del percorso. Tuttavia, la catena di subappalti si è rivelata fatale: il SUV è stato abbandonato sul ciglio di una strada in California, a circa 300 chilometri dalla destinazione finale, mentre i sistemi elettronici di tracking segnalavano una consegna avvenuta regolarmente. Il ritrovamento del veicolo a Los Angeles, invece che a Henderson, ha scatenato una reazione immediata da parte di Mercedes-Benz Financial Services, che ha deciso di ricorrere alle vie legali.
Il fulcro della controversia è la Carmack Amendment, la normativa federale che regola la responsabilità dei vettori nel trasporto interstatale di merci. Secondo la finanziaria, la complessità della catena di subappalti non esonera nessuno dalle proprie responsabilità: ogni anello della filiera, in particolare chi ha avuto la custodia materiale del veicolo, è chiamato a rispondere della mancata adozione di misure di sicurezza adeguate, soprattutto quando si tratta di automobili di valore così elevato.
Il vertice della gamma
La Mercedes AMG G 63 coinvolta rappresenta il vertice della gamma off-road del marchio tedesco: motore V8 biturbo da 4.0 litri, 577 cavalli di potenza e uno scatto da 0 a 60 mph in appena 4,5 secondi. Un concentrato di tecnologia, lusso e prestazioni che, insieme al prezzo, rende la perdita ancora più significativa dal punto di vista commerciale e d’immagine.
Gli esperti di logistica veicoli sottolineano come questo caso abbia evidenziato due criticità fondamentali del settore: da un lato, la mancanza di una tracciabilità reale e continua dei movimenti del veicolo; dall’altro, l’assenza di un controllo diretto e costante della custodia in ogni fase del percorso. Per le auto di lusso, sostengono gli operatori, i sistemi di tracking tradizionali non sono più sufficienti: servono scorte armate, depositi blindati e procedure di consegna che prevedano verifiche incrociate e responsabilità chiare in ogni passaggio.
Questione assicurativa complessa
La questione assicurativa aggiunge ulteriore complessità. Le polizze stipulate dalle varie società coprono rischi diversi, come furto, danni o responsabilità civile, e la suddivisione dei rischi dipende dalla precisione e dalla chiarezza dei contratti tra mittente, intermediari e vettori. La scelta di Mercedes-Benz Financial Services di rivolgersi direttamente ai tribunali federali, anziché tentare una soluzione privata, segnala la volontà di fissare un precedente chiaro sulla responsabilità nei casi di subappalto multiplo e articolato.
Le indagini delle autorità sono ancora in corso per chiarire le dinamiche che hanno portato alla scomparsa e per localizzare fisicamente il SUV. Nel frattempo, il settore osserva con crescente preoccupazione: la perdita di una vettura così costosa e facilmente riconoscibile dimostra quanto sia elevato il rischio nel trasporto veicoli di lusso e quanto sia urgente una revisione radicale dei protocolli operativi. Solo attraverso una maggiore trasparenza, controlli più stringenti e una chiara attribuzione delle responsabilità si potrà sperare di ridurre simili episodi in futuro.