Ford Puma Titanium-X AT 125: la prova su strada

L’automatico incrementa il comfort e si sposa bene con l’allestimento che enfatizza il lato glamour del B-SUV Ford.

Dici Ford Puma e oggi sai bene che è un SUV di segmento B, nessuna confusione con la Coupé degli anni ‘90, perché il rendimento commerciale non è neanche lontanamente paragonabile. Adesso la Puma è protagonista assoluta nella sua categoria e fa segnare ben altri numeri rispetto alla sua antenata votata alla sportività, ma non rinuncia ad un’anima brillante che la esalta tra le curve. L’abbiamo guidata nell’allestimento Titanium-X abbinato al cambio automatico per avere più comfort nei viaggi ed in città.

Esterni: più elegante con le cromature

Le dimensioni sono in linea con quelle delle antagoniste più note, Renault Captur, Nissan Juke e Peugeot 2008 vi dicono qualcosa? Bene, adesso la Puma deve vedersela anche con la Yaris Cross, ma lei non ha paura, e punta sui contenuti, oltre che su un design davvero riuscito. Tanto per cominciare, questo B-SUV da 4,21 metri di lunghezza ha un ottimo equilibrio stilistico generale, e non c’è prospettiva in cui non soddisfi lo sguardo. Il frontale è felino e rende giustizia alla sua denominazione, il posteriore adotta un profilo da coupé, e la fiancata spicca per la linea di cintura alta ed i passaruota muscolosi.

La variante Titanium-X sposa l’eleganza delle cromature intorno alla calandra, ai fendinebbia e nella parte bassa delle portiere, piuttosto che la veste sportiveggiante della ST-Line. Anche i cerchi in lega hanno un disegno meno aggressivo ma sempre piacevole e ben allineato con il design complessivo. Insomma, chi non la vuole troppo carica di riferimenti sportivi più andare tranquillamente su questa variante.

Interni: il punto forte resta sempre il bagagliaio

Anche l’abitacolo riflette il mood esterno, per cui se le misure sono speculari a quelle della Puma ST-Line, con un’abitabilità adatta prevalentemente a 4 persone, le finiture presentano un andamento meno carico, senza quelle cuciture rosse che enfatizzano il lato ispirato al mondo racing. Chiaramente, gli elementi silver rendono il tutto più elegante, ma non mancano la strumentazione digitale e il grande schermo sulla parte alta della plancia dedicato all’infotainment. Quest’ultimo è moderno e ben collegato agli smartphone, tanto da consentire di sfruttare alcune funzioni da remoto mediante l’app dedicata.

Ma il pezzo forte del crossover Ford rimane il bagagliaio, non tanto per la capienza di 401 litri, piuttosto per le soluzioni intelligenti di cui dispone, come la cappelliera morbida, e, soprattutto il vano da 80 litri lavabile al di sotto del piano di carico. Un valore aggiunto con cui trasportare anche oggetti che potrebbero sporcare l’auto senza timori reverenziali, infatti si tratta di un pozzetto lavabile con un’apertura per far defluire i liquidi.

Al volante: tra le curve non si smentisce ma offre più comfort

Sul piano dinamico la Puma manifesta sempre il suo spirito felino tra le curve, perché l’assetto è ben impostato, solido, anche se un filo rigido in città, mentre lo sterzo risulta pronto e reattivo. Il 3 cilindri da 125 CV, che funziona con l’ausilio di un sistema mild hybrid a 48 Volt, è sostenibile, ben dotato a livello di cavalleria, e con il cambio automatico a 7 rapporti basta spingere sul gas per richiamare rapidamente tutta la potenza a disposizione.

Certo, in questo modo la timbrica rivela la natura del propulsore e riduce il comfort acustico, ma tra i tornanti la Puma non delude. In città invece sfoggia il suo lato più composto e si muove agile, senza fatiche per la gamba sinistra, mentre nei viaggi, a velocità costante, anche sul fronte dell’acustica non ci sono problemi.

Insomma, a voi la scelta se esplorarne il carattere battagliero sul misto, o godere dei suoi appoggi e della sua fluidità nelle cambiate nei viaggi e nel quotidiano. In tutto questo non bisogna dimenticare i consumi che, con una media di 15,5 km/l, consentono di non recarsi spesso dal benzinaio. Un ultimo, ma non meno importante capitolo, è quello degli ADAS, visto che investendo 1.000 euro per il Co-Pilot Pack si ha praticamente tutto il meglio in materia: dal cruise control adattivo al parcheggio semiautomatico.

Prezzo: da 27.750 euro

La Puma della nostra prova, di base, ha un listino di 27.750 euro, ma con gli accessori presenti supera tranquillamente i 30.000 euro. Ovviamente, parliamo di costi a cui vanno sottratti gli sconti e gli incentivi del caso, ma nella lista degli accessori ce ne sono alcuni da cui è difficile prescindere, come il già citato Co-Pilot Pack.

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