Addio a un mito dell'auto dopo 23 anni di onorata carriera

Volkswagen annuncia la fine del Touran nel 2026. Il declino dell MPV compatto in Europa è dovuto alla crescita dei crossover, alternative come Caddy e ID Buzz

Addio a un mito dell'auto dopo 23 anni di onorata carriera
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 11 feb 2026

La chiusura della produzione della Volkswagen Touran segna la fine di un’epoca per il mercato automobilistico europeo, sancendo il tramonto di uno dei più iconici MPV compatti non premium. Lanciata nel 2003, la monovolume tedesca ha attraversato oltre due decenni di storia, registrando al suo apice numeri da record con quasi 200mila unità vendute annualmente. Tuttavia, il progressivo declino delle preferenze dei consumatori, sempre più attratti dalle linee dei crossover e dei SUV, ha determinato una contrazione costante delle vendite, che negli ultimi anni sono scese stabilmente sotto la soglia delle 30mila unità.

Niente erede: perché

La decisione di Wolfsburg di non sviluppare un erede diretto per la Touran è un segnale chiaro della trasformazione che sta attraversando il settore. La domanda si è spostata verso veicoli più versatili e dall’aspetto avventuroso, relegando i monovolume a una nicchia sempre più ristretta. Per chi cerca ancora funzionalità e ampi spazi interni, la casa tedesca suggerisce oggi la Volkswagen Caddy: un modello che, pur mantenendo una vocazione più utilitaristica, offre ora livelli di comfort e dotazioni comparabili a quelli delle tradizionali monovolume.

Ripercorrendo la parabola produttiva della Volkswagen Touran, si nota come il modello abbia saputo evolversi nel tempo: dal debutto sulla piattaforma PQ35, passando all’adozione della più moderna MQB nel 2015, fino all’ultimo restyling datato 2023. Il cuore produttivo è sempre rimasto a Wolfsburg, mentre per il mercato cinese è stata realizzata una versione specifica nello stabilimento di Changshu, presso SAIC-VW, con volumi però ormai trascurabili: solo circa 500 esemplari nell’ultimo anno.

Il contrasto fra i numeri

Il contrasto tra i numeri del passato e quelli attuali è eloquente: se nei primi anni la Touran dominava il segmento dei MPV compatti con quasi 200mila immatricolazioni annuali in Europa, oggi la situazione è profondamente cambiata. In Repubblica Ceca, ad esempio, il configuratore online è già stato disattivato, sostituito da avvisi su promozioni legate alle ultime unità rimaste in stock. In Germania, invece, il modello è ancora ordinabile, ma i prezzi sono lievitati fino a 43.760 euro per la versione base, contro i 37.845 euro di appena un anno fa.

L’offerta motoristica finale comprendeva motorizzazioni benzina e diesel con potenze comprese tra 122 e 150 cavalli, abbinabili sia a cambio manuale sia al doppia frizione DSG a sette rapporti. Come alternativa più economica, la Volkswagen Caddy a cinque posti parte da circa 33.367 euro in Germania, offrendo una soluzione pratica e versatile per chi cerca ancora la praticità delle monovolume senza rinunciare a un budget contenuto.

Interesse nell’elettrificazione incide

Per chi invece guarda con interesse all’elettrificazione, Volkswagen propone la ID Buzz, una monovolume dal design moderno e dimensioni leggermente superiori rispetto alla Touran, con un prezzo di partenza fissato a 49.997 euro. Il panorama dei monovolume premium, invece, vede ancora la presenza della BMW 2 Series Active Tourer e della Mercedes B-Class, ma anche questi modelli si avviano verso la fine del ciclo di vita senza successori già annunciati, segno di un segmento in rapido declino.

Al momento, non è stata ancora comunicata una data precisa per la cessazione definitiva della produzione a Wolfsburg, ma il 2026 rappresenterà l’ultimo anno di commercializzazione ufficiale della Touran. Rimangono incertezze sulla variante destinata al mercato cinese e sui quantitativi che la rete di concessionari dovrà gestire nei prossimi mesi.

Una scelta strategica

La scelta strategica di Wolfsburg mette in evidenza due tendenze parallele: da un lato, la crescente predilezione dei clienti europei per silhouette da crossover e SUV; dall’altro, la progressiva transizione verso la mobilità elettrica, che spinge le case automobilistiche a investire risorse su piattaforme più redditizie e con maggiori prospettive tecnologiche. Nonostante ciò, una fetta di consumatori resta fedele alla filosofia tradizionale delle monovolume, dove la praticità degli spazi interni e la modularità continuano a essere elementi chiave nella scelta dell’auto.

Nei prossimi mesi, si prevede un’intensificazione delle promozioni per smaltire le ultime scorte di Volkswagen Touran e un graduale spostamento della clientela verso modelli come la Volkswagen Caddy o soluzioni a batteria come la ID Buzz. Nel frattempo, il segmento dei MPV compatti sembra destinato a un’emarginazione sempre più marcata nel panorama automobilistico europeo, lasciando spazio a nuove tendenze e tecnologie che ridefiniranno le scelte degli automobilisti nei prossimi anni.

Ti potrebbe interessare: