Ford Mustang Mach-E: prima prova del nuovo SUV elettrico

Abbiamo provato la Mustang alla spina in formato SUV che rappresenta la svolta elettrica di Ford.

Alla Ford il concetto di auto elettrica passa per schemi diversi da altri costruttori, quello che gli uomini dell’Ovale Blu hanno chiarito è che adesso non ci sono le condizioni sul mercato per cimentarsi in segmenti popolari con questa soluzione tecnica perché i costi sono ancora troppo elevati per una democratizzazione di questa tipologia di veicoli, a meno che non si vogliano realizzare delle citycar con autonomia ridotta aggiungiamo noi. Poi ci sono altre considerazioni da fare, come quella della permanenza degli incentivi, una condizione necessaria per poter spingere delle piccole ad impatto zero che altrimenti soffrirebbero di una disparità di listino rispetto alle più popolari mild hybrid tale da scoraggiarne l’acquisto.

Fatta luce sulle motivazioni che hanno portato Ford a ragionare diversamente – fuori dal coro se vogliamo – ci approcciamo al primo prodotto elettrico proposto nella gamma dell’Ovale Blu, la Mustang Mach-E. Ora, se già una Mustang in formato SUV poteva sembrare una provocazione, sapere che sotto pelle non ha un V8 ma dei motori elettrici è a dir poco una rivoluzione. Quindi, con l’incredulità di chi aveva guidato solamente Mustang a benzina fino a ieri, ci approcciamo a questo nuovo concetto di pony car a ruote alte e ad impatto zero.

Un design che colpisce al cuore

Se è vero che anche l’occhio vuole la sua parte, con la Mustang Mach-E l’effetto visivo è dei più soddisfacenti. L’auto in questione appare da subito come un componente della famiglia Mustang e, anche se non è a due porte, sfoggia la giusta muscolatura, i gruppi ottici presentano il taglio della coupé e il tetto che scende riprende il concetto stilistico della cugina a motore termico. La parte centrale dello stesso di colore nero inganna lo sguardo e consente di non sacrificare lo spazio interno: ottima trovata! La calandra è solo accennata, in realtà non ci sono aperture perché non ce n’è bisogno, mentre la presa per la ricarica è un altro elemento che tradisce la sua natura elettrica.

Le maniglie come le conosciamo non esistono, ci sono solamente delle appendici per aprire le porte anteriori che si sbloccano con un pulsante, tenendo in tasca lo smartphone che funge da chiave, oppure con una combinazione da digitare sul montante, ma volendo si può sfruttare la semplice chiave quando non si è alla ricerca di effetti speciali. Dietro invece c’è solo un pulsante: cosa non si fa per l’aerodinamica. Per gli amanti delle proporzioni, vi diciamo che è lunga poco più di 4,70 metri, larga quasi 1 metro e 90 centimetri, e alta più di 1,60 metri.

Interno a tutto tablet

L’effetto Tesla è evidente quando si entra nella Mustang Mach-E, perché il tablet da 15 pollici che spicca al centro della plancia prendendosi prepotentemente tutte le attenzioni, sulle prime risulta persino invadente, d’accordo ormai i display stanno diventando sempre più grandi, ma uno così è raro da trovare. Dopo pochi minuti però, ci accorgiamo che è più facile da usare di quanto si possa immaginare, è tutto lì, a portata di dita, e poi c’è la manopola del volume fisica integrata, un tocco di classe e praticità. Alla fine finiamo per giocarci ad ogni semaforo, perché le voci sono chiare ed è intuitivo come un tablet.

C’è anche un altro schermo davanti al volante che viene parzialmente occultato dalle razze nella parte esterna, ma non nasconde le informazioni, anche se è difficile concentrarsi su quest’ultimo quando c’è l’altro da 15 pollici che luccica di informazioni. Tutto questo distoglie l’attenzione dalle buone finiture, magari meno ricercate di quelle di alcuni modelli premium, ma di sicuro più concrete di quanto si possa trovare nell’abitacolo di una Tesla Model 3, attualmente il competitor di riferimento. I sedili con le cuciture rosse ricordano quelli delle Mustang coupé ma lo spazio a bordo è da vero SUV sia davanti che dietro. C’è anche un bagagliaio da oltre 400 litri ed un pozzetto lavabile, all’anteriore, utile per riporre ad esempio le scarpe dopo un’escursione in montagna, oppure gli scarponi da sci.

Su strada: sembra spinta da un vento selvaggio

La natura può sorprenderci con una forza inaudita e il vento a volte è così forte che sembra poterci trascinare via, ecco, al volante di questa Mach-E si prova la stessa cosa quando si schiaccia l’acceleratore, perché dopo i 90 km/h si avverte solamente il rumore dell’aria ad accompagnare una forza possente e selvaggia che la catapulta in avanti facendo impazzire il tachimetro. Si lo so cosa state pensando, e il V8? E il cambio manuale? Ok ok, d’accordo, quelli mancano anche a me, che ormai posso definirmi un automobilista vintage, però è innegabile che questa Mach-E spinge in maniera altrettanto brutale, ma soprattutto riprende velocità in un amen. Sembra l’auto di “Automan” per i nostalgici della serie, e anche se gli oltre 5 secondi per lo 0-100 km/h non rappresentano un record assoluto, così come la velocità massima di 180 km/h, è il lasso di tempo inesistente tra quando schiacci e quando arriva la potenza a lasciarti senza fiato.

Poi c’è da dire che questa elettrica non soffre di quella guida on-off di alcune proposte ad impatto zero di qualche anno fa, è sempre fluida nell’erogazione, quindi si può gestire, e non è un cavallo imbizzarrito sotto l’azione della coppia massima di 580 Nm. Nella presa di contatto con la vettura noi giornalisti abbiamo avuto la possibilità di guidare la più potente della gamma, quella con due motori elettrici, uno all’anteriore ed uno al posteriore, con ben 351 CV e 580 Nm ed una super batteria da 98,7 kWh che promette un’autonomia di 540 km, ovviamente se si è gentili con l’acceleratore. Per verificare meglio le percorrenze aspettiamo di poterla guidare per qualche giorno in una prova classica, ma intanto a livello di tempi di ricarica possiamo dirvi che da una colonnina da 22 kW impiega circa 6 ore per via del fatto che accetta 11 kW con il caricatore a corrente alternata, mentre dai punti di ricarica fast IONITY da 150 kW bastano 50 minuti per passare dal 10% all’80% della ricarica. Tempi che si accorciano leggermente per le vetture con la batteria più piccola, denominata standard range, da 75,7 kWh. Volendo, si può ricaricare anche a casa, ma con una wallbox da 3,6 kW bisogna considerare almeno 13 ore a seconda della batteria.

Nella gamma della Mustang Mach-E ci sono anche varianti a trazione posteriore, ma noi stiamo guidando la versione AWD più potente, e bisogna ammettere che l’apporto delle quattro ruote motrici è molto gradito quando si sfrutta tutta la potenza a disposizione. Con 3 modalità di guida disponibili, denominate Active, Whisper ed Untamed, si può scegliere come impostare la reattività dell’auto che, in ogni caso, rimane sempre elevata. Comunque, ammetto che in città optando per la voce Whisper tutto diventa più rilassante, mentre in Untamed si percepisce una maggiore prontezza generale. A proposito di prontezza, e di agilità, stiamo parlando di un’auto che supera tranquillamente i 2.000 kg, ma con le batterie posizionate in basso tra le ruote la dinamica non sembra risentirne.

Prezzo: da 49.900 euro

La Mustang Mach-E ha un listino che parte da 49.900 euro ed arriva a superare i 66.000 euro con la versione AWD da 351 CV e batteria da 98,7 kWh, l’unica a non usufruire degli incentivi. A proposito di quest’ultimi, Ford non aggiunge sconti particolari oltre a quelli disponibili, non ci sono offerte lancio al ribasso, perché la Mustang elettrica è un modello iconico, non un’auto pensata per i grandi numeri, a quelli ci pensano altri modelli come la Puma, anche perché la Casa dell’Ovale Blu ha una gamma che già le consente di avere una media di emissioni di Co2 di 95 g/km.

Al momento la Mach-E è stata ordinata da 250 clienti, ma l’obiettivo è di arrivare ad immatricolarne dalle 200 alle 250 unità mensili. Interessante lo sconto di cui la clientela della Mustang elettrica gode sulle colonnine fast di IONITY con un costo di 0,30 centesimi a KW in luogo di 0,79 centesimi.

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