Il megayacht da 83,5 metri e 140 milioni visto in Italia: è stato protagonista su Netflix
Il megayacht Savannah, lungo 83,5 metri e dal valore stimato di circa 140 milioni, è stato avvistato nelle acque italiane. È apparso anche nel film Netflix “La donna della cabina numero 10”
Un gigante di oltre 80 metri, una silhouette futuristica e una storia che unisce lusso e cinema. Il megayacht Savannah è stato avvistato nelle acque italiane, attirando inevitabilmente l’attenzione per dimensioni e design. L’imbarcazione è infatti lunga 83,5 metri e avrebbe un valore stimato nell’ordine dei 140 milioni.
A rendere ancora più particolare la sua storia è la partecipazione a una produzione cinematografica. Savannah è infatti apparso nel film Netflix La donna della cabina numero 10, thriller psicologico del 2025 con Keira Knightley, tratto dall’omonimo romanzo di Ruth Ware.
Per le riprese il megayacht ha assunto il nome di Aurora Borealis, diventando molto più di una semplice ambientazione: le sue forme e i suoi spazi hanno contribuito a costruire l’atmosfera di isolamento e tensione attorno alla quale ruota la storia.
Un megayacht da 83,5 metri
Savannah è stato costruito dal cantiere olandese Feadship e consegnato nel 2015. L’elemento che colpisce immediatamente è il suo particolare design, caratterizzato da uno scafo dall’aspetto moderno e da una sovrastruttura nella quale le grandi superfici vetrate hanno un ruolo fondamentale.
Una combinazione che gli conferisce un profilo facilmente riconoscibile anche a grande distanza e che ha contribuito alla scelta dell’imbarcazione per il film. Proprio il contrasto tra ambienti estremamente lussuosi e atmosfera inquietante rappresentava uno degli elementi centrali della produzione. Alcune sequenze esterne sono state realizzate direttamente a bordo, sfruttando ponti e saloni dello yacht, mentre parte degli interni è stata ricostruita in studio per evitare di danneggiare le finiture originali.
A bordo possono viaggiare 12 ospiti
Le dimensioni consentono a Savannah di offrire spazi difficilmente paragonabili a quelli di un’imbarcazione tradizionale. Il megayacht può accogliere 12 ospiti distribuiti in sei suite di lusso. A questi si aggiungono fino a 26 membri dell’equipaggio, necessari per gestire una nave privata di questa categoria.
Il Savannah è registrato alle Isole Cayman e nel corso della sua storia ha ottenuto anche diversi riconoscimenti nel settore nautico. Nonostante la notorietà dell’imbarcazione, uno degli aspetti più curiosi riguarda proprio la sua proprietà.
Il mistero sul proprietario
Il nome dell’attuale proprietario non è infatti indicato nella fonte, un elemento tutt’altro che insolito nel mondo dei grandi yacht, dove strutture societarie e registrazioni internazionali possono rendere difficile ricostruire con certezza chi controlli effettivamente un’imbarcazione.
Il passaggio di Savannah nelle acque italiane ha comunque trasformato il megayacht in un’attrazione. Con 83,5 metri di lunghezza, dimensioni imponenti e un profilo immediatamente riconoscibile, è difficile che possa passare inosservato.
A renderlo ancora più particolare è però la sua seconda vita cinematografica. Milioni di spettatori potrebbero infatti averlo già visto senza conoscerne il vero nome: sullo schermo era Aurora Borealis, mentre nella realtà è Savannah, uno dei megayacht più spettacolari apparsi recentemente lungo le coste italiane.