Marelli presenta a Pechino delle novità: pompa e-axle e sistema flex fuel

Marelli porta ad Auto China 2026 nuove soluzioni per elettrico e ibrido: pompa per raffreddamento e-axle e sistema flex fuel per motori a biofuel più efficienti

Marelli presenta a Pechino delle novità: pompa e-axle e sistema flex fuel
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Giulia Darante
Pubblicato il 21 apr 2026

La transizione verso la mobilità sostenibile non passa solo dalle auto elettriche. Sempre più spesso, le innovazioni arrivano da componenti meno visibili ma fondamentali per migliorare efficienza, consumi e prestazioni. In questo scenario si inserisce Marelli, che ad Auto China 2026 presenta una nuova generazione di soluzioni dedicate a elettrico, ibrido e motori a combustione.

Tra le principali novità spiccano una nuova pompa di raffreddamento per trasmissioni elettriche e un sistema flex fuel evoluto. Due tecnologie diverse, ma con un obiettivo comune: rendere i veicoli più efficienti e adattabili alle diverse esigenze energetiche.

Le novità Marelli tra elettrico e motori flex fuel

Il primo elemento chiave è la nuova e-Transmission Cooling Pump, progettata per raffreddare gli e-axle e le trasmissioni ibride dedicate (DHT). In parole semplici, si tratta di un sistema che gestisce la temperatura dell’olio nei componenti elettrici, attivandosi solo quando serve.

Questo approccio “on demand” permette di ridurre gli sprechi energetici. Secondo i dati dichiarati, il risparmio può arrivare a circa 30 watt rispetto alle soluzioni tradizionali. Un numero che può sembrare piccolo, ma che nel ciclo complessivo di un’auto elettrica contribuisce a migliorare autonomia ed efficienza.

Accanto a questa tecnologia, Marelli introduce un sistema flex fuel destinato a motori tre e quattro cilindri. Il sistema è progettato per funzionare con carburanti alternativi come bioetanolo e miscele variabili, adattandosi automaticamente al tipo di combustibile utilizzato.

Un aspetto importante è la presenza di un sistema di rilevamento automatico del carburante, che regola il funzionamento del motore senza intervento del guidatore. Inoltre, l’integrazione di riscaldatori nel rail carburante migliora l’avviamento a freddo, uno dei limiti storici dei biofuel.

Raffreddamento e-axle e batterie: perché è fondamentale

Nel mondo dei veicoli elettrici, la gestione termica è uno degli aspetti più critici. Batterie, motori e componenti elettronici devono lavorare entro temperature precise per garantire prestazioni e durata nel tempo.

Per questo motivo, Marelli ha sviluppato anche altre soluzioni dedicate. Tra queste troviamo un chiller ad alte prestazioni per il controllo della temperatura delle batterie e un raffreddatore per e-axle progettato per migliorare il flusso del liquido grazie a una struttura interna ottimizzata.

Il chiller, in particolare, utilizza una struttura interna molto fine per aumentare l’efficienza dello scambio termico. Questo permette di supportare ricariche più rapide senza compromettere la sicurezza o la durata della batteria.

Un altro aspetto interessante riguarda i materiali: tutti questi componenti sono realizzati in alluminio monomateriale. Una scelta che semplifica il riciclo e riduce l’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita del prodotto.

Cosa cambia per auto ibride, elettriche e a combustione

Per l’utente finale, queste innovazioni non sono immediatamente visibili, ma hanno effetti concreti. Un sistema di raffreddamento più efficiente significa maggiore autonomia, prestazioni più costanti e minore usura dei componenti.

Nel caso dei motori flex fuel, invece, il vantaggio principale è la flessibilità. I veicoli possono utilizzare diversi tipi di carburante senza modifiche, adattandosi a disponibilità e costi locali. Questo è particolarmente rilevante nei mercati in cui le infrastrutture elettriche non sono ancora diffuse.

La strategia di Marelli è chiara: non puntare su una sola tecnologia, ma sviluppare soluzioni trasversali capaci di migliorare l’efficienza in ogni tipo di motorizzazione.

Guardando al futuro, è probabile che queste tecnologie diventino sempre più comuni. L’evoluzione della mobilità non sarà fatta da un’unica soluzione, ma da un insieme di innovazioni che lavorano insieme.

Ed è proprio in questi dettagli tecnici, spesso invisibili, che si gioca una parte importante della sfida tra i costruttori.

 

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