Adesso c'è la conferma, le nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio arriveranno nel 2028
Alfa Romeo estende la produzione di Giulia e Stelvio fino al 2027, prepara edizioni speciali e il ritorno delle Quadrifoglio. Nuove generazioni su STLA Large dal 2028
Il futuro di Alfa Romeo si ridisegna con una svolta strategica che unisce tradizione e innovazione, posticipando al 2028 il debutto delle nuove generazioni di Giulia e Stelvio. Questa scelta, annunciata dal CEO del brand Santo Ficili, segna un allontanamento dai piani originari che prevedevano una transizione esclusivamente elettrica e introduce invece una filosofia più flessibile, capace di rispondere in modo mirato alle dinamiche di mercato e alle esigenze dei clienti internazionali. Il marchio italiano si prepara così a vivere un periodo di profonda trasformazione, senza rinunciare al proprio DNA sportivo e alla solidità della sua clientela storica.
Un anno crucuale
Il 2028 sarà dunque l’anno chiave per la rinascita dei modelli di punta della casa di Arese. Fino ad allora, la produzione degli attuali modelli proseguirà senza interruzioni, accompagnata dal lancio di edizioni speciali e limitate, concepite per mantenere alta l’attenzione degli appassionati e garantire continuità commerciale. Questa mossa, attentamente studiata, mira a preservare la visibilità del brand e a sostenere il flusso di vendite, in attesa dell’arrivo delle nuove piattaforme.
Il cambio di strategia nasce da una lettura attenta del contesto globale. La direzione di Alfa Romeo ha scelto di abbandonare l’idea di una gamma esclusivamente elettrica, preferendo una soluzione che integra motorizzazioni tradizionali, ibride ed elettriche. Tale approccio garantisce una maggiore flessibilità tecnica e commerciale, offrendo risposte adeguate sia alle aree dove le motorizzazioni a combustione sono ancora richieste, sia ai mercati più attenti alle propulsioni a basso impatto ambientale. La roadmap aggiornata, comunicata ufficialmente, si presenta come una scelta pragmatica, pensata per minimizzare i rischi derivanti dalle incertezze normative e dalla volatilità della domanda.
Tornano le Quadrifoglio in listino
Un elemento cardine della nuova visione è il ritorno delle varianti Quadrifoglio, attese per il 2026. Queste versioni manterranno il celebre V6 biturbo 2.9 litri, che verrà però aggiornato per rispettare le stringenti normative Euro 7. La conferma della presenza del motore più iconico del marchio non è solo un omaggio alla tradizione sportiva, ma rappresenta anche un segnale chiaro rivolto agli appassionati e alla clientela più fedele: il cuore pulsante di Alfa Romeo continuerà a battere forte, anche in un’epoca di transizione tecnologica.
Sul fronte industriale, le nuove Giulia e Stelvio nasceranno sulla piattaforma STLA Large, all’interno dello stabilimento di Cassino. Questa scelta progettuale offre una base solida e versatile, in grado di ospitare differenti soluzioni di propulsione e di adattarsi rapidamente alle evoluzioni del mercato. L’adozione della piattaforma STLA Large rappresenta un passo fondamentale per garantire al brand la necessaria competitività, riducendo al minimo i rischi associati a una domanda in continuo cambiamento e alle possibili oscillazioni normative che caratterizzano il settore automobilistico.
Le sfide dei prossimi anni
Nel breve termine, la strategia di Alfa Romeo punta su edizioni limitate e speciali degli attuali modelli, arricchite da pacchetti estetici e tecnici esclusivi e da un posizionamento di prezzo studiato per risultare particolarmente competitivo. Questa tattica, oltre a sostenere la notorietà del marchio, mira a fidelizzare la clientela e a mantenere elevato l’interesse in un mercato sempre più affollato da concorrenti agguerriti, soprattutto nel segmento delle vetture elettriche e ibride.
Le sfide, tuttavia, non mancano. Il prolungamento dei tempi per il debutto delle nuove Giulia e Stelvio espone il marchio alla pressione di una concorrenza in rapida evoluzione, mentre l’adeguamento tecnico del V6 biturbo alle nuove normative ambientali comporterà inevitabilmente costi aggiuntivi, con possibili ripercussioni sui margini di profitto e sui prezzi finali. Per analisti e investitori, la vera sfida sarà valutare la capacità di Alfa Romeo di trasformare l’interesse generato dalle edizioni speciali e dalle varianti Quadrifoglio in una domanda solida e duratura, capace di sostenere il rilancio dei nuovi modelli quando questi arriveranno sul mercato