Ford, richiamo per quasi 97.000 auto: rischio di movimento involontario

Ford richiama 96.840 Mustang Mach-E per un difetto al differenziale posteriore. Possibile perdita di trazione o movimento involontario dell'auto in sosta

Ford, richiamo per quasi 97.000 auto: rischio di movimento involontario
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Giorgio Colari
Pubblicato il 15 ott 2026

Un problema meccanico al differenziale posteriore costringe Ford ad avviare una campagna di richiamo che coinvolge quasi 97.000 esemplari della Mustang Mach-E. Il SUV elettrico dell’Ovale Blu potrebbe perdere improvvisamente la capacità di trasmettere potenza alle ruote oppure muoversi involontariamente quando viene parcheggiato, con potenziali conseguenze per la sicurezza.

A segnalare il difetto è il Kraftfahrt-Bundesamt (KBA), l’autorità federale tedesca competente per la circolazione e l’omologazione dei veicoli. Le informazioni pubblicate nel portale Ford dedicato ai richiami, successivamente confermate dal costruttore, individuano l’origine dell’anomalia in un componente della trasmissione posteriore.

La campagna riguarda complessivamente 96.840 automobili prodotte tra marzo 2020 e dicembre 2023. Di queste, 6.598 risultano immatricolate in Germania. Non sono invece specificati i numeri relativi al mercato italiano.

Mustang Mach-E, il problema riguarda il differenziale posteriore

L’elemento sotto osservazione è l’albero del pignone del differenziale posteriore, componente che partecipa alla trasmissione della coppia motrice alle ruote.

In determinate circostanze, questo particolare potrebbe rompersi, interrompendo il collegamento meccanico necessario al trasferimento della potenza. Il conducente si troverebbe così nell’impossibilità di continuare a procedere normalmente, anche con il sistema di propulsione elettrico funzionante.

Il guasto presenta inoltre una seconda criticità, legata alla sosta. Se il componente dovesse cedere, la selezione della posizione P del cambio potrebbe non essere sufficiente a impedire lo spostamento della vettura. Il rischio si manifesta soprattutto quando non viene inserito anche il freno di stazionamento elettronico. In queste condizioni, il veicolo potrebbe muoversi senza un intervento del conducente, ad esempio su una superficie inclinata.

Ford ha individuato l’anomalia attraverso le proprie attività interne di monitoraggio. Secondo le informazioni disponibili, non risultano incidenti con danni materiali o lesioni personali riconducibili al difetto.

Ford prepara la sostituzione, ma mancano ancora i ricambi

La soluzione prevista consiste nella sostituzione del differenziale posteriore, un intervento che richiede la disponibilità di componenti specifici.

Al momento della comunicazione, tuttavia, Ford non dispone ancora dei ricambi necessari per avviare tutte le riparazioni. La loro disponibilità è attesa nel quarto trimestre del 2026, senza una data precisa per il completamento degli interventi.

Il costruttore non ha disposto il fermo immediato delle vetture coinvolte. I proprietari possono quindi continuare a utilizzare la Mustang Mach-E, adottando però una precauzione indicata espressamente dalla casa automobilistica.

Ogni volta che si parcheggia, è necessario attivare il freno di stazionamento elettronico (EPB), anche dopo aver selezionato la posizione P. L’indicazione rimarrà valida fino all’esecuzione della riparazione prevista dalla campagna di richiamo.

Come verificare se la propria Ford Mustang Mach-E è coinvolta

Ford ha identificato l’operazione con il codice 26S50, mentre il KBA l’ha registrata con il riferimento 16878R. Questi identificativi permettono di riconoscere la campagna e richiedere informazioni attraverso i canali ufficiali di assistenza del costruttore.

Per verificare l’eventuale coinvolgimento di una singola automobile è opportuno utilizzare il numero di telaio (VIN), rivolgendosi alla rete autorizzata Ford. L’autorità tedesca ha inoltre pubblicato il richiamo tra quelli sottoposti alla propria supervisione, mentre Ford Germania ha attivato il numero telefonico 0221-99992999 per fornire chiarimenti ai clienti.

La vicenda evidenzia come anche un’automobile completamente elettrica conservi componenti meccanici della trasmissione soggetti a possibili cedimenti. Nel caso della Mustang Mach-E, la criticità non riguarda infatti la batteria o il motore elettrico, ma un elemento del differenziale che richiederà un intervento fisico in officina.

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