L'Europa dell'auto cresce (+1,7%), bel contributo di Stellantis
Febbraio 2026: immatricolazioni europee contrastanti. Stellantis avanza, l'Italia cresce +10,2% nel bimestre e le auto elettriche guadagnano quota con la Leapmotor T03
Il mercato europeo dell’auto mostra segnali contrastanti a febbraio 2026, tra timidi segnali di ripresa e sfide ancora irrisolte. Con 979.321 immatricolazioni registrate in Europa Occidentale nel solo mese di febbraio, il settore mette a segno una crescita dell’1,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. Tuttavia, il bilancio del primo bimestre racconta una storia più complessa: le 1.940.321 vetture vendute nei primi due mesi dell’anno rappresentano un calo dell’1% rispetto al 2025 e un gap del 18,3% rispetto ai livelli pre-pandemia. Le dinamiche divergono fortemente tra i principali mercati: se Francia (-11,1%) e Germania (-1,4%) frenano, Spagna (+4,6%), Regno Unito (+4,8%) e soprattutto Italia (+10,2%) si distinguono per la loro vivacità, pur restando lontani dai numeri del 2019.
La leadership del Gruppo franco-italiano
In questo scenario, la leadership di Stellantis emerge in modo netto e ridefinisce gli equilibri dell’intero comparto. Il gruppo ha chiuso febbraio con 170.816 auto consegnate, segnando un incremento del 9,5% e portando la propria quota di mercato al 17,4% rispetto al 16,2% dell’anno precedente. Un risultato ancora più marcato si osserva nel bimestre, con 335.426 vetture immatricolate (+8,2%) e una quota salita al 17,3% dal 15,8%. L’ascesa di Stellantis trova il suo apice proprio in Italia: a febbraio sono state vendute 53.592 auto (+27,7%, quota 34%), mentre nei primi due mesi le immatricolazioni hanno raggiunto quota 100.108 (+19,9%, quota 33,3%).
La forza del gruppo si riflette nella classifica mensile italiana, dove le prime quattro posizioni sono tutte occupate da modelli di Stellantis: Fiat Pandina (12.612 unità), Jeep Avenger (5.893), Fiat Grande Panda (5.500) e, a sorpresa, la Leapmotor T03 (4.776 unità). Quest’ultima si impone come la auto elettrica più venduta in Italia, a testimonianza di come i nuovi player siano ormai capaci di competere con i marchi storici, soprattutto nel segmento green.
Accelerazione elettrica
L’accelerazione delle auto elettriche è una delle tendenze più significative del periodo. A livello europeo, queste vetture rappresentano ormai il 19,6% delle immatricolazioni, ma con profonde differenze tra i vari Paesi: la Francia si distingue con il 27,5%, seguita da Germania (22%) e Regno Unito (22%), mentre Spagna (9%) e Italia (7,3%) restano indietro, pur mostrando segnali di crescita. Particolarmente dinamico il comparto delle ibride plug-in, che crescono del 32,6% nel bimestre e arrivano a rappresentare il 10,1% del mercato. Le vendite di auto elettriche pure segnano un aumento del 14,8% rispetto al 2025, evidenziando un processo di transizione ormai avviato, seppur con velocità diverse nei vari mercati.
Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, la trasformazione in atto è strettamente collegata agli obiettivi ambientali fissati dall’Unione Europea. Questi obiettivi stanno orientando sia l’offerta produttiva sia le scelte dei consumatori, influenzando anche il mercato dell’usato e i tempi di rinnovo della flotta circolante. La transizione verso le zero emissioni, accelerata dall’arrivo di nuovi concorrenti come la Leapmotor T03, introduce nuove dinamiche competitive che richiedono strategie sempre più sofisticate da parte dei costruttori e dei concessionari.
Il quadro complessivo
Il quadro complessivo resta quello di un settore in piena evoluzione, dove alle performance brillanti di alcune economie e di gruppi come Stellantis si contrappongono difficoltà strutturali che rallentano il pieno recupero ai livelli pre-crisi. L’ingresso di nuovi protagonisti nel segmento delle auto elettriche – come dimostra il successo della Leapmotor T03 – intensifica la concorrenza e spinge i dealer a diversificare l’offerta, integrando modelli green e incentivando l’accessibilità per il consumatore medio. In questo contesto, la capacità di innovare e di cogliere le opportunità offerte dalla transizione ecologica sarà determinante per il futuro del mercato europeo dell’auto.
La strada verso la piena ripresa appare ancora lunga: il settore dovrà continuare a fare i conti con un contesto in rapido mutamento, dove le strategie industriali e il supporto delle istituzioni pubbliche saranno cruciali per superare le sfide e cogliere le opportunità di una mobilità sempre più sostenibile e tecnologicamente avanzata.