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BMW dal design italiano a Villa d’Este

Oltre alle vetture partecipanti al Concorso d’Eleganza Villa d’Este, BMW ha esposto, quale sponsor della manifestazione, alcune auto fuori concorso legate più o meno direttamente alla storia del marchio. Tra queste, segnaliamo cinque BMW d’epoca, del periodo 1950-1970, presentate in contesti diversi, ma con un denominatore comune: il design realizzato da una “firma” italiana.Iniziamo con


Oltre alle vetture partecipanti al Concorso d’Eleganza Villa d’Este, BMW ha esposto, quale sponsor della manifestazione, alcune auto fuori concorso legate più o meno direttamente alla storia del marchio. Tra queste, segnaliamo cinque BMW d’epoca, del periodo 1950-1970, presentate in contesti diversi, ma con un denominatore comune: il design realizzato da una “firma” italiana.

Iniziamo con la BMW 2002 GT4 Frua color argento, di Pietro Frua, già disegnatore delle Glas che fu nel 1966 assorbita da BMW. Ne furono realizzati solo due esemplari: il primo nel 1969, il secondo, quello fotografato a Villa Erba, nel 1970: fu infatti presentato al Salone di Parigi di quell’anno. La linea dalle caratteristiche tipiche dello stile di Frua del periodo – carrozzeria due volumi, frontale inclinato in avanti, portellone sfuggente, coda tronca, vetratura ampia e linea di cintura bassa – non ebbe poi seguito nella produzione di serie.

BMW dal design italiano a Villa d\'Este 2007
BMW dal design italiano a Villa d\'Este 2007
BMW dal design italiano a Villa d\'Este 2007

Un’altra BMW di scuola italiana è la 3200 CS di Bertone, quando annoverava tra i propri disegnatori il giovane Giorgetto Giugiaro: evoluzione della BMW 503, fu presentata al Salone di Francoforte del 1961; dotata di un motore 8 cilindri a V di 3168 cc (160 CV a 5600 giri/min, velocità massima 200 km/h), fu realizzata in quasi 600 esemplari fino al 1965. Da notare lo stile originale del frontale, l’equilibrio generale del profilo e la forma del montante posteriore, ripresa nelle BMW successive.

BMW dal design italiano a Villa d\'Este 2007
BMW dal design italiano a Villa d\'Este 2007
BMW dal design italiano a Villa d\'Este 2007

Insieme alla presentazione della 3200 CS a Francoforte, nel 1961 debuttò una delle auto-simbolo della “moderna” BMW: la 1500. Con carrozzeria 4 porte 5 posti, aveva in origine un motore 4 cilindri in linea di 1499 cc da 80 CV, e raggiungeva i 148 km/h. Disegnata da Giovanni Michelotti, al quale è stata dedicata un’apposita retrospettiva a Villa Erba, ispirerà fortemente il design delle berline BMW degli anni successivi.

BMW dal design italiano a Villa d\'Este 2007
BMW dal design italiano a Villa d\'Este 2007
BMW dal design italiano a Villa d\'Este 2007

Di Giovanni Michelotti sono anche due BMW per certi versi antitetiche. La prima è la BMW 700 (1959), utilitaria post-Isetta del marchio tedesco: dotata di un bicilindrico disposto posteriormente da 697 cc, 35 CV, ca. 120 km/h, ebbe un discreto successo anche in Italia.

BMW dal design italiano a Villa d\'Este 2007
BMW dal design italiano a Villa d\'Este 2007
BMW dal design italiano a Villa d\'Este 2007

L’altra BMW disegnata da Michelotti, con carrozzeria realizzata da Scaglietti di Modena e assemblata alla Vignale di Torino, è una vera fuoriserie: la 3200 Michelotti Vignale su telaio BMW 507 esposta al Salone di Torino del 1959. L’idea era di realizzare un’erede moderna della roadster bavarese, con linee più tese e dettagli originali – si veda, ad esempio, come sono stati risolti graficamente i “reni” nel frontale. Rimase però un esemplare unico.

BMW dal design italiano a Villa d\'Este 2007
BMW dal design italiano a Villa d\'Este 2007
BMW dal design italiano a Villa d\'Este 2007

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