Volvo: già al lavoro sul 3 cilindri

Aiuterà Volvo a raggiungere gli obiettivi di contenimento delle emissione inquinanti.

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Volvo è al lavoro su una nuova gamma di motori a 3 cilindri. La conferma arriva da Derek Crabb, a capo di Volvo global powertrain. Crabb non ha voluto specificare quante e quali saranno le varianti di questa nuova famiglia di motori, ma ha asserito che per vedere il primo tricilindrico Volvo bisognerà aspettare ancora qualche anno: perlomeno finché non sarà completato il lancio della nuova line-up di propulsori 4 cilindri Drive-E. Il primo 3 cilindri avrà una cubatura di 1.5 litri, adotterà il turbocompressore e sarà alimentato a benzina: dovrebbe finire sotto al cofano delle nuove S60, V60 e sotto un SUV di medie dimensioni come la seconda generazione di XC60.

Questa tipologia di unità propulsiva diventerà inoltre parte fondamentale per lo sviluppo dei futuri drivetrain ibridi della casa svedese. Il target di Volvo è quello di ridurre le emissioni medie di CO2 della propria offerta dagli attuali 120 g/km ai 95 g/km entro il 2020 e fino ai 75 g/km entro la metà del prossimo decennio quando, verosimilmente, il processo di elettrificazione dei motopropulsori Volvo assumerà un ruolo chiave nelle strategie commerciali del marchio.

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Nuovi dettagli anche per la famiglia a 4 cilindri Drive-E, offerta con alimentazione benzina e diesel: saranno 4 i livelli di potenza offerti (entry-level, bassa, media ed elevata). I diesel avranno sovralimentazione mediante singolo o doppio turbocompressore, mentre i benzina si affideranno tutti ad un singolo turbo, eccezion fatta per la versione T6, la più prestazionale, che adotterà un compressore volumetrico per migliorare la reattività e l’erogazione di potenza. I Drive-E a 4 cilindri sono stati concepiti per applicazioni motoristiche ibride: il motore T8 della nuova XC90 è indicativo in tal senso.

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