Lo yacht con serbatoi da 1,4 milioni di litri: un pieno può costare oltre un milione
Arctic può imbarcare 1,4 milioni di litri di carburante, l’equivalente di 28.000 pieni d’auto. Nato nel 1969 come rimorchiatore, oggi è un explorer yacht di lusso
Con i prezzi dei carburanti diventati un problema per molti automobilisti, esiste un’imbarcazione per la quale il concetto di “pieno” assume proporzioni difficili persino da immaginare. Arctic, conosciuto per molti anni come Arctic P, può imbarcare fino a 1,4 milioni di litri di combustibile.
Per capire l’ordine di grandezza basta confrontare questa capacità con quella di un’automobile dotata di un serbatoio da 50 litri: siamo davanti all’equivalente di 28.000 pieni.
Calcolare quanto costerebbe riempire completamente i suoi serbatoi non è semplice, perché il prezzo del combustibile nautico dipende da porto, quantità, tipologia e regime fiscale. Considerando soltanto a titolo indicativo un prezzo tra 0,80 e 1 euro al litro, la spesa sarebbe compresa tra 1,12 e 1,4 milioni di euro.
Prima del lusso c’era il lavoro
La ragione di una capacità tanto impressionante si trova nella storia dell’imbarcazione. Arctic non è infatti nato come yacht. Fu costruito nel 1969 in Germania dal cantiere Schichau-Unterweser come rimorchiatore oceanico destinato alle operazioni di soccorso e recupero. Una vera nave da lavoro lunga 87,58 metri, larga oltre 14 metri e con una stazza lorda di 2.610 GT.
Nel 1972 partecipò anche alle operazioni di soccorso della Lindblad Explorer, rimasta in difficoltà in Antartide. La svolta arrivò negli anni Novanta. Nel 1994 l’imbarcazione venne acquistata dal magnate australiano Kerry Packer e trasformata in una nave privata di lusso capace di raggiungere alcune delle aree più remote del pianeta. La conversione curata da Kusch Yachts diede vita ad Arctic P, anticipando quella categoria oggi conosciuta come explorer yacht.
Oltre 13.000 CV e autonomia enorme
A muovere Arctic sono due motori diesel Deutz RBV 12M 640 da 4.853 kW ciascuno. Complessivamente la potenza supera 13.000 CV, ma il dato più significativo non riguarda la velocità. La gigantesca capacità dei serbatoi permette infatti di ottenere un’autonomia eccezionale.
I dati storici parlano di circa 20.000 miglia nautiche, equivalenti a oltre 37.000 km, mentre dopo il refit più recente vengono indicate circa 16-17 mila miglia nautiche. Arctic è quindi progettato per rimanere lontano dai porti per periodi molto lunghi, più che per muoversi rapidamente tra le tradizionali destinazioni del turismo di lusso.
Lusso per 12 ospiti
La struttura esterna conserva ancora oggi parte dell’aspetto della vecchia nave commerciale, ma gli ambienti interni appartengono ormai pienamente al mondo dei superyacht. Arctic può accogliere 12 ospiti in sette cabine, assistiti da un equipaggio che può raggiungere 28 persone.
Tra le dotazioni figurano cinema privato 4D, palestra, area wellness e massaggi, jacuzzi, piscina e beach club. Sono presenti inoltre un grande eliporto, tender, jet ski, kayak, SeaBob e attrezzature per le immersioni. Caratteristiche che permettono di utilizzare l’imbarcazione come una vera base galleggiante per lunghe spedizioni.
Oggi si può noleggiare
La vocazione esplorativa non è soltanto estetica. Nel 2013 Arctic P raggiunse latitudini estremamente meridionali in Antartide, conquistando all’epoca il record della navigazione più a sud compiuta da uno yacht privato. Dopo un importante refit completato nel 2025, Arctic è entrato anche nel mercato dei charter.
Le richieste per noleggiarlo partono indicativamente da 450-490 mila euro a settimana, ai quali devono essere aggiunte le altre spese. Una cifra enorme, ma quasi secondaria davanti al numero che meglio racconta questo gigante del mare: nei suoi serbatoi possono entrare 1,4 milioni di litri di carburante.