F1, la Safety Car è troppo lenta: l’accusa dei piloti e la difesa della FIA

Le accuse dei piloti nei confronti della Safety Car stanno mettendo l’Aston Martin in grande imbarazzo.

Aston Martin sta attraversando un brutto periodo in Formula 1: non solo la monoposto della Casa di Gaydon non brilla per i risultati ottenuti in pista, ma ora anche la Vantage Safety Car F1 che il Costruttore inglese sfoggia con orgoglio durante le tappe del mondiale di F1, sta ricevendo numerose critiche. La Safety Car targata Aston è stata infatti accusata di essere troppo lenta, inoltre questa lamentela è stata talmente unanime da costringere la FIA ad emettere un comunicato ufficiale in cui difende la vettura a spada tratta.

La difesa della FIA

Queste le parole della nota ufficiale diffusa dalla Federazione:

La FIA vorrebbe ribadire che la funzione principale della FIA Formula 1 Safety Car non è, ovviamente, la velocità assoluta, ma la sicurezza dei piloti, dei commissari e dei funzionari  La velocità della Safety Car è generalmente dettata dal Race Control e non limitata dalle capacità delle Safety Car.

Come se non bastasse, la FIA ha elencato in maniera dettagliata le motivazioni che potrebbero rallentare la Safety Car rispetto alla sua velocità massima teorica, come ad esempio evitare i detriti di una pista o regolare la velocità delle monoposto dopo un incidente.

Le accuse dei piloti

Bisogna inoltre sottolineare che i piloti della massima Formula sono stati a dir poco impietosi nel giudicare la vettura della Aston Martin. Ad esempio, il campione del Mondo in carica, Max Verstappen, aveva paragonato la Vantage Safety Car F1 addirittura ad una tartaruga. Come anticipato in precedenza, Verstappen non è stato l’unico ad aver notato una certa lentezza della vettura, che ha fatto la sua prima apparizione al Gran Premio d’Australia nella stagione 2022. George Russel di Mercedes-AMG ha notato che l’Aston Martin era circa cinque secondi più lenta della Mercedes-AMG GT Black Series e anche l’attuale leader del campionato piloti e pilota della Ferrari, Charles Leclerc, ha notato il suddetto divario di velocità.

Leclerc ha dichiarato:

Volevo lamentarmi, ma poi ho controllato quanto la safety car stesse scivolando in curva e non credo che per il suo pilota ci fosse modo di spingere oltre, quindi non volevo esercitare troppa pressione. Con le vetture che abbiamo ora è molto difficile mantenere le temperature delle gomme dietro la safety car.

Spinta al limite

Anche il pilota della Safety Car, Bernd Maylander, un ex pilota del DTM, ha fatto eco alle dichiarazioni di Leclerc in un’intervista con Auto Motor und Sport.

Certo, è bello che Charles Leclerc abbia visto che ero assolutamente al limite. Di più non era possibile con la migliore volontà del mondo.

Motore non troppo potente

Ricordiamo che l’Aston Martin Vantage Safety Car è spinta da un motore V8 biturbo da 4.0 litri da 535 CV, una potenza decisamente inferiore rispetto ai 730 CV della Mercedes GT Black Series che però, al contrario della vettura inglese, può essere considerata una vera e propria vettura da corsa.

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