Audi Q5 Sportback 40 TDI Quattro: la prova su strada

Unisce fascino e praticità e con la soluzione mild hybrid rende il diesel attuale

Il mondo dei SUV per Audi non ha più misteri, la Casa di Ingolstadt non ha limiti di alimentazione, segmento, dimensioni, o di tipologia di carrozzeria; sperimenta, inventa, e, talvolta riscrive le regole, a modo suo. Così, anche la Q5 ha la sua declinazione Sportback, che abbiamo provato con la valida motorizzazione turbodiesel 2 litri abbinata ad un sistema ibrido leggero per essere al passo con le attuali richieste di sostenibilità imposte dal mercato.

Esterno: una linea che conquista

L’aspetto è personale, spigliato, a volte anche intraprendente, con tutte quelle aperture per l’aria sul frontale in stile RS, le grandi ruote la mettono su una sorta di piedistallo con cui guarda tutti dall’alto in basso, mentre il solco che attraversa la fiancata sottolinea la sua dinamicità così come il tetto spiovente. I particolari neri, le pinze dei freni colorate di rosso, il lunotto che scende con un angolo maggiore, ed il profilo estrattore completano il quadro.

La Q5 Sportback non si discosta nelle dimensioni generali della sorella “convenzionale”, ma le sfrutta in maniera diversa. Si fa guardare, ed appare persino più compatta di quello che è, visto che i suoi 4,69 metri di lunghezza, ed una larghezza di circa 1,90 metri in città si fanno sentire. Certo, la formula del SUV coupé non è una novità assoluta, ma all’Audi l’hanno fatto propria e questa Q5 con tetto spiovente non passa certo inosservata.

Interno: nonostante lo stile lo spazio non manca

L’abitacolo della Q5 Sportback riprende quello della sorella con il tetto tradizionale, quindi la plancia è la medesima, con l’ormai immancabile strumentazione digitale, facile da utilizzare nelle sue diverse configurazioni e sempre prodiga d’informazioni, mentre nella parte alta spicca il display da 10,1 pollici, e al di sotto sono presenti i comandi del climatizzatore. I pulsanti sono ridotti all’osso, ma è tutto a portata di mano, e le finiture sono da rifermento.

Dietro si perdono 16 mm in altezza, ma tutto sommato è un sacrificio ampiamente giustificato per avere un design così coinvolgente ed appagante, anche il bagagliaio rinuncia ad un filo di praticità, ma francamente è difficile accorgersene se non si effettua un raffronto diretto con la Q5 convenzionale. D’altra parte, la capacità di carico è di 510 litri e può arrivare fino a 1.480 litri.

Al volante: facile, efficace, e comoda

In un mondo di ibride e di elettriche, questa mild hybrid turbodiesel è una manna per chi fa tanti chilometri e non ha voglia di stare a calcolare in maniera costante la pressione da esercitare sull’acceleratore, perché i 15 km/l sono sempre a portata di piede, anche quando si sfrutta la ripresa veemente e l’azione del cambio a doppia frizione rapido e puntuale.

Con 204 CV ed una coppia di 400 Nm, la massa di questa Q5 Sportback viene dissimulata alla grande, anche per via del contributo della trazione integrale che mantiene le grandi ruote incollate all’asfalto. Metterla in crisi è praticamente impossibile, e lo sterzo è il giusto compromesso tra un comando diretto ed uno leggero, così la guida in città è fluida, e tra le curve non delude. L’aspetto che mi ha colpito è anche quello relativo all’assorbimento delle sospensioni, visto che le buche di Roma sono state digerite senza difficoltà.

Un quadro dinamico estremamente positivo, che sottolinea quanto ancora ci sia bisogno dei diesel, magari rendendoli più sostenibili grazie all’abbinamento con i sistemi ibridi. Ormai iniziano a vedersi diverse soluzioni del genere sul mercato, e per una specifica tipologia di automobilisti rappresentano la soluzione ideale.

Prezzo: adeguato alla qualità ed al blasone

Con determinate caratteristiche, la Q5 Sportback ha un costo necessariamente importante che, nella variante 40 TDI Quattro S Tronic, supera i 65.000 euro, mentre con l’allestimento S line plus va oltre i 67.000 euro, ma c’è quasi tutto quello che serve, esclusi gli accessori più hi-tech, come i fari a LED Matrix, quelli vanno pagati a parte.

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