Fiat 128 Berlinetta, il ritorno della coupé anni Settanta in un render
La Fiat 128 Berlinetta torna protagonista grazie ai render di Giovanni Murrone: una reinterpretazione moderna della storica coupé 128 3P del 1975
Ci sono automobili che, pur essendo uscite di produzione da decenni, continuano a esercitare un fascino particolare. La Fiat 128 Berlinetta appartiene a questa categoria: una piccola sportiva capace di interpretare gli anni Settanta con una carrozzeria originale, dimensioni compatte e una personalità ben riconoscibile. Oggi il suo nome torna a circolare grazie a un progetto digitale che immagina come potrebbe apparire una sua erede contemporanea.
A firmarlo è Giovanni Murrone, artista indipendente che ha utilizzato anche strumenti di intelligenza artificiale per realizzare una serie di render. Il risultato è una coupé a tre porte dal carattere deciso, nella quale i riferimenti al passato convivono con soluzioni stilistiche moderne.
Va chiarito subito un aspetto fondamentale: non è un progetto Fiat, ma un esercizio creativo senza alcun collegamento ufficiale con i programmi industriali della Casa torinese.
Una coupé compatta che guarda al passato
La reinterpretazione di Murrone conserva l’impostazione essenziale della Berlinetta originale, puntando su proporzioni basse, carreggiate visivamente larghe e superfici pulite. La carrozzeria rossa, abbinata a un tetto color argento, richiama un gusto sportivo d’altri tempi, mentre il trattamento dei dettagli guarda decisamente al presente.
Il frontale presenta un cofano quasi orizzontale e una fascia scura che attraversa l’intera larghezza della vettura. Al suo interno trovano posto gruppi ottici sottili e il logo Fiat illuminato, elemento che conferisce alla proposta un’identità immediatamente contemporanea.
Le prese d’aria orizzontali e il paraurti pronunciato accentuano la larghezza percepita, senza ricorrere a soluzioni eccessivamente elaborate. Lateralmente emergono le due lunghe portiere, i passaruota evidenziati e i cerchi dal disegno quasi lenticolare. Il tetto argentato alleggerisce visivamente la parte superiore della carrozzeria, sottolineandone la silhouette sportiva.
Il richiamo alla Fiat 128 3P del 1975
La parte posteriore rappresenta uno degli elementi più interessanti del progetto. Il lunotto fortemente inclinato si raccorda a una coda compatta, completata da uno spoiler integrato. I gruppi ottici combinano una fascia luminosa orizzontale con elementi verticali, mentre un ampio inserto nero caratterizza la zona inferiore.
Il riferimento è alla Fiat 128 3P, presentata nel 1975 come evoluzione della Sport Coupé del 1971. La denominazione indicava la presenza di tre porte, grazie all’adozione di un portellone posteriore che migliorava l’accessibilità al vano bagagli.
Quella soluzione permetteva di combinare una linea dinamica con una praticità superiore rispetto alle coupé tradizionali. La storia della Berlinetta affonda però le radici nella Fiat 128 del 1969, un modello fondamentale per il costruttore italiano. La disposizione trasversale del motore e la trazione anteriore rappresentarono un’importante innovazione tecnica, contribuendo al riconoscimento di Auto dell’Anno 1970.
Un’idea suggestiva, ma nessun ritorno ufficiale
Le immagini realizzate da Murrone non sono accompagnate da indicazioni su motorizzazioni, dimensioni o prestazioni. L’autore ha concentrato il lavoro esclusivamente sull’aspetto estetico, lasciando completamente aperta l’eventuale interpretazione meccanica.
Non esistono dunque elementi per parlare di una futura commercializzazione o di un modello effettivamente in sviluppo. Del resto, l’attuale strategia Fiat privilegia vetture destinate alla mobilità quotidiana, come Grande Panda, Pandina e 500 Hybrid, piuttosto che piccole coupé sportive.
Il render dimostra comunque quanto il patrimonio stilistico del marchio possa offrire spunti interessanti. La 128 Berlinetta immaginata da Murrone non anticipa un’automobile reale, ma restituisce attualità a una formula quasi scomparsa dal mercato: quella della sportiva compatta, accessibile nell’impostazione e capace di distinguersi senza bisogno di dimensioni esagerate.