Il motore PureTech con cinghia a bagno d'olio è fuori dalla gamma Stellantis

Stellantis elimina il motore 1.2 PureTech con cinghia a bagno d'olio e introduce l'EB Gen3 con catena di distribuzione e nuovo cambio manuale a sei marce

Il motore PureTech con cinghia a bagno d'olio è fuori dalla gamma Stellantis
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 20 mar 2026

Un cambiamento tecnico di portata storica si sta concretizzando nel mondo automotive: Stellantis ha deciso di voltare pagina, dicendo addio al discusso sistema di distribuzione con cinghia a bagno d’olio che ha equipaggiato il motore 1.2 PureTech. La transizione verso il nuovo propulsore EB Gen3, caratterizzato dall’adozione della più affidabile catena di distribuzione, rappresenta molto più di una semplice modifica meccanica: si tratta di una risposta diretta alle numerose criticità emerse negli ultimi anni, con ricadute immediate sulla fiducia dei clienti, sul mercato dell’usato e sulla reputazione dei brand coinvolti.

Le ragioni di un addio annunciato

Il motore 1.2 PureTech era stato presentato come una soluzione all’avanguardia, con la promessa di abbattere costi e semplificare la manutenzione grazie all’innovativa cinghia a bagno d’olio. Tuttavia, la realtà si è dimostrata ben diversa: sono stati registrati numerosi casi di usura prematura e rottura della cinghia, spesso con conseguenze gravi e costose per il motore. Le segnalazioni, arrivate sia dai clienti sia dalle officine autorizzate, hanno messo in luce un problema sistemico che ha minato la fiducia verso questa tecnologia e ha reso necessario un ripensamento profondo.

La svolta tecnica: affidabilità e durata al centro

Con l’introduzione del nuovo motore EB Gen3, Stellantis ha scelto di puntare su una soluzione più tradizionale ma collaudata: la catena di distribuzione. Questa scelta si traduce in una maggiore affidabilità e in una riduzione significativa dei rischi di guasti improvvisi. Non solo: il cambio manuale a sei marce è stato oggetto di una completa riprogettazione, con l’obiettivo di offrire innesti più precisi e una trasmissione più robusta, andando così a rafforzare la percezione di qualità costruttiva e solidità meccanica dell’intero sistema propulsivo.

Tempistiche e modelli coinvolti: la transizione non è immediata

È importante sottolineare che il passaggio dal vecchio al nuovo sistema non avverrà simultaneamente su tutta la gamma Stellantis. Un esempio emblematico è rappresentato dalla Jeep Avenger: attualmente, nelle versioni in pronta consegna, non è possibile ordinare il modello con cambio manuale. La variante aggiornata, dotata del motore EB Gen3 e della catena di distribuzione, sarà disponibile soltanto in concomitanza con il restyling previsto per la metà del 2026. Questo crea un periodo di transizione in cui alcune versioni restano temporaneamente indisponibili, con effetti anche sulle strategie commerciali e sulla scelta dei consumatori.

Come riconoscere il motore prima dell’acquisto

Per chi sta valutando l’acquisto di un’auto usata o desidera semplicemente verificare quale motore sia installato sul proprio veicolo, esiste un metodo semplice e rapido: osservando attraverso il foro di rabbocco dell’olio, se si intravede la cinghia a bagno d’olio, significa che si tratta della generazione precedente. Questo controllo visivo permette di evitare brutte sorprese dopo l’acquisto e di fare una scelta più consapevole, sia dal punto di vista della manutenzione sia della rivendibilità.

Mercato dell’usato: prospettive e attenzione ai dettagli

Le vetture equipaggiate con il nuovo motore EB Gen3 e la catena di distribuzione sono destinate a godere di una migliore reputazione sul mercato dell’usato, con valori di rivendita più stabili e una maggiore tranquillità per i futuri proprietari. Al contrario, chi possiede o intende acquistare modelli con la cinghia a bagno d’olio dovrà prestare particolare attenzione ai cicli di manutenzione, affidandosi esclusivamente a centri autorizzati per preservare l’integrità del propulsore e limitare i rischi di danni costosi.

Il parere degli esperti e le implicazioni operative

Secondo tecnici e consulenti del settore, la decisione di Stellantis di adottare la catena di distribuzione è una mossa lungimirante, capace di ridurre sensibilmente il rischio di guasti e di contenere i costi di gestione nel medio-lungo periodo. Tuttavia, questa transizione richiede anche un aggiornamento delle procedure di servizio, una riorganizzazione delle supply chain e una gestione più efficiente dei magazzini ricambi, con impatti non trascurabili su tutta la filiera.

Informazioni utili per il consumatore

Prima di firmare un contratto d’acquisto, è fondamentale verificare con precisione quale motorizzazione sia presente sul veicolo scelto. Oltre al controllo visivo, è consigliabile consultare la documentazione tecnica fornita dal venditore. Nel breve termine, Stellantis offre così una risposta concreta alle critiche ricevute; nel lungo periodo, il successo di questa scelta sarà misurato dalla capacità di riconquistare la fiducia dei clienti e di ridurre in modo tangibile i costi di proprietà per tutti gli automobilisti coinvolti.

Ti potrebbe interessare: