Trasportare le auto in verticale

Interventi sulla meccanica e specifiche protezioni mettevano al sicuro le automobili, che arrivavano alla meta in condizioni impeccabili.

Le spese di trasporto possono condizionare in maniera significativa il prezzo finale di una vettura. La stima è valida nello specifico per le case automobilistiche, interessate a risparmiare quanto più possibile per muovere un veicolo dal luogo in cui viene prodotto al più vicino centro di smistamento.

Il tema era dibattuto anche negli anni ’60, quando General Motors spendeva 267 dollari a vettura per trasportare un convoglio dallo stabilimento di Lordstown (Ohio) alla costa occidentale. I 267 dollari erano una cifra non indifferente, perché destinati a pesare anche sul listino di una vettura economica ed a buon mercato come la Chevrolet Vega, in vendita a circa 2.000 dollari.

Per questo motivo GM e Southern Pacific strinsero un accordo e misero in servizio i vagoni Vert-A-Pac, specifici, nei quali le automobili sono collocate in senso verticale: ciascun vagone poteva ospitare fino a 30 modelli e permetteva di limitare le spese di trasporto a 160 dollari per vettura. I tecnici del Cravattino furono però costretti ad introdurre alcuni accorgimenti tecnici, destinati alla coppa dell’olio, al carburatore ed alla protezione di alcuni organi meccanici.

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