Ford riduce i prezzi dei ricambi fino al 25%, scelta sorprendente

Ford riduce i prezzi di circa 6.000 ricambi fino al 25% in Europa, compresa l'Italia, per favorire l'uso dei pezzi originali e contrastare l'aftermarket

Ford riduce i prezzi dei ricambi fino al 25%, scelta sorprendente
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Giorgio Colari
Pubblicato il 27 gen 2026

Un’importante novità scuote il mercato automobilistico europeo: Ford ha annunciato una significativa riduzione dei prezzi dei ricambi originali, con tagli che arrivano fino al 25%. Si tratta di un’operazione commerciale su vasta scala che coinvolge ben seimila componenti, trenta modelli e, per la prima volta, non solo le officine autorizzate ma anche quelle indipendenti. L’obiettivo? Offrire una risposta concreta alle pressioni inflazionistiche che hanno colpito il settore e contrastare la crescente diffusione dei pezzi aftermarket, garantendo così ai clienti un’alternativa più vantaggiosa sia dal punto di vista economico che qualitativo.

Tanti modelli che ci riguardano da vicino

La manovra della casa americana riguarda principalmente i veicoli prodotti fino al 2019, includendo modelli iconici come Fiesta, Mondeo, Ranger e Kuga. L’iniziativa si concentra sulle parti più frequentemente sostituite a seguito di sinistri: paraurti, fari, griglie del radiatore e componenti correlati. Si tratta di elementi chiave per la sicurezza e la funzionalità dei veicoli, la cui sostituzione rappresenta spesso una voce di spesa rilevante per automobilisti privati e flotte aziendali.

Nel contesto attuale, caratterizzato da un costante aumento dei costi, la riduzione dei sconti rappresenta una boccata d’ossigeno per molte famiglie. Nel 2025, infatti, il prezzo medio dei ricambi ha registrato un incremento del 2%, mentre gli interventi di manutenzione e riparazione sono cresciuti di quasi il 3%. L’operazione di Ford si inserisce dunque in una cornice economica difficile, offrendo una soluzione concreta per chi si trova a dover gestire spese impreviste legate all’auto.

Le finalità di questa operazione

Wolfgang Voss, vicepresidente della Divisione Assistenza Clienti Ford Europa, ha sottolineato la duplice finalità della strategia: da un lato, sostenere i clienti più fedeli; dall’altro, contrastare la concorrenza dei ricambi aftermarket offrendo componenti originali a prezzi più accessibili. La scelta di estendere la promozione anche alle officine indipendenti rappresenta una svolta significativa: ciò permette a un numero ancora maggiore di automobilisti di accedere a ricambi ufficiali scontati, superando il tradizionale confine delle concessionarie.

I vantaggi per chi sceglie componenti originali a prezzo ridotto sono molteplici e tangibili. Innanzitutto, la qualità delle riparazioni risulta superiore, grazie alla piena compatibilità dei pezzi con i veicoli e al mantenimento della garanzia ufficiale. Questi aspetti sono spesso compromessi quando si opta per prodotti aftermarket, che, seppur più economici, possono presentare problemi di affidabilità e sicurezza. Per le officine autorizzate, la nuova politica dei prezzi può tradursi in una maggiore fidelizzazione della clientela, mentre per i ricambisti del mercato parallelo si prospetta una concorrenza più agguerrita e difficile da sostenere.

Non solo gli automobilisti ne beneficeranno

Non sono solo gli automobilisti a beneficiare della manovra: anche le compagnie assicurative potrebbero essere spinte a rivedere le proprie politiche in materia di ricambi in caso di sinistro, privilegiando l’utilizzo di componenti originali grazie alla nuova convenienza economica. Tuttavia, l’iniziativa di Ford solleva anche alcune domande rimaste, al momento, senza risposta: non è stata infatti comunicata la durata dell’offerta, né è chiaro se lo sconto sarà applicato in modo uniforme su tutti i seimila pezzi coinvolti o se varierà in base alla categoria. Inoltre, resta da valutare l’impatto che una possibile impennata della domanda potrebbe avere sulla disponibilità delle parti e sui margini dei fornitori.

Dal canto loro, i produttori di aftermarket potrebbero interpretare questa offensiva come una forma di concorrenza sleale, sostenendo che la casa madre favorisca eccessivamente i ricambi ufficiali a discapito della pluralità di offerta. Tuttavia, l’iniziativa di Ford riporta al centro della discussione il tema della qualità e della sicurezza nelle riparazioni, offrendo agli automobilisti europei un’alternativa economicamente vantaggiosa e più affidabile rispetto al tradizionale ricorso al mercato parallelo.

I prossimi mesi saranno determinanti per capire quale sarà la reazione del settore dei ricambi, delle reti di assistenza e degli automobilisti europei di fronte a questa nuova strategia di prezzi. Di certo, la mossa di Ford rappresenta un segnale forte e chiaro: qualità, sicurezza e convenienza possono finalmente andare di pari passo anche nel settore della manutenzione auto.

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