La misteriosa auto del '74 che doveva rivoluzionare il marchio: perché non fu mai prodotta
Saab 98, la compatta a cinque porte progettata nel 1974 da Björn Envall e realizzata da Coggiola. Storia e curiosità del prototipo mai prodotto
Nella storia dell’automobile esistono modelli che non hanno mai raggiunto le concessionarie, pur essendo arrivati a uno stadio avanzato di sviluppo. La Saab 98 appartiene a questa categoria: una vettura progettata nel 1974 per modernizzare la gamma della Casa svedese, rimasta però un esemplare unico.
A prima vista potrebbe sembrare una normale Saab degli anni Settanta, soprattutto osservandola frontalmente. Basta spostarsi verso la parte posteriore per scoprire qualcosa di insolito: una carrozzeria con portellone inclinato, pensata per combinare la praticità di una familiare con le proporzioni di una berlina compatta.
Un progetto che anticipava una soluzione destinata a diventare sempre più diffusa nel mercato europeo, ma che non convinse i vertici del costruttore a investire nella produzione.
Saab 98, il progetto del 1974 firmato da Björn Envall
La Saab 98 nacque utilizzando come base tecnica la Saab 95, la familiare derivata dalla celebre 96. L’obiettivo era aggiornare una piattaforma ormai datata attraverso una carrozzeria più moderna e versatile, senza sviluppare un’automobile completamente nuova.
Il progetto stilistico venne affidato a Björn Envall, designer svedese legato a numerosi modelli della Casa. Per la costruzione del prototipo Saab si rivolse invece alla carrozzeria italiana Coggiola, già coinvolta nella realizzazione della sportiva Sonett III.
La collaborazione consentì di trasformare i disegni in una vettura funzionante, conservando buona parte dell’identità stilistica dei modelli esistenti. Il frontale richiamava infatti quello della famiglia 95 e 96, mentre la zona posteriore venne completamente ripensata.
La novità principale era il grande portellone, accompagnato da un lunotto inclinato che modificava profondamente il profilo dell’automobile. Anche la colorazione marrone, tipicamente anni Settanta, contribuiva a conferirle un aspetto molto vicino a quello di una possibile vettura di serie.
Una Saab Combi Coupé più pratica della berlina
L’idea alla base della Saab 98 era sviluppare una carrozzeria Combi Coupé, denominazione utilizzata dal marchio per identificare una configurazione capace di unire caratteristiche differenti. Rispetto alla tradizionale berlina, il portellone posteriore avrebbe permesso di caricare oggetti ingombranti con maggiore facilità, sfruttando meglio lo spazio disponibile.
Allo stesso tempo, la linea inclinata del tetto e del lunotto conferiva alla vettura un’impostazione più dinamica rispetto alla familiare Saab 95. Non si trattava soltanto di un esercizio stilistico destinato ai saloni automobilistici. Il prototipo venne effettivamente costruito e reso funzionante, tanto da essere successivamente guidato e sottoposto a prove di carico dalla rivista svedese Klassiker.
Questa caratteristica rende la Saab 98 particolarmente interessante: non era una semplice maquette, bensì un’automobile concreta, attraverso la quale valutare una possibile evoluzione della gamma. Il progetto cercava soprattutto di offrire una soluzione intermedia a chi desiderava maggiore versatilità senza scegliere necessariamente una station wagon tradizionale.
Perché la Saab 98 non arrivò mai in produzione
Nonostante le caratteristiche promettenti, il prototipo non ottenne il via libera per la commercializzazione. La ragione principale riguardava il posizionamento all’interno della gamma Saab. Il costruttore disponeva già della 95 familiare, pensata per chi aveva bisogno di capacità di carico, e della più moderna Saab 99, che rappresentava il futuro della produzione.
Introdurre un ulteriore modello derivato dalla vecchia famiglia 95 e 96 avrebbe richiesto investimenti difficili da giustificare, soprattutto considerando la sovrapposizione commerciale con vetture già disponibili. La Saab 98 rimase così un prototipo unico, senza trasformarsi in un prodotto destinato al grande pubblico. L’esemplare è stato conservato, permettendo agli appassionati di osservare una delle proposte meno conosciute della storia del marchio.
A renderlo particolare non sono prestazioni eccezionali o soluzioni meccaniche rivoluzionarie, ma la sua normalità: una vettura pensata per l’utilizzo quotidiano, con un portellone pratico e un design credibile per l’epoca. Una Saab che avrebbe potuto circolare sulle strade europee accanto alle 95, 96 e 99, ma che è rimasta una testimonianza delle alternative considerate dal costruttore svedese negli anni Settanta.