Home Motorsport Formula 1 F1, Binotto: analisi e critiche di una stagione sprecata

F1, Binotto: analisi e critiche di una stagione sprecata

Il team principal della Scuderia Ferrari Mattia Binotto ha fatto un bilancio di una stagione controversa sottolineando di non aver promesso il titolo mondiale.

La stagione 2022 del Campionato del Mondo di Formula 1 volge al termine con Max Verstappen per la seconda volta campione iridato con 146 punti di vantaggio su Charles Leclerc posizionatosi secondo. La classifica Costruttori vede la Red Bull in testa con 205 punti di distacco sulla Ferrari. La cosa che fa più imbestialire i tifosi, però, è che a metà della stagione la differenza tra l’olandese della Red Bull e il monegasco della Ferrari era di appena 38 punti, mentre tra la Scuderia di Milton Keynes e quella di Maranello di 56 punti. La situazione è precipitata nella seconda parte della stagione, periodo in cui Max ha guadagnato 108 punti su Charles e la Red Bull ben 400 sulla Ferrari.

Binotto: il 2022 ha segnato un cambio di passo per Ferrari

Il gap creatosi nella seconda metà della stagione 2022 è dipeso da numerosi fattori che sono stati analizzati dal team principal della Scuderia Ferrari, Mattia Binotto. Innanzitutto, Binotto ha sottolineato che gli anni più difficili sono stati il 2020 e il 2021, di conseguenza dopo quel periodo nero nessuno si sarebbe aspettato tanta competitività all’inizio di questa stagione. Detto questo, Binotto ha sottolineato che la squadra aveva promesso di tornare competitiva, non di puntare al titolo iridato.

Binotto: i motivi della mancata vittoria

Come accennato in precedenza, Binotto ha ammesso grosse difficoltà della Scuderia Ferrari, registrate nella seconda metà della stagione. Per prima cosa, La Red Bell aveva ben chiaro che per migliorare le prestazioni delle sue vetture avrebbe dovuto lavorare sul peso, cosa che è stata fatta con successo. Al contrario, la Ferrari ha lavorato esclusivamente sull’aerodinamica. Binotto ha sostenuto inoltre che lo sviluppo della monoposto Ferrari si sia fermato nel 2022 per questioni di budget e per favorire la stagione 2023. Alla fine, il team principal Ferrari ammette di non sapere se quest’ultima sia stata la scelta giusta o no.

Affidabilità al posto della potenza

Un altro fattore determinante ha riguardato la potenza della power unit che è stata limitata per non compromettere l’affidabilità. Questo sarà un altro punto importantissimo su cui lavorare il prossimo anno, perché se è vero che l’affidabilità del motore è un pilastro fondamentale e imprescindibile, e altrettanto vero che per vincere bisogna essere i più veloci.

Futuro incerto per Binotto?

Questo bilancio di fine stagione firmato Mattia Binotto arriva dopo una serie di indiscrezioni che parlavano di una eventuale fine del rapporto con la Ferrari dopo una stagione giudicata da molti deludente a causa di errate scelte tattiche. La testata aveva dichiarato che il team principal della Rossa sarebbe andato via dopo la gara di Abu Dhabi, e al suo posto sarebbe arrivato Frederic Vasseur. La notizia della possibile rottura tra Binotto e la Casa di Maranello era stata pubblicata dalla Gazzetta dello Sport, sollevando un polverone non da poco. Successivamente, la Ferrari ha smentito la notizia con la seguente nota:

In relazione alle speculazioni apparse su alcuni organi di stampa relative alla posizione del Team Principal della Scuderia, Mattia Binotto, Ferrari comunica che si tratta di voci totalmente prive di fondamento.

Nonostante la smentita, non è si è completamente dissolta la nuvola su Binotto e ora non ci resta che aspettare i successivi sviluppi sul futuro della Ferrari e del suo attuale team principal.

 

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