La nuova sportiva italiana nasce in tre anime: Terra, Strada e Pista

Angelelli Automobili presenta la Tipo 829, sportiva italiana ispirata alla Lancia Stratos e sviluppata nelle varianti Terra, Strada e Pista

La nuova sportiva italiana nasce in tre anime: Terra, Strada e Pista
G D
Giulia Darante
Pubblicato il 5 ott 2026

Sette anni di lavoro per arrivare a una sportiva che, in realtà, vuole essere tre auto differenti. Angelelli Automobili presenta il progetto Tipo 829, sviluppato attorno a una base tecnica comune ma declinato nelle versioni Terra, Strada e Pista, ciascuna progettata per offrire un carattere specifico.

Anche il nome scelto contiene un richiamo alla storia dell’automobilismo italiano: 829 riprende infatti il codice interno utilizzato per il progetto della Lancia Stratos HF negli anni Settanta. Un riferimento particolarmente evidente nella Tipo 829 Terra, prima interpretazione del programma a trasformarsi da progetto in una vettura ordinabile.

Angelelli non vuole però limitarsi a proporre tre allestimenti della medesima automobile. Assetto, risposta dei comandi e filosofia generale dovranno cambiare sensibilmente a seconda che la Tipo 829 sia destinata a sterrati, strada oppure circuito.

La Terra guarda ai rally

La prima delle tre è la Tipo 829 Terra, sviluppata pensando al mondo dei rally e delle cronoscalate. L’obiettivo è ottenere una sportiva capace di affrontare superfici differenti, privilegiando trazione e controllo anziché concentrarsi esclusivamente sulle prestazioni sull’asfalto.

Angelelli Automobili non ha ancora comunicato valori relativi all’altezza da terra o all’escursione delle sospensioni, preferendo per il momento sottolineare l’ispirazione rallistica e la personalità meccanica del progetto.

Il cuore della Tipo 829 è indicato nel materiale disponibile come un V6 di 3,4 litri capace di sviluppare circa 500 CV. Un dato sul quale è necessaria una precisazione: nella presentazione del progetto compare anche un riferimento a un 3.2 V6, mentre le informazioni tecniche riportate nel testo indicano 3,4 litri. In attesa di specifiche definitive, quest’ultimo è il valore associato più dettagliatamente alla vettura.

La produzione della Terra sarà limitata e Angelelli prevede ampie possibilità di personalizzazione, coerentemente con una realizzazione artigianale e a basso volume.

Strada per viaggiare, Pista per il cronometro

La Tipo 829 Strada cambia impostazione. Davide Angelelli la descrive come la versione più vicina alla tradizione delle Gran Turismo italiane: un’auto progettata per essere utilizzata su strada, affrontare viaggi veloci e offrire prestazioni elevate sull’asfalto senza inseguire esclusivamente il tempo sul giro.

La Pista rappresenterà invece l’estremo opposto. Qui l’obiettivo diventa la prestazione in circuito, con una calibrazione specifica dell’acceleratore e dello sterzo e differenti obiettivi anche per la potenza del motore.

Molti numeri devono però ancora essere comunicati. Angelelli Automobili non ha annunciato la potenza definitiva della Pista e non sono disponibili valori confermati relativi al peso o all’aerodinamica della variante maggiormente orientata alla guida tra i cordoli.

Non tre allestimenti della stessa auto

È proprio questa distinzione a costituire l’elemento centrale del progetto. Angelelli vuole evitare che Terra, Strada e Pista siano semplicemente tre configurazioni estetiche costruite sulla medesima taratura.

La Terra dovrà avere un comportamento adatto a fondi differenti, la Strada privilegiare velocità e fruibilità nell’impiego quotidiano e la Pista sacrificare parte della versatilità per diventare più efficace sul circuito. Una filosofia che sfrutta una piattaforma condivisa senza imporre alle tre vetture la stessa personalità dinamica.

Per il momento è la Terra a offrire l’immagine più concreta di ciò che Angelelli Automobili vuole realizzare. Strada e soprattutto Pista conservano invece diversi elementi ancora da definire.

Il nome Tipo 829 porta inevitabilmente verso la Stratos, ma il progetto non sembra voler costruire una semplice replica moderna. L’ambizione è utilizzare quel riferimento per creare una piccola famiglia di sportive italiane nella quale rally, Gran Turismo e pista possano partire dalla stessa idea e arrivare a risultati profondamente diversi.

Ti potrebbe interessare: