Auto elettriche: per 8 italiani su 10 non danno vantaggi per l’ambiente

Siamo un popolo di “elettro-utenti”? Forse sarà così nel futuro: la percezione attuale è piuttosto ambivalente, come emerge da un’analisi “sul campo”.

Ecobonus a parte, qual è la percezione degli automobilisti italiani nei confronti dell’auto elettrica? Si tratta di una questione da lungo tempo scritta a caratteri cubitali sui taccuini delle Case costruttrici, e anzi tanto più importante adesso che gli incentivi pubblici sono terminati, ed il comparto “zero emission” si affida unicamente alle offerte delle Case costruttrici e delle concessionarie.

Un quadro ulteriormente aggiornato sarà interessante da qui al momento in cui l’esecutivo varerà nuove misure di sostegno; nel frattempo, ecco un’indagine che si è posta l’incarico di analizzare come, effettivamente, in Italia l’auto elettrica viene considerata.

L’occasione è arrivata al recentissimo “Automobile Dealer Day” che nel complesso di Veronafiere ha chiamato a raccolta più della metà delle concessionarie italiane, i rappresentanti di 14 Case costruttrici e sei Associazioni di categoria. Al meeting veronese, organizzato da Quintegia, è stato presentato il rapporto “Automotive Customer Study” in cui, come si accennava in apertura, è stato “tastato il polso” al settore della e-mobility, ed in particolare delle auto elettriche.

Saranno una valida soluzione?

Dall’indagine emerge uno scenario a tinte contrastanti. In linea di massima, sul campione degli intervistati poco meno di un automobilista su due (il 42%, per la precisione) ha osservato che l’auto elettrica costituisce una valida soluzione per la mobilità del futuro; al momento dell’acquisto, si rileva un’attenzione via via maggiore sulle reali esigenze di mobilità del privato, sui costi di gestione e sull’autonomia effettiva del veicolo (basti pensare, a questo proposito, che gran parte degli “elettro-automobilisti”, l’86% di essi, si è dichiarato “molto convinto” – nel 49% dei casi – o “abbastanza”, per la decisione finale, dal test drive effettuato).

Per 8 utenti su 10 non ci sono grandi vantaggi in tema ambientale

Restano tuttavia sul tavolo altre questioni fondamentali, prima fra tutte la salvaguardia dell’ambiente che per otto automobilisti su dieci del nostro Paese non otterrà significativi vantaggi dall’auto elettrica. Il 41% degli intervistati sostiene che, sebbene contribuiscano alla riduzione delle emissioni, le auto elettriche non incideranno in modo sostanziale sull’inquinamento, e per il 38% i benefici complessivi per l’ecologia – tenuto conto dell’intero ciclo di produzione – non sono rilevanti.

C’è comunque più consapevolezza

È in effetti vero, come evidenziato dall’analisi Quintegia, che gli automobilisti sono sempre più a conoscenza delle tecnologie che compongono un veicolo “zero emission”: tre intervistati su quattro sono informati sul principale funzionamento di un’auto elettrica. Questo, ovviamente, determina una consapevolezza maggiore nell’ottica di acquisto.

Come riportato da un “lancio” Ansa che cita un commento di Fabio Barbisan, consigliere di amministrazione Quintegia, “In un anno la quota di chi prende in considerazione un’auto elettrica perché ecologica è scesa dal 48% al 34%: un dato che sembra alleggerire il peso della componente puramente ‘ideologica’ in fase di acquisto”. Ed eccoci alla considerazione iniziale, quella legata all’effettiva considerazione della e-mobility in ottica futura: “L’elettrico oggi convince soprattutto perché, dal 42% degli interessati, viene considerato il futuro – prosegue Barbisan – Ciò che osserviamo durante l’acquisto, è una crescente attenzione alle esigenze di mobilità personali, al risparmio della gestione ed all’effettiva autonomia dell’auto, ma anche all’esperienza di guida: l’86% degli ‘EV-driver’ dichiara infatti che il test drive è stato molto (49%) o abbastanza importante nella decisione”.

Il portafoglio resta essenziale

Il costo del veicolo è tuttavia fondamentale: va bene la consapevolezza, d’accordo sul fatto che per gli anni a venire la e-mobility sarà sempre più “centrale”. Ma il portafoglio ha l’ultima parola, e si tratta di un ostacolo fra i più importanti. Quasi nove automobilisti su dieci (l’88%) fra quelli intervistati hanno osservato che il prezzo di acquisto di un’auto elettrica resta più elevato rispetto a quello di una corrispondente vettura a combustione. Un’obiezione che potrebbe, nell’immediato, far sollevare ancora più riserve dal recente esaurimento dei nuovi incentivi. Ancora più in dettaglio, nella valutazione del costo complessivo del veicolo (TCO-Total Cost of Ownership), cioè dalla spesa di acquisto ai costi di mantenimento e di manutenzione della vettura, le opinioni emerse sono anche qui varie: soltanto il 5% degli automobilisti le considera “Molto più convenienti” a lungo termine, mentre il 23% le definisce “Un po’ più convenienti”, per il 27% sono “Ugualmente costose”, per il 22% “Un po’ meno convenienti”, e per il 22% le auto a zero emissioni sono “Molto meno convenienti”.

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