Maserati dice no alle ibride plug-in: il V6 Nettuno sarà elettrificato, ma senza ricarica

Maserati conferma un futuro elettrificato per il V6 Nettuno, ma esclude la tecnologia plug-in hybrid. Ecco la strategia del Tridente e cosa cambia rispetto ai rivali

Maserati dice no alle ibride plug-in: il V6 Nettuno sarà elettrificato, ma senza ricarica
R T
Renato Terlisi
Pubblicato il 31 lug 2026

Mentre Ferrari, Lamborghini e Porsche continuano a puntare sulle ibride plug-in per i loro modelli ad alte prestazioni, Maserati sceglie una strada diversa. Il marchio del Tridente ha infatti confermato di essere al lavoro sull’elettrificazione del celebre V6 Nettuno, ma ha escluso l’adozione della tecnologia PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle).

A spiegare la strategia è stato Davide Danesin, direttore tecnico di Maserati, durante il Goodwood Festival of Speed, dove ha illustrato la visione del costruttore sul futuro dei motori ad alte prestazioni.

Maserati boccia le ibride plug-in

Secondo Danesin, il principale limite delle ibride ricaricabili è rappresentato dal peso. Le batterie necessarie per un sistema plug-in aggiungono infatti circa 300 chilogrammi al veicolo, un incremento che, secondo Maserati, penalizza inevitabilmente il comportamento dinamico di un’auto sportiva.

C’è poi un’altra motivazione. Il dirigente sostiene che molti proprietari di vetture ibride plug-in utilizzino raramente la ricarica esterna, finendo così per trasportare una batteria di grandi dimensioni senza sfruttarne realmente i vantaggi. Per questo motivo Maserati ritiene che questa soluzione non rappresenti il miglior compromesso per le proprie sportive.

Il V6 Nettuno continuerà a evolversi

L’abbandono della tecnologia plug-in non significa però rinunciare all’elettrificazione. Il costruttore italiano conferma infatti di essere al lavoro su una nuova evoluzione del V6 Nettuno, destinata ad adottare un sistema ibrido senza presa di ricarica.

L’obiettivo è preservare il carattere del sei cilindri, migliorando allo stesso tempo efficienza e prestazioni nel rispetto delle future normative sulle emissioni. La soluzione allo studio prevede una batteria più compatta, capace di fornire la coppia immediata tipica dei motori elettrici senza incidere eccessivamente sul peso complessivo della vettura.

Prima i SUV, poi le sportive

La strategia potrebbe essere introdotta inizialmente sui SUV della gamma. Secondo Danesin, una futura Maserati Grecale Trofeo Hybrid rappresenterebbe una scelta coerente con il posizionamento del modello. Più complessa, invece, l’ipotesi di vedere una MCPura oppure una GranTurismo dotate di un sistema ibrido.

Per Maserati, infatti, chi acquista una vera sportiva continua a ricercare soprattutto la purezza della guida e del motore termico, caratteristiche che un sistema plug-in potrebbe compromettere. Non viene comunque esclusa la possibilità che, in futuro, alcuni modelli possano essere proposti sia con motore tradizionale elettrificato sia con varianti ibride, in funzione delle esigenze dei diversi mercati e dell’evoluzione delle normative.

Una strategia diversa rispetto ai concorrenti

La scelta del Tridente si distingue nettamente da quella dei principali costruttori di supercar. Lamborghini, ad esempio, ha costruito la propria nuova gamma ad alte prestazioni proprio attorno alla tecnologia plug-in hybrid, adottata su modelli come Revuelto, Temerario e Urus SE.

Maserati, invece, intende mantenere una gamma divisa tra modelli 100% elettrici Folgore e propulsori termici elettrificati senza ricarica esterna, cercando un equilibrio tra prestazioni, peso e piacere di guida.

Resta ora da capire quando debutterà la nuova evoluzione del V6 Nettuno e se questa strategia consentirà al marchio di competere con rivali che hanno scelto di affidarsi alle ibride plug-in per incrementare prestazioni ed efficienza.

Ti potrebbe interessare: