F1, Toto Wolff: il team principal Mercedes F1 sotto inchiesta

“Che pasticcio, Herr Wolff!”. Il potente manager austriaco nel mirino delle Autorità europee di Borsa: dopo avere acquisito lo 0,95% di Aston Martin, a Gaydon era arrivato Tobias Mœrs proveniente da AMG; e poi, ancora, Daimler aveva annunciato l’acquisizione del 20% delle quote Aston Martin.

Possibili guai in vista per il “grande capo” del Team Mercedes F1, sul quale convergono le attenzioni delle autorità europee di Borsa. La notizia, riportata lunedì 23 agosto dal quotidiano canadese Le Journal de Montreal, fa riferimento all’acquisto, avvenuto ad aprile 2020, dello 0,95% delle quote Aston Martin: un “pacchetto” da circa 40 milioni di euro. Quella operazione finanziaria, sulla quale in linea di massima non ci sarebbe nulla di male, potrebbe tuttavia avere destato il sospetto dell’Authority di vigilanza finanziaria in quanto il valore dei titoli Aston Martin è cresciuto del 60% dall’aprile dello scorso anno.

Insider trading?

Per questo, indica la stampa canadese, le autorità starebbero analizzando il caso: si vuole, cioè, verificare se si tratti, oppure no, di insider trading, cioè una compravendita di titoli – che appartengono ad una determinata società – da parte di un soggetto che, in essa oppure per motivi professionali, entri in possesso di informazioni riservate e non comunicate al pubblico e ne tragga vantaggio in maniera illecita. Se tutto questo venisse confermato, il potente manager di origine austriaca rischierebbe grosso.

Cosa è successo “dopo”

Nel maggio del 2020 (vale a dire un mese esatto dopo l’acquisto dello 0,95% delle quote del marchio di Gaydon da parte del team principal austriaco), in effetti, la stessa Aston Martin aveva ufficializzato la nomina di Tobias Mœrs (già alla guida di AMG) in qualità di nuovo amministratore delegato. Dopo cinque mesi (era la fine di ottobre 2020), poi, Daimler AG annunciò un aumento al 20% della propria partecipazione azionaria in Aston Martin, dal 2,6% fino ad allora in suo possesso: un agreement che includeva anche scambi tecnologici. L’”investitura” di Mœrs e l’acquisizione del 20% delle quote di Gaydon hanno collimato con un contestuale aumento di valore dei titoli Aston Martin, che hanno conosciuto fino al 60% di “boost”.

Wolff sapeva?

Da qui, la domanda che serpeggia negli ambienti finanziari: quando acquisì lo 0,95% di Aston Martin, Toto Wolff (già in passato al centro di polemiche: come si ricorderà, la vicenda Racing Point – ora Aston Martin – targata 2020 con la monoposto in rosa che appariva come una copia esatta della Mercedes 2019; la faccenda non comportò pesanti penalità nei confronti del team di Lawrence Stroll ma non piacque ai team avversari) era a conoscenza del fatto che Tobias Mœrs si preparava a passare “armi e bagagli” a Gaydon? E ancora: ci si chiede se lo stesso Wolff sapesse in anticipo del progetto Mercedes di formalizzare un ulteriore investimento nelle quote Aston Martin. Sono questioni-chiave per far luce sulla vicenda.

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