Acquistare l’auto online: la scommessa di Bmw

In un podcast di Forbes, il vicepresidente di BMW prevede che nel 2025 ad acquistare l’auto online saranno il 25% dei clienti totali del marchio.

Acquistare l’auto online rappresenta una delle nuove frontiere del commercio… che tanto “nuove” poi non sono. In effetti, si tratta dell’evoluzione di un settore (l’e-commerce) che da diversi anni incide in maniera notevole sul quotidiano di aziende e consumatori. Bmw, che al pari di molti altri big player del comparto automotive permette di comprare online diversi modelli della propria lineup, avanza una stima su quanto ammonteranno, a breve termine, le vendite di auto nuove attraverso i canali digitali: si prevede di arrivare al 25% di vendite online nel 2025.

La scommessa di Bmw sul futuro delle sue vendite online arriva da Jens Thiemer, vicepresidente Bmw. Il top manager del marchio di Monaco di Baviera, ospite del podcast TechFirst di Forbes, ritiene che entro il 2025 il 25% dei clienti Bmw acquisterà online una vettura dell’”Elica”. Una “fetta” di clientela sostanziosa, che conferma il ruolo del digitale nel quotidiano.

Acquisti online: un settore in continuo sviluppo

I dati parlano chiaro: una recente indagine Statista ha calcolato che, in tutto il mondo, sono circa 2,14 miliardi le persone che hanno effettuato acquisti online. In Italia, circa il 41% dei consumatori si affida al proprio Pc o smartphone almeno una volta al mese per acquistare online un prodotto o un servizio. E l’impatto del Covid 19 ha sensibilmente aumentato il volume delle vendite online: nel 2020, quasi l’80% degli italiani ha scelto gli strumenti informatici per i propri acquisti: un valore percentuale cresciuto tre volte rispetto al 2019. Del resto, i negozi virtuali possiedono una presenza talmente capillare da costituire di fatto una serie concorrenza nei confronti della “tradizionale” catena commerciale fisica. Questo vale anche per la filiera automotive: dagli accessori e ricambi aftermarket alle polizze assicurative, il comparto auto si è man mano ampliato al Web anche per la vendita dei veicoli. Auto usate e nuove possono essere visionate in tutta comodità attraverso i principali canali di e-commerce e nei siti corporate delle Case costruttrici e dei dealer ufficiali.

Comprare l’auto online: la “customer experience” secondo Bmw

Il vicepresidente di Bmw, proseguendo nella propria analisi di quella che a buon diritto può essere considerata come la conferma ad una “rivoluzione” digitale ormai da tempo in atto, ritiene che nell’e-commerce potranno far parte, in un futuro nemmeno troppo lontano, quei servizi comunemente denominati “customer experience” che vanno oltre alla “semplice” presa visione e scelta di un veicolo. Ad esempio i test drive: come far provare un’auto a un potenziale cliente? Le “prove virtuali” possono essere d’aiuto, magari affidandosi al Metaverso (che Bmw ha già affrontato, in occasione dell’IAA Mobility 2021 di Monaco di Baviera, con la piattaforma “Joytopia“) che le aziende di qualsiasi settore commerciale vedono come una nuova frontiera in grado di aumentare le già ricchissime potenzialità dell’intelligenza artificiale.

Bmw, Metaverso e auto online

Fra le Case auto che per prime hanno creato una propria “realtà alternativa” nel Metaverso c’è Acura: il marchio premium di Honda ha di recente (era la fine di marzo 2022) inaugurato “Acura of Decentraland”: una concessionaria virtuale che permette agli utenti di osservare in dettaglio la nuova Integra 2023, partecipare alle attività interattive e cimentarsi in un gioco di corse dedicato. Alfa Romeo, dal canto suo, con il recentissimo “reveal” del compact-SUV Tonale ha aperto le porte ai veicoli provvisti di NFT: nella fattispecie, un certificato di unicità della vettura collegato ad un registro blockchain nel quale l’utente avrà la possibilità di “leggere” tutte le informazioni relative al veicolo ed al suo stato di servizio. Un’attestazione ufficiale che può rivelarsi utile nel caso di rivendita della vettura, e che aiuta a supportarne il valore residuo.

Bmw: acquistare l’auto online diventa un’esperienza “phygital”

Le potenzialità evolutive della vendita di auto online, dunque, ci sono; ed ecco il riallaccio al 25% di vendite con un clic indicato dal vicepresidente Bmw al podcast di Forbes per il 2025. In ordine al raggiungimento di questo obiettivo, Bmw si è affidata ad Adobe per le attività di gestione dei dati, le esperienze digitali personalizzate ed una “customer experience” unica che riguarda l’ambiente digitale, le concessionarie e qualsiasi occasione di sperimentazione del marchio, anche a bordo del veicolo, e molto tempo dopo l’avvenuto acquisto della vettura. Si tratta, in buona sostanza, dell’approccio “phygital” del quale il Metaverso non è affatto estraneo.

Bmw: nelle vendite online concessionarie fisiche sempre importanti

È tuttavia interessante notare un’osservazione data dallo stesso Jens Thiemer: il vicepresidente Bmw ha affermato a Forbes che l’esperienza digitale “a tutto tondo” nel mercato auto continuerà ad interessare le concessionarie ufficiali. In buona sostanza: gli showroom non sono destinati a sparire: la loro presenza viene in effetti definita come una risorsa preziosa.

Del resto, è possibile rendersi conto in altri settori del comparto automotive (uno su tutti: le assicurazioni) come la “semplice” presenza online non sia più sufficiente: i clienti ritengono che l’apertura di sedi fisiche rappresenti un percorso perfetto. In poche parole: le persone vogliono, e c’è da credere che lo faranno ancora per un bel pezzo, rapportarsi a impiegati “in carne e ossa” per avere un punto d’appoggio in più nelle fasi di acquisto online di un’autovettura, oggetto talmente importante da essere considerato al secondo posto nella scala dei valori dopo l’abitazione di proprietà.

Acquistare auto online: la questione dei prezzi e delle dotazioni

Potrebbe essere difficile, nel mondo delle vendite online sempre più digitalizzato, riuscire a “strappare” al venditore uno sconto sul prezzo di vendita (in una parola: negoziare l’importo), così come personalizzare gli equipaggiamenti. Il settore si basa spesso su possibilità predefinite, che i consumatori possono accettare oppure no. L’approfondimento di Forbes indica che questo è uno dei problemi sui quali Bmw sta operando insieme a partner come Adobe con la sua suite Experience Cloud che offre applicazioni commerciali, possibilità di inserire i dati dei clienti e personalizzazioni.

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