Hyundai Kona Electric: la prova su strada

La Kona Electric con il pacco batteria più grande garantisce grande autonomia e prestazioni brillanti oltre a tempi di ricarica interessanti.

La Hyundai Kona Electric è una di quelle vetture che combina in maniera intelligente l’esigenza di una mobilità sostenibile con dei tempi di ricarica a prova di scettico. L’abbiamo provata con il pacco batteria più grande, quello da 64 kWh, per un’autonomia da viaggio.

Hyundai Kona Electric: fuori è liscia e filante

Rispetto alle sorelle con il motore termico, la Hyundai Kona Electric ripropone il tipico design del Brand per questo modello, ma con dei dettagli che lo rendono unico. Il primo tra tutti è l’assenza totale di una calandra, il che da un lato fa un effetto manga e futuristico e, dall’altro, svela subito la sua natura elettrica. Al resto pensano l’assenza degli elementi di protezione neri, i paraurti rivisitati, e il gioco dei gruppi ottici con quelli anteriori dalle dimensioni differenti e quelli posteriori tesi a sottolineare la larghezza dell’auto.

Una buona abitabilità per la Hyundai Kona Electric

Le proporzioni della Kona Electric sono quelle di un’auto a ruote alte di segmento B, quindi in città non impegna nel traffico e nei parcheggi, e comunque consente di avere una buona abitabilità. In 5 si sta bene, ma il bagagliaio è di “soli” 330 litri, una volumetria che, seppure non particolarmente importante, soddisfa la maggior parte delle esigenze comuni.

La componente hi-tech è rappresentata dalla strumentazione digitale da 10,25 pollici, che riprende le ultime tendenze della Casa, e da un display della stessa misura con cui tenere sotto occhio tutte le voci relative alla vettura, dialogare con lo smartphone e, sfruttare i servizi Hyundai Live. Qualche plastica è migliorabile ma, nel complesso, gli assemblaggi sono di buon livello.

Al volante la coppia si fa sentire ma che autonomia

Alla guida la Kona Electric della nostra prova sfrutta a dovere i suoi 204 CV, ma, soprattutto, i 395 Nm di coppia massima. Quindi, scatta con prontezza ogni volta che si sfiora il comando dell’acceleratore, anche se le ruote anteriori, deputate alla trazione, non sempre riescono a mettere sulla strada tanta esuberanza senza pattinare.

Procedendo senza fretta si percorrono 480 km eliminando l’ansia da ricarica. Riguardo a questo punto, infatti, è rassicurante sapere che in 47 minuti si può recuperare l’80% della carica del pacco batteria da 64 kWh sfruttando una colonnina rapida da 100 kW. Di conseguenza, la formula vincente di installare una batteria non eccessivamente grande su un corpo vettura compatto funziona e, all’atto pratico, si riescono a combinare spazio a bordo, grande autonomia, e tempi di ricarica più che accettabili.

Inoltre, con le palette dietro al volante si può gestire il grado di rigenerazione in rilascio, e variare la decelerazione per lasciare al pedale del freno un’azione più naturale e non troppo differente da quella di un’auto tradizione. Non mancano ADAS di ultima generazione, compreso il sistema che gestisce la ripartenza nel traffico, molto utile nei centri urbani.

Prezzi: si parte da 36.150 euro

La Kona Electric ha un prezzo che varia in base alla  grandezza del pacco batteria e dell’allestimento. La variante XTechCity con batteria da 39 kWh ha un prezzo di 36.150 euro, incentivi esclusi. La versione con la batteria da 64 kWh, invece, ha un listino che origina dai 42.600 euro della variante Exclusive ed arriva ai 49.900 euro dalla XClass. Una forbice importante, che consente di sfruttare per diversi allestimenti i nuovi incentivi, i quali arrivano fino a 5.000 euro con un’auto da rottamare.

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