La Ferrari di Checco Zalone avrebbe nascosto una profezia clamorosa

La targa CZ 71 OQT sulla Ferrari Portofino Spider nel film scatena speculazioni dopo che il film ha raggiunto circa 71 milioni di incassi in meno di un mese

La Ferrari di Checco Zalone avrebbe nascosto una profezia clamorosa
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Giorgio Colari
Pubblicato il 23 gen 2026

C’è un dettaglio che, più di ogni altro, ha saputo catalizzare l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori nel recente panorama cinematografico italiano: una targa apparsa in un film campione d’incassi, diventata in breve tempo oggetto di discussione e di interpretazioni fantasiose. Stiamo parlando della combinazione alfanumerica CZ 71 OQT, montata su una fiammante Ferrari Portofino Spider rossa, protagonista di alcune delle scene più iconiche di una pellicola che ha saputo raccogliere ben 71 milioni di euro al botteghino in meno di un mese. Un successo che ha inevitabilmente portato a interrogarsi sul significato nascosto di questa targa e sul suo legame con gli incassi film.

Già fenomeno virale

Il fenomeno virale della CZ 71 OQT ha rapidamente conquistato i social, dando vita a una miriade di teorie interpretative e a un dibattito acceso tra appassionati e professionisti del settore. Alcuni sostengono che la sequenza non sia affatto casuale, ma frutto di una precisa scelta creativa. In questa visione, la sigla “CZ” sarebbe un chiaro riferimento alle iniziali di Checco Zalone, il numero “71” rappresenterebbe l’ammontare degli incassi raggiunti in milioni, mentre “OQT” verrebbe letto come l’acronimo di “Otterremo Questo Traguardo”. Una sorta di messaggio cifrato, inserito con sapiente ironia dal regista Gennaro Nunziante o dal reparto props, per celebrare in anticipo il trionfo commerciale del film.

Non tutti, però, si dicono convinti di questa lettura. Molti esperti del settore preferiscono infatti considerare la targa come una coincidenza, frutto di una selezione casuale o di esigenze tecniche e narrative. Nel cinema, le targhe utilizzate sui veicoli di scena vengono spesso create ad hoc dal dipartimento props, seguendo logiche che possono spaziare dalla pura casualità alle normative sulla privacy, passando per esigenze di marketing o, in alcuni casi, per veri e propri riferimenti simbolici. La scelta di una Ferrari Portofino Spider come mezzo di scena, d’altronde, risponde a criteri ben consolidati: eleganza, sportività e un impatto visivo in grado di catturare l’attenzione dello spettatore.

La teoria dei numeri

Un elemento interessante emerso dall’analisi riguarda la predilezione per il numero “71” al posto del più tradizionale “69”, storicamente legato a record italiani ma spesso evitato per le sue connotazioni ambigue e potenzialmente volgari, soprattutto in ambito internazionale. Questa scelta, ben documentata dalle convenzioni dell’industria cinematografica, evidenzia una consapevolezza nella selezione degli elementi scenografici, volta a evitare possibili fraintendimenti e a mantenere un tono appropriato per un pubblico globale.

Ciò che resta indiscutibile è l’efficacia della targa CZ 71 OQT come elemento virale e catalizzatore di attenzione. Sebbene non esistano dichiarazioni ufficiali che confermino l’intenzionalità dietro la scelta di questa combinazione alfanumerica, il suo ruolo nel moltiplicare la conversazione online e nell’alimentare il coinvolgimento del pubblico è sotto gli occhi di tutti. Si tratta di un esempio lampante di come il cinema contemporaneo sfrutti sempre più spesso easter egg e riferimenti nascosti per stimolare l’engagement e amplificare la portata mediatica delle proprie opere.

Resterà il mistero

La pratica di inserire dettagli apparentemente insignificanti, ma potenzialmente carichi di significato, è ormai consolidata nell’industria. In questo caso, il nesso tra la targa e il successo al botteghino resta affascinante, sebbene difficilmente dimostrabile. Che si tratti di una brillante trovata creativa o di una semplice coincidenza, la storia della CZ 71 OQT dimostra come anche un piccolo dettaglio possa trasformarsi in un potente strumento di viralità, capace di generare discussioni, teorie e – soprattutto – di contribuire al mito di un film e dei suoi protagonisti.

Alla fine, il vero significato della targa resta avvolto nel mistero, sospeso tra interpretazione e casualità. Quello che è certo, però, è che il cinema italiano, grazie anche a figure come Checco Zalone e ai suoi incassi film da record, continua a sorprendere e a stimolare la fantasia del pubblico, anche attraverso dettagli che, all’apparenza, potrebbero sembrare marginali ma che, nella realtà dei fatti, contribuiscono a scrivere nuove pagine di successo e di leggenda.

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