Chevrolet Corvette E-Ray: nuove indiscrezioni sulla prossima versione ibrida

Alcune fonti di stampa americane indicano che l’inedita ed attesa configurazione elettrificata della supercar a motore centrale potrebbe erogare circa 650 CV.

Il “discorso” elettrificazione è stato tenuto ben presente sui taccuini delle priorità, da parte dei vertici General Motors, in ordine allo sviluppo dell’attuale nuova serie di Chevrolet Corvette, che oltre a portare in dote l’inedito layout a motore centrale, è stata anche progettata per ospitare un modulo di propulsione ibrido. Questo era, alla fine dell’inverno 2021, quanto evidenziato in una pubblicazione a cura della SAE-Society of Automotive Engineers, a proposito di un progetto relativo a Corvette E-Ray, inedita declinazione elettrificata che, quando sarà sul mercato (con tutta probabilità entro il 2023) costituirà la “punta di diamante” dei programmi GM di riposizionamento della propria lineup a basse (o del tutto assenti) emissioni allo scarico, che prevedono il lancio di 20 novità, fra autovetture e light truck elettrici, entro il 2025.

50 CV in più rispetto alle prime indicazioni

La denominazione scelta per la prossima edizione ibrida della supercar a motore centrale, E-Ray, era stata in effetti registrata già nel 2015, come “attualizzazione” dello storico nome Stingray. Secondo alcune indiscrezioni captate da fonti Web di oltreoceano, il “capitolato” di Corvette E-Ray (che sostituirebbe l’attuale versione Grand Sport: dunque, in gamma si collocherebbe su un gradino immediatamente inferiore rispetto alla declinazione Z06 e al di sopra di Corvette Stingray) si arricchisce di ulteriori capitoli-novità. A cominciare dalla potenza che sarà sviluppata dal modulo elettrificato: se, in precedenza, si indicavano “oltre 600 CV”, sembra che le ultime voci di corridoio propendano per circa 650 CV.

Nuovi (possibili) dettagli sul modulo ibrido

Una “cavalleria” che – indica a questo proposito il sito Web Muscle Cars & Trucks – deriverà dall’adozione dell’unità motrice 6.2 LT2 V8 da circa 500 CV, abbinata ad un più piccolo motore elettrico, alimentato da una batteria agli ioni di litio collocata lungo l’asse centrale del telaio (in senso longitudinale, dunque) e posizionato in corrispondenza delle ruote anteriori. Si tratterebbe, in buona sostanza, di un “e-booster”, funzionale a garantire la propulsione in elettrico al veicolo durante le fasi di avviamento ed alle basse velocità, nonché a fornire un notevole apporto supplementare di potenza ai già ragguardevoli valori espressi dall’”Ottovù”. Da qui, l’indicazione di circa 650 CV complessivi.

Trazione integrale

Inoltre, Chevrolet Corvette E-Ray sarà anche la prima versione, nella quasi settantennale “dinastia” del modello (iniziata nel 1953: c’è anzi da credere che l’esordio commerciale della novità elettrificata potrebbe coincidere proprio con il 70. anniversario dallo storico debutto della prima generazione), ad inalberare la trazione integrale.

Più avanti si saprà se il modulo ibrido di Corvette E-Ray sarà effettivamente ricaricabile, oppure se la componente termica fungerà anche da generatore per la ricarica delle batterie. Resta confermato l’impiego del cambio Tremec doppia frizione ad otto rapporti (cioè il medesimo tipo utilizzato da Corvette Z06). I valori su strada devono ovviamente essere ufficializzati: è in ogni caso ragionevole immaginare un tempo di accelerazione 0-100 km/h di circa 2” (tenuto conto della trazione integrale e della coppia istantanea e costante fornita dalla componente elettrica posizionata all’avantreno), anche perché la versione Stingray si colloca su 3”.

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