Kia Picanto: prova consumi 2000 Km

Scoprite insieme a noi come va e quanto consuma, nell’impiego quotidiano, la compatta coreana.

Kia Picanto– Un’utilitaria tutto fare, essenziale ma per niente banale. La Picanto ha le porzioni giuste per sgattaiolare nelle caotiche vie della città, nonché per trovare posteggio senza dover perdere un sacco di tempo invano. Esteticamente parlando -osservandola frontalmente- i fari dalle dimensioni generose, la mascherina pronunciata e l’apertura dell’aria nella parte bassa del paraurti creano una sensazione di dinamismo e solidità.

[rating title=”COMFORT” value=”7″ layout=”left”]
La fiancata è invece di stampo convenzionale, mentre il lato B è dominato da grandi gruppi ottici a sviluppo verticale. Spostando l’attenzione verso l’abitacolo, la plancia si rivela gradevole e dalle linee convincenti, soprattutto grazie all’inserto trasversale cromato e all’originale volante a due razze. Le plastiche adottate, ben accoppiate fra loro, soddisfano al tatto persino negli angoli più nascosti.

Conducente e passeggero occupano un abitacolo accogliente e correttamente dimensionato, specie in altezza, dove i centimetri abbondano anche per chi siede dietro. I sedili hanno un’imbottitura piuttosto rigida ma non per questo scomoda, anche se il limitato sostegno dei fianchetti non contiene a sufficienza nelle curve affrontate a velocità più sostenuta. La capacità del bagagliaio (270-870 l), infine, è in linea con la concorrenza.

#Kia Picanto: ciò che si apprezza maggiormente è la praticità e la semplicità con cui ci si muove quando si è al volante della city car coreana.

[rating title=”MOTORE” value=”8″ layout=”left”]
La Picanto dà buona prova di sé in termini di assorbimento delle asperità, ma è soprattutto sul piano dell’isolamento acustico che la compatta coreana riesce a sorprendere. Già al minimo, il mille da 69 cavalli si dimostra discreto, e ad andature superiori le cose migliorano. Il tre cilindri si nasconde quasi del tutto dietro ai pannelli fonoassorbenti che lo isolano, lasciando entrare nell’abitacolo solo i fruscii aerodinamici e il rumore di rotolamento dei pneumatici.

Il risultato è notevole. A tanta educazione corrisponde, anche, una discreta briosità. Ciò che si apprezza maggiormente è la praticità e la semplicità con cui ci si muove quando si è al volante della city car coreana. Poco importa se ci si trova in città, su una statale o in autostrada. Il risultato non cambia.Il propulsore di 998 cc è pronto fin dai bassi regimi, con una progressione lineare. Solamente arrivato nella zona “alta” del contagiri perde leggermente in vivacità. Considerata la tipologia di auto, però, non ci si può di certo lamentare del carattere di questa unità.

La #Picanto ha dimostrato di essere all’altezza anche quando è stata messa alla frusta.

[rating title=”SU STRADA” value=”7″ layout=”left”]
Al motore oggetto del test si affianca un cambio manuale a cinque marce. Caratterizzato da una corretta posizione e da innesti adeguatamente corti, il comando si lascia strapazzare senza fare troppe storie. Anche lo sterzo risulta complessivamente di buon livello: rappresenta un buon compromesso tra leggerezza, precisione e direzionalità. A volere essere pignolo ci sarebbe da appuntare una leva della frizione, dal raggio d’azione limitato, fin troppo morbida. In ogni caso si tratta di un’inezia, che non influisce sul giudizio complessivo positivo.

In termini di tenuta di strada, la Picanto, nonostante l’impostazione prevalentemente orientata verso il comfort di chi è a bordo, ha dimostrato di essere all’altezza anche quando è stata messa alla frusta. Il sottosterzo emerge solo se provocato, e il telaio manifesta una natura genuina e prevedibile. I controlli elettronici non intervengono troppo presto, semplicemente perché non c’è bisogno. Le reazioni del corpo vettura, infatti, possono essere controllate in maniera intuitiva. L’impianto frenante, infine, consente spazzi d’arresto contenuti e ha una soddisfacente modulabilità del pedale.

La verve sbarazzina, anche se apprezzata da molti, non è il primo fattore che si tiene in considerazione quando si sta per comprare un modello appartenente a tale categoria. Una persona che utilizza quotidianamente la propria auto per spostarsi, solitamente, prima della sportività considera i consumi. Volete approfondire il discorso ? Nella pagina successiva, come di consueto, troverete tutti i dati consumo rilevati durante la prova.

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Kia Picanto: i consumi

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Di seguito, come anticipato in precedenza, trovate tutti i dati rilevati durante la prova consumi. Il totale dei rifornimenti effettuati a bordo della Kia Picanto ammonta a 133,77 litri di benzina, con i quali ho percorso 2039 chilometri ottenendo un consumo medio di 15,24 km/l. I “rabbocchi” sono stati effettuati in differenti stazioni servizio del Nord Italia, con prezzi compresi fra 1,559 euro/litro e 1,749 euro/litro, per una spesa totale 218,21 euro.

Dettagli rifornimenti:

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La tipologia dei percorsi affrontati ha, come sempre, compreso il tragitto casa-redazione-casa e un mix di spostamenti in tangenziali e città (dove sono rimasto per la maggior parte del tempo). 

 

* E’ doveroso segnalare che il secondo valore ottenuto è stato influenzato anche dalle numerose soste/ripartenze, effettuate per realizzare il servizio fotografico. 

” title=”Tipologia percorsi”]

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