Incentivi auto 2022: tutto quello che devi sapere

Ecobonus 2022: quanti soldi ci sono, quali veicoli hanno l’incentivo, come fare in caso di permuta, rottamazione, finanziamento, leasing, NLT.

I nuovi incentivi auto 2022 sono sulla rampa di lancio. Dopo l’annuncio dell’esecutivo del 18 febbraio e il decreto (firmato lo scorso 6 aprile dal presidente del Consiglio Mario Draghi) che ne ufficializza le entità, le modalità di erogazione, quali categorie di veicoli possono usufruirne ed a quali condizioni (permuta, rottamazione, contratti di acquisto) si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto che disciplina i nuovi incentivi 2022 e la messa online della piattaforma del Ministero dello Sviluppo Economico e delle “FAQ” sul portale del Governo. Sarà soltanto da quel momento che le concessionarie potranno avere accesso alle prenotazioni dei nuovi incentivi auto 2022.

Incentivi auto 2022: quando partono

L’acquisto di auto nuove con incentivo 2022 potrà essere effettuato solamente dopo la pubblicazione del relativo decreto in Gazzetta Ufficiale e l’apertura della piattaforma del Ministero dello Sviluppo Economico alla quale le concessionarie potranno accedere per inserire gli estremi di prenotazione degli incentivi: in linea di massima, i nuovi Ecobonus dovrebbero essere disponibili alle prenotazioni dopo metà maggio 2022.

Incentivi auto 2022: quanto dureranno

Analogamente a quanto adottato all’inizio del 2019, anche per la nuova tornata di incentivi auto il periodo di validità si riferisce al prossimo triennio 2022-2024 (non più, dunque, 2022-2030 come sembrava in origine). La durata dei nuovi incentivi sarà funzionale al tempo di esaurimento dei fondi a disposizione. Eventuali rifinanziamenti dovranno essere discussi e approvati dal Governo.

Incentivi auto 2022: quali modelli

I nuovi Ecobonus 2022 mantengono la suddivisione delle somme disponibili in tre fasce di erogazione, a seconda delle emissioni di CO2 allo scarico.

  • Autovetture con emissioni comprese fra 0 e 20 g/km di CO2 (auto elettriche);
  • Autovetture con emissioni di CO2 comprese fra 21 e 60 g/km di CO2 (auto ibride Plug-in);
  • Autovetture con emissioni di CO2 fra 61 e 135 g/km (auto ibride, mild-hybrid, benzina, turbodiesel, GPL e metano).

Incentivi 2022: quanto dovranno costare le auto

Per poter essere “incentivate”, le autovetture dovranno rispettare i seguenti limiti di prezzo di listino, compresi gli accessori ed escluse IVA, Ipt e messa su strada.

  • Auto con emissioni comprese fra 0 e 20 g/km di CO2: 35.000 euro;
  • Autovetture 21-60 g/km di CO2: 45.000 euro;
  • Autovetture 61-135 g/km di CO2: 35.000 euro.

Incentivi auto 2022: quanti soldi ci sono

Sul piatto dei nuovi incentivi 2022, le auto hanno a disposizione 615 milioni di euro ogni anno.

Incentivi auto termiche e ibride 2022: quant’è il bonus

Per le autovetture con emissioni comprese fra 61 e 135 g/km (dunque anche le auto ibride, mild-hybrid e quelle ad alimentazione alternativa GPL e metano) la somma di Ecobonus a disposizione è di 170 milioni di euro per il 2022, 150 milioni di euro per il 2023 e 120 milioni di euro per il 2024.

Incentivi auto Plug-in hybrid 2022: quanto viene scontato

Le auto con emissioni comprese fra 21 e 60 g/km hanno a disposizione 225 milioni di euro per il 2022, 235 milioni di euro per il 2023e 245 milioni di euro per il 2024.

Incentivi auto elettriche 2022

Per le auto con emissioni comprese fra 0 e 20 g/km, ci sono 220 milioni di euro (2022), 230 milioni di euro (2023) e 245 milioni di euro (2024).

A quanto ammontano i nuovi incentivi per fascia di emissioni

  • Auto nuove con emissioni comprese fra 0 e 20 g/km di CO2: con rottamazione, 5.000 euro. Senza rottamazione, 3.000 euro;
  • Auto con emissioni comprese fra 21 e 60 g/km: con rottamazione, 4.000 euro. Senza rottamazione, 2.000 euro;
  • Auto nuove 61-135 g/km: 2.000 euro solamente con rottamazione.

Incentivi auto 2022: quanto tempo c’è fra prenotazione e immatricolazione

L’autovettura acquistata con i nuovi incentivi 2022 deve essere immatricolata entro 180 giorni dalla prenotazione dei contributi, a cura della concessionaria attraverso la piattaforma online del Ministero dello Sviluppo Economico.

Incentivi auto retroattivi: contratto d’acquisto firmato prima del decreto

Se il contratto di acquisto di un’auto è stato firmato prima dell’entrata in vigore del decreto che rende disponibile la prenotazione per i nuovi incentivi 2022, per poter accedere agli sconti ministeriali occorre che la prenotazione degli incentivi sulla piattaforma online del Ministero dello Sviluppo Economico sia eseguita prima dell’immatricolazione del veicolo. Il contratto con la concessionaria è un atto privato non registrato, si può – prima della pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale – siglare con il venditore una proposta d’acquisto che indichi il completamento del contratto, cioè il perfezionamento dell’atto di vendita, subordinato a quando i nuovi incentivi auto 2022 saranno disponibili e prenotabili.

Incentivi 2022: cosa bisogna inserire in piattaforma

La piattaforma del MISE richiede di inserire i dettagli relativi al pagamento, compreso l’acconto completo di codice di tracciabilità (cioè il CRO del bonifico bancario, il numero dell’assegno oppure gli estremi della ricevuta della carta di credito o del pagamento con il POS).

Come controllare le emissioni della vettura

Per le configurazioni “standard” delle autovetture, il controllo delle emissioni di CO2 del modello individuato è facile perché ci si riferisce al dato omologato, che è pubblico. Se si scelgono allestimenti non “standard” (tuttavia presenti nelle liste di opzioni a richiesta) che possono influire su consumi ed emissioni – come ad esempio il cambio automatico o misure più grandi di cerchi e pneumatici – il venditore deve fare riferimento alle circolari diramate dalla Casa costruttrice del veicolo, e indicarne i relativi valori all’acquirente.

Come accedere agli incentivi dopo che i fondi saranno terminati

Il controllo dei fondi residui a disposizione per gli incentivi auto 2022 potrà essere effettuato in qualsiasi momento attraverso la piattaforma del Ministero dello Sviluppo Economico che sarà ufficializzata subito dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. Soltanto allora le concessionarie potranno accedere alle modalità di prenotazione degli incentivi, e fino alla scadenza delle somme disponibili. Quando il plafond terminerà, il Ministero “stopperà” le nuove prenotazioni successive. Per poter usufruire di nuovi incentivi, bisognerà dunque mettersi in una “lista d’attesa”: eventuali nuove prenotazioni, cioè, potranno essere effettuate solamente a condizione che quelle già inserite siano state cancellate.

Incentivi auto 2022 permuta e rottamazione: come funzionano

I nuovi Ecobonus ministeriali 2022 prevedono l’obbligo di rottamazione di un’auto fino ad Euro 4 compreso solamente nel caso di acquisto di una nuova auto che appartiene alla terza fascia di emissioni (61-135 g/km di CO2). Condizione essenziale: la vettura da rottamare deve essere intestata da almeno dodici mesi al proprietario che intende prenotare l’incentivo per l’acquisto di una nuova auto, o ad un suo familiare convivente.

Va tenuto presente che le auto già rottamate (cioè già radiate dal PRA e già portate nei centri di demolizione) non permettono di accedere al bonus rottamazione, perché è il concessionario che deve inserire il numero di targa del veicolo da rottamare nella piattaforma ministeriale di prenotazione. Le vetture con emissioni comprese fra 0 e 20 g/km e le auto con emissioni fra 21 e 60 g/km possono essere acquistate anche con permuta di un’auto intestata al proprietario che intende effettuare l’acquisto di un “nuovo”: in questo caso, la concessionaria può aggiungere la valutazione della vettura data indietro all’ammontare dell’incentivo statale.

Incentivi 2022: come controllare la classe di inquinamento della vettura da rottamare

Per la verifica della classe di emissioni della vettura da rottamare (Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4) in ordine all’ottenimento dei nuovi incentivi 2022, ci si deve riferire al valore di classe di inquinamento riportato sulla carta di circolazione del veicolo. In alternativa, è possibile controllare la classe di inquinamento attraverso il Portale dell’Automobilista, nel menu “Servizi Online” e, da qui, alla sezione “Verifica classe ambientale veicolo”.

Incentivi auto 2022: sconto concessionaria

Per accedere ai nuovi incentivi auto del triennio 2022-2024 non c’è più l’obbligo di uno sconto concessionaria, al contrario di quanto avvenuto nella precedente “tornata” triennale di Ecobonus 2019-2021.

Incentivi auto 2022 con acquisti in finanziamento, leasing, noleggio

Per usufruire dei nuovi incentivi 2022, la nuova auto può essere acquistata con formule di finanziamento e leasing. Le imprese sono escluse dai nuovi incentivi auto 2022: dunque, non è possibile accedere ai nuovi Ecobonus nel caso di contratti di noleggio a lungo termine, perché il veicolo resta intestato alla società di noleggio che ne concede l’utilizzo al cliente dietro pagamento del canone mensile.

Incentivi 2022: professionisti e operatori di car sharing

I liberi professionisti possono accedere ai nuovi incentivi auto 2022, se la vettura nuova “incentivata” è intestata ad una persona fisica. Gli operatori di car sharing possono accedere ai nuovi incentivi auto 2022, solamente nel caso di acquisto di auto elettriche o Plug-in e tenuta delle vetture per almeno 24 mesi nella propria flotta di veicoli in condivisione.

Incentivi auto usate

Per il 2022 non si prevedono bonus pubblici relativi all’acquisto di un’auto usata (comprese le auto km 0, che peraltro sono intestate alle Case costruttrici o alle concessionarie: le aziende intestate a persone giuridiche non possono accedere ai nuovi incentivi auto), al contrario di quanto era avvenuto nel 2021 in cui, previa rottamazione di un veicolo di almeno dieci anni e comunque immatricolato entro il 1 gennaio 2011, il Governo aveva messo a disposizione 2.000 euro per l’acquisto di un’auto usata con emissioni comprese fra 0 e 60 g/km, 1.000 euro se la vettura usata da acquistare aveva emissioni comprese fra 61 e 90 g/km di CO2, e 750 euro nel caso di un’auto usata con emissioni da 91 a 160 g/km di CO2.

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