Il ritorno di un nome storico per il rilancio del marchio americano

Chrysler prepara il ritorno di Airflow con un nuovo crossover basato sulla piattaforma STLA. Prime immagini, dettagli tecnici e strategie per il rilancio del marchio

Il ritorno di un nome storico per il rilancio del marchio americano
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Giorgio Colari
Pubblicato il 23 giu 2026

Un semplice video diffuso nelle ultime ore è bastato per riportare Chrysler Airflow al centro dell’attenzione. Il marchio americano, oggi parte integrante del gruppo Stellantis, sembra infatti pronto a inaugurare una nuova fase della propria storia con un crossover completamente inedito che recupera uno dei nomi più iconici del suo passato.

Airflow non è una denominazione qualunque. Comparve per la prima volta nel 1934 su una delle vetture più innovative dell’epoca e negli ultimi anni era tornata alla ribalta grazie a un concept elettrico presentato nel 2022. Tuttavia, il modello di produzione che si prepara al debutto sembra aver preso una strada completamente diversa rispetto a quella vettura sperimentale.

Le immagini emerse online mostrano infatti un SUV dal carattere più concreto e vicino alle esigenze del mercato attuale, destinato a svolgere un ruolo fondamentale nel rilancio del costruttore statunitense.

Le prime immagini della Chrysler Airflow di serie

Le anticipazioni mostrano una vettura che punta su uno stile moderno ma piuttosto razionale. A differenza del concept del 2022, caratterizzato da linee morbide e futuristiche, la futura Chrysler Airflow adotta forme più geometriche e robuste. Il frontale presenta gruppi ottici verticali uniti da una sottile barra luminosa orizzontale che attraversa l’intera larghezza del veicolo. Al centro trova posto il logo Chrysler illuminato, una soluzione ormai molto diffusa tra i nuovi modelli elettrificati.

Le fiancate sono caratterizzate da superfici pulite e quasi completamente prive di nervature, mentre le maniglie a scomparsa lasciano spazio a pratici pulsanti integrati nella carrozzeria. Al posteriore spiccano invece i fanali verticali che si sviluppano fino al tetto e contribuiscono a dare maggiore personalità al SUV. Una delle scelte che probabilmente farà discutere riguarda il paraurti posteriore realizzato in plastica nera non verniciata. Un dettaglio che potrebbe apparire poco premium considerando che il prezzo atteso dovrebbe aggirarsi intorno ai 40.000 dollari.

Piattaforma STLA e motorizzazioni elettrificate

Dal punto di vista tecnico, la nuova Chrysler Airflow utilizzerà la piattaforma STLA, una delle architetture modulari sviluppate da Stellantis per supportare l’elettrificazione dei propri marchi. Si tratta di una base progettata per accogliere differenti tipologie di propulsione, dalle motorizzazioni ibride fino alle varianti completamente elettriche. Questa flessibilità consentirà a Chrysler di adattare il modello alle esigenze dei diversi mercati senza dover sviluppare progetti separati.

La piattaforma è stata pensata per coprire diversi segmenti, dai SUV compatti fino ai modelli di dimensioni superiori, garantendo aggiornamenti tecnologici continui e una maggiore efficienza produttiva. Per il momento non sono ancora stati comunicati dati ufficiali relativi ad autonomia, batterie o potenze disponibili, ma appare ormai evidente che l’elettrificazione sarà una componente centrale del progetto.

Il rilancio Chrysler passa dai SUV

L’arrivo della nuova Airflow rappresenta molto più del lancio di un semplice modello. Chrysler attraversa infatti una fase particolarmente delicata della propria storia. Fondata nel 1925, la casa americana ha vissuto numerose trasformazioni societarie nel corso degli anni. Dalla fusione con Daimler alla successiva integrazione con Fiat fino alla nascita di Stellantis, il marchio ha progressivamente ridotto la propria gamma fino a ritrovarsi oggi con un’offerta estremamente limitata.

Negli ultimi anni il peso commerciale del brand è stato sostenuto quasi esclusivamente dalla Pacifica, il celebre minivan che continua a rappresentare uno dei prodotti più apprezzati del costruttore. Proprio per questo motivo la Airflow assume un’importanza strategica enorme. Il crossover sarà infatti il primo tassello di una nuova offensiva commerciale che dovrebbe comprendere almeno altri due SUV destinati a collocarsi sotto la soglia dei 30.000 dollari.

L’obiettivo è tornare a presidiare segmenti fondamentali del mercato americano, oggi dominati da crossover e SUV di ogni dimensione. Nel frattempo Chrysler starebbe lavorando anche a una variante più avventurosa della Pacifica, segnale evidente della volontà di ampliare rapidamente il portafoglio prodotti.

Una sfida decisiva per il futuro del marchio

Il debutto della nuova Chrysler Airflow è atteso nel corso del prossimo anno e rappresenterà un passaggio cruciale per il futuro del marchio. Da una parte c’è la necessità di recuperare quote di mercato e visibilità; dall’altra quella di costruire una nuova identità coerente con le strategie di elettrificazione di Stellantis.

Le prime immagini suggeriscono una vettura meno spettacolare del concept mostrato nel 2022, ma probabilmente più vicina alle richieste dei clienti reali. Una scelta che potrebbe rivelarsi vincente in un mercato sempre più competitivo. La domanda che molti si pongono è semplice: basterà la nuova Airflow a riportare Chrysler tra i protagonisti dell’automotive americano? La risposta arriverà nei prossimi mesi, quando il SUV mostrerà finalmente tutte le sue carte.

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