Vendite mondiali auto 2018: classifiche gruppi e marche

Restano sostanzialmente immutate le graduatorie dei costruttori a livello globale al termine del 2018. Tra i gruppi la lotta fra Volkswagen, Toyota e Renault-Nissan-Mitsubishi è sempre più serrata. Jeep sorpassa Fiat

Tra le varie classifiche che si compilano nel mondo a quattro ruote, quella sulle vendite di auto mondiali è certamente interessante. Com’è andato il 2018? Per il momento analizziamo le performance di gruppi e singole marche. I dati confermano le gerarchie. Non ci sono variazioni nelle prime posizioni rispetto all’anno precedente. Toyota e Volkswagen sono sempre al top. Si notano invece scalate a ridosso delle posizioni secondarie, soprattutto asiatiche. Per quanto riguarda le marche italiane e italoamericane, a testimoniare un’annata opposta segnaliamo il sorpasso della Jeep sulla Fiat. Inoltre le difficoltà del secondo semestre in Europa con l’introduzione dello standard WLTP e in Cina con il rallentamento dell’economia e gli scontri commerciali con gli USA, hanno impedito di raggiungere la quota 100 milioni di autovetture vendute nel mondo. Ci si è fermati a 95,6 milioni, pari ad un -0,2%. Diamo ora un’occhiata alle classifiche, elaborate dagli americani di Focus2Move.

 

Vendite auto mondiali: la classifica dei gruppi

Vendite auto mondiali
Nessuna variazione rispetto al 2017 nelle prime 14 posizioni della classifica mondiale per gruppi. Rimane una lotta serratissima a tre. Volkswagen mantiene il comando con 10.830.625 unità vendute, una crescita del 2,2%. Segue Toyota con 10.520.655 immatricolazioni e un marcamento a uomo totale, anche i giapponesi sono cresciuti del 2,2%. Ma resta vicinissima l’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi: 10.360.992 unità vendute; una crescita leggermente inferiore, +1,3%, le ha impedito di sorpassare in staccata.

Sono lontani i tempi in cui la General Motors dominava i mercati mondiali. Ora deve accontentarsi di un quarto posto difficile, poiché si registra un calo del 2%, a quota 8.786.987 immatricolazioni. La migliore crescita fra i gruppi principali è dei coreani di Hyundai-Kia: +3,2% con 7.507.945 veicoli. Pessima annata invece per la Ford che deve incassare un crollo del -8,9% con 5.734.306 unità. Gli americani vengono così insidiati dai giapponesi della Honda i quali dimezzano il loro distacco, nonostante un calo dello 0,6%: 5.265.125 unità. Segue FCA che ha quasi replicato le vendite del 2017: 4.840.664 immatricolazioni, variazione 0,0% (circa un migliaio di veicoli in più). Si allontanano leggermente i francesi di PSA a causa di un -2,9% nelle vendite, registrate a 4.125.683 esemplari. Chiude la top 10 la Suzuki, +1,2% con 3.213.224 immatricolazioni.

Tra le altre posizioni, Daimler Mercedes-Benz (+1,9%) si mantiene all’11° posto con circa 2,7 milioni di unità, davanti alla BMW, +2,1% e quasi 2,5 milioni. Subito dopo i cinesi della Geely (proprietari di Volvo e Lotus), i quali hanno messo ottenuto una crescita spettacolare: +18,6%, circa 2,3 milioni di unità. Segue Mazda, cresciuta del 3% con 1,6 milioni. Al 15° posto gli indiani della Tata (proprietaria di Jaguar e Land Rover), impennata del 13,9% con 1,3 milioni di unità.

 

Vendite auto mondiali 2018: le marche


Passiamo alla classifica delle vendite mondiali 2018 per singole marche. Immutate le prime 8 posizioni. Qui Toyota si prende la rivincita, restando nettamente davanti alla Volkswagen. Il marchio giapponese ha registrato +1,9% con 8.753.623 unità vendute. La marca tedesca invece è cresciuta dell’1,8% con 6.942.036 unità. Mantiene il terzo posto ma precipita nelle vendite la Ford, -9,1% e 5.560.131 veicoli.

Quindi la Honda vede non troppo da lontano l’ovale blu, pur dopo una perdita dell’1,1%, 5.025.342 unità. Nissan resta vicinissima ai rivali connazionali: anch’essa un calo dell’1,1% e 4.970.661 unità. Si avvicinano i coreani della Hyundai grazie ad un +2,3% che vale 4.534.500 unità. Stabile la Chevrolet, +0,3% con 4.151.274 veicoli. Lontani ma in crescita convinta i coreani di Kia, +3,8% e 2.900.247 immatricolazioni.

In nona posizione troviamo la prima differenza rispetto ad un anno fa: Mercedes-Benz ha scavalcato Renault. I tedeschi sono cresciuti del 2,3% con 2.583.949 unità, mentre i francesi hanno perso il 4,2% con 2.552.664 unità. Invariate le posizioni successive: BMW a +2,7% con 2,1 milioni precede Peugeot, in calo del 3,5% con 1,9 milioni. Subito dopo Audi, -2,2% e 1,9 milioni.

Troviamo quindi Maruti (+0,8% e 1,63 milioni), poi Mazda (+3,1% e 1,61 milioni), entrambe salite di una posizione. Quindi la Jeep che corona un’annata da incorniciare: +13,2% e 1,59 milioni di unità che le valgono il 16° posto, quattro più in alto. Tutto a danno della Fiat, la quale invece archivia un 2018 da dimenticare: scende dal 14° al 17° posto a causa di un pesante -10%, pari a 1,48 milioni di unità. La marca italiana è insidiata molto da vicino dai cinesi di Geely (+15,6% a 1,45 milioni di unità) e dai giapponesi di Suzuki (+2,1% a 1,43 milioni). Non ci sono altri marchi italiani tra i primi 50.

Segnaliamo infine l’eccellente annata di Mitsubishi, un +19,7% che la fa salire al 23° posto dal 28°, di Seat (+13,5%, 41° posto) e Volvo (+13%, 37° posto); ottima anche Lexus (+9%, 33° posto).

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