Abarth 500C, venduta all'asta per 45.507 dollari: quasi il doppio del prezzo originale
Una Fiat 500C Abarth del 2017 con appena 9.600 km è stata venduta all'asta per 45.507 dollari. Ecco perché questa piccola sportiva vale così tanto
Una Fiat 500C Abarth del 2017 venduta per 45.507 dollari, quasi il doppio dei 24.220 dollari richiesti quando era nuova. È il risultato sorprendente di un’asta conclusa sulla piattaforma americana Bring a Trailer, dove un esemplare della piccola sportiva italiana ha raggiunto una quotazione decisamente insolita.
A rendere particolare questa vettura sono soprattutto le condizioni di conservazione e il chilometraggio: appena 6.000 miglia, equivalenti a circa 9.650 chilometri, percorse in nove anni.
La 500C Abarth non è una supercar né un modello prodotto in serie limitatissima. Eppure, questo esemplare dimostra come il mercato delle auto da collezione possa premiare anche vetture relativamente comuni, purché caratterizzate da una combinazione difficile da ritrovare.
Fiat 500C Abarth, un esemplare praticamente nuovo
La protagonista dell’asta si distingue innanzitutto per la carrozzeria nella particolare tonalità Celeste Blu, abbinata alla capote in tessuto e al cambio manuale a cinque rapporti. La vettura appare conservata in condizioni eccezionali, con un utilizzo medio inferiore a 1.100 chilometri all’anno. Un dato significativo per un’automobile concepita soprattutto per essere guidata e divertirsi sulle strade di tutti i giorni.
L’esemplare è stato prodotto nello stabilimento Fiat Chrysler di Toluca, in Messico, dove venivano assemblate le versioni destinate al mercato nordamericano. Proprio la configurazione americana contribuisce a distinguerlo dalle Abarth commercializzate in Europa, soprattutto per alcune caratteristiche meccaniche e per la taratura del motore.
Il prezzo finale, tuttavia, rimane eccezionale anche considerando il chilometraggio ridotto. Rispetto al listino originale di 24.220 dollari, l’aggiudicazione rappresenta un incremento nominale di circa l’88%, senza considerare l’inflazione.
Una cifra che riflette soprattutto l’interesse del singolo acquirente e la competizione sviluppatasi durante l’asta, più che una quotazione necessariamente applicabile a tutte le 500C Abarth.
Motore turbo da 160 CV e cambio manuale
Sotto il cofano della Fiat 500C Abarth americana si trova un quattro cilindri turbo benzina da 1,4 litri, capace di sviluppare 160 CV e una coppia di circa 230 Nm. La trasmissione manuale a cinque marce contribuisce al carattere della vettura, insieme alle dimensioni compatte e all’assetto sportivo.
In una prova effettuata da Car and Driver su un modello del 2013, la piccola Abarth aveva completato l’accelerazione da 0 a 60 miglia orarie, equivalenti a 96,6 km/h, in 7,3 secondi. Prestazioni brillanti, ma non straordinarie rispetto alle sportive moderne. Il suo fascino risiede piuttosto nelle sensazioni di guida e nella risposta del motore.
Particolarmente riconoscibile è il sound dello scarico originale, caratterizzato dall’assenza del tradizionale silenziatore posteriore sulla versione americana. La capote apribile aggiunge un ulteriore elemento distintivo, combinando la guida sportiva con la possibilità di viaggiare a cielo aperto.
Perché qualcuno ha pagato oltre 45.000 dollari?
Il risultato dell’asta si inserisce in un fenomeno che riguarda diverse automobili relativamente recenti, soprattutto negli Stati Uniti. Esemplari con chilometraggi estremamente bassi, configurazioni ricercate e condizioni vicine a quelle originali possono attirare collezionisti disposti a pagare cifre superiori al prezzo di acquisto iniziale.
Nel caso della Fiat, la combinazione tra cambio manuale, carrozzeria cabriolet, colorazione particolare e conservazione contribuisce a spiegare l’interesse. Resta però il confronto con le alternative disponibili per una cifra simile.
Negli Stati Uniti, circa 45.000 dollari permettono di prendere in considerazione sportive moderne come una MINI John Cooper Works Cabrio, oppure modelli usati decisamente più prestazionali. L’acquirente della 500C Abarth, invece, ha privilegiato rarità della configurazione e stato di conservazione rispetto alle prestazioni assolute.
Il prezzo raggiunto non basta a dimostrare una rivalutazione generalizzata del modello, ma costituisce un risultato notevole per una piccola sportiva che, appena nove anni fa, costava poco più della metà.