La Fiat 126 caricata all'inverosimile

L'utilitaria stava tornando da Ischia. Il suo conducente paga la mancanza del bagagliaio: è quasi del tutto assente.

Caricare l’automobile è un momento fra i più drammatici ed angosciosi di una vacanza. Lo sanno bene i padri di famiglia, ma le difficoltà sono comuni a tutte le persone che devono affrontare un lungo viaggio in auto: lo spazio non è mai sufficiente, il baule si esaurisce già dopo aver posizionato i trolley della compagna e diventa così automatico cercare spazio anche dove questo non c’è, come ad esempio sul tetto o nello spazio fra il sedile anteriore ed il divanetto.

Una lezione in tal senso ci viene fornita dall’automobilista al volante di una Fiat 126, fotografato mentre abbandona l’isola di Ischia caricato all’inverosimile: l’utilitaria – il cui bagagliaio è di fatto inesistente: dietro c’è il motore, davanti la ruota di scorta – porta con se una bicicletta, alcuni trolley di grandi dimensioni e persino un carrellino da casa. Le immagini sono ovviamente diventate virali.

L’uomo ha rischiato in ogni caso una bella multa, perché il Codice della Strada impedisce che un’automobile venga caricata in tal modo: l’articolo 164 ci ricorda che

il carico dei veicoli deve essere sistemato in modo da evitare la caduta o la dispersione dello stesso; da non diminuire la visibilità al conducente né impedirgli la libertà dei movimenti nella guida; da non compromettere la stabilità del veicolo; da non mascherare dispositivi di illuminazione e di segnalazione visiva né le targhe di riconoscimento e i segnali fatti col braccio

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