V Charge: i parcheggi del futuro saranno automatizzati

Un’applicazione permette al conducente di gestire il ritiro e l’abbandono della vettura.

L’arrivo sul mercato delle vetture a guida semi-autonoma determinerà un radicale cambiamento nell’idea stessa di parcheggio, considerato oggi una seccatura e destinato via via ad essere interamente gestito dall’elettronica. Lo dimostra un progetto di ricerca a livello europeo, denominato V Charge, specifico per quegli ambienti in cui le vetture possono muoversi con relativo agio (supermercati, cinema, stadi). Il progetto V Charge riguarda al momento sei aziende.

C’è anche Volkswagen, coinvolta tramite la fornitura di alcune e-Golf. L’automobile impiega quattro telecamere grandangolari, due telecamere stereo, dodici sensori ad ultrasuoni ed un sistema per la ricarica induttiva. Grazie a questi componenti riesce a muoversi senza gli imput del conducente, a raggiungere uno stallo libero ed a recarsi eventualmente nell’area di ricarica. Non mancano poi alcuni sistemi di sicurezza, come ad esempio l’Autonomous Emergency Braking: in tal modo la e-Golf può frenare da sola qualora un ostacolo si frapponga con la strada. Il conducente può gestire l’automobile tramite una app sullo smartphone, richiamandola quando ne ha bisogno oppure lasciandola andare non appena raggiunge l’ingresso del parcheggio.

Volkswagen ha diffuso un comunicato per descrivere il suo impegno nel progetto. Scopriamo quindi che vi sono tutti i pre-requisiti tecnici necessari per rendere disponibile la tecnologia, ma ad ora non sappiamo quando verrà introdotta. La e-Golf prevede anche un sistema di comunicazione car2X (l’auto può allacciarsi in tal modo con le infrastrutture) ed una piattaforma per la lettura delle mappe digitale, che le saranno inviate per farle imparare l’area in cui si trova ad operare.

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