Mascherine in auto e sui mezzi pubblici: le regole 2022

Facciamo chiarezza sulla nuova ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza e che resterà in vigore fino al prossimo 31 marzo.

Resta l’obbligo del Green Pass rafforzato nei locali pubblici di somministrazione cibi e bevande (bar, ristoranti, pub) anche se ci si siede ai tavolini all’aperto; la “Certificazione verde” assume validità illimitata per tutti quelli che hanno ricevuto le tre dosi di vaccino; chi è stato contagiato entro sei mesi dalla seconda dose riceverà il Green Pass illimitato, mentre dovrà sottoporsi a richiamo chi è risultato positivo prima della seconda dose.

Via alla riapertura delle discoteche, con alcuni limiti relativi alla capienza, fissata al 50%. Restano immutate, invece, le prescrizioni per i mezzi pubblici e a bordo dei veicoli privati (i primi vengono in effetti considerati come “locali al chiuso”, le auto di proprietà sono equiparate all’abitazione privata, pur con qualche distinguo). Ecco, in estrema sintesi, il taccuino delle nuove linee-guida dettate dal Governo in ordine al contenimento della pandemia di Covid-19, che entrano in vigore oggi (venerdì 11 febbraio 2022) e sono state illustrate in un’ordinanza, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, a firma del ministro della Salute Roberto Speranza.

Con le nuove regole, l’esecutivo intende allentare in maniera progressiva le misure di contenimento, ed evitare nello stesso tempo il prolungamento dello stato di emergenza sanitaria: il 31 marzo – data a suo tempo stabilita come “fine” del regime di restrizioni – è in effetti “dietro l’angolo”.

Il testo integrale dell’ordinanza

Fino al 31 marzo 2022 è fatto obbligo, sull’intero territorio nazionale, di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private”. “Fermo restando quanto diversamente previsto da specifiche norme di legge o da appositi protocolli sanitari o linee-guida, nei luoghi all’aperto è fatto obbligo, sull’intero territorio nazionale, di avere sempre con se i dispositivi di protezione delle vie respiratorie, e di indossarli laddove si configurino assembramenti o affollamenti.

Le nuove regole in sintesi

Da venerdì 11 febbraio si può, quindi, uscire di casa senza avere la mascherina indossata, ed a prescindere dal “colore” della regione. La mascherina va in ogni caso tenuta a portata di mano, pronta per essere indossata, all’aperto, in caso di assembramenti. Situazione opposta nei locali al chiuso, dove almeno fino al prossimo 31 marzo bisognerà tenere la mascherina indossata.

De Luca: in Campania resta l’obbligo

Fa eccezione la Regione Campania: un’ordinanza firmata dal presidente Vincenzo De Luca mantiene l’obbligo della mascherina anche all’aperto, fino al prossimo 28 febbraio, sull’intero territorio regionale ed in ogni luogo non isolato, come “Nei centri urbani, nelle piazze, sui lungomari nelle ore e situazioni di affollamento – nonché nelle file, code, mercati o fiere ed altri eventi, anche all’aperto, e nei contesti di trasporto pubblico all’aperto quali traghetti, battelli, navi”. I trasgressori, in questo caso, rischiano una sanzione amministrativa da 400 a 1.000 euro.

Trasporti: cambia qualcosa?

In materia di spostamenti, tutto come prima. Vale a dire: per salire a bordo su qualsiasi mezzo di trasporto pubblico occorre essere muniti di Green Pass rafforzato e di indossare sempre la mascherina FFP2. Sono dunque confermate le prescrizioni che il Governo aveva adottato nella prima metà di gennaio.

Sui mezzi pubblici

Aerei (anche per i voli nazionali), treni (a media e lunga percorrenza – come Intercity, Intercity Notte, “Freccia” e Italo – nonché sui regionali), navi e traghetti che collegano due regioni, pullman di linea, corriere interurbane e linee urbane di autobus, tram e metropolitane richiedono l’utilizzo della mascherina FFP2 per salire a bordo e di avere con se il Super Green Pass. Le sanzioni vanno da 400 a 1.000 euro. Non risulta alcun obbligo, tuttavia, per salire a bordo di taxi e autovetture a noleggio con conducente fino a nove posti compreso il guidatore. Lo stesso per i taxi collettivi.

In auto

Anche a bordo degli autoveicoli di proprietà ad uso privato le misure restano le stesse di prima. In buona sostanza: gli spostamenti e l’utilizzo sono dunque liberi, con le differenze già in vigore fra persone conviventi e non conviventi, che ricapitoliamo di seguito.

Persone conviventi

Non c’è alcun divieto in particolare, né misure di distanziamento o di utilizzo della mascherina (non è un obbligo, tuttavia: nulla vieta che anche fra persone che dividono lo stesso tetto non si debba indossare la mascherina).

Persone non conviventi

  • Tutti gli occupanti devono indossare la mascherina;
  • Soltanto il conducente può prendere posto nella fila anteriore di sedili;
  • Ogni fila posteriore di sedili può essere occupata da un massimo di due persone, ciascuna delle quali deve sistemarsi in corrispondenza di ogni lato, in modo da lasciare un po’ di spazio nel mezzo. Quindi, se guidatore e passeggeri non sono conviventi il massimo consentito è di tre persone a bordo delle autovetture con cinque posti omologati, cinque persone per le auto con sette posti, e sette persone per veicoli multispazio e Van con nove posti a sedere.

Se si portano persone conviventi e non conviventi

Si tratta, a nostro modo di vedere, di una situazione tipica: come comportarsi in questo caso? Si ritiene che, sebbene il Governo abbia più volte fatto riferimento a regole che si uniformano al “trasporto non di linea”, in questo frangente accanto al guidatore può prendere posto il familiare convivente, mentre “dietro” si conferma il limite delle due persone per ogni fila di sedili.

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