Bmw Group Italia Driving Academy: Corso di guida Sicura a Monza

Bmw Group Italia Driving Academy

Bmw ha organizzato sul circuito di Monza una tappa del Bmw Group Italia Driving Academy, un corso di guida sicura dedicato a tutti gli utenti. Pur supportando queste attività in Italia fin dal 1985, dal 2006 Bmw si è impegnata in prima persona per fornire questo tipo dei servizi nei maggiori impianti nazionali, con il supporto di Aci Vallelunga e dei suoi istruttori: in cinque anni già 12.000 utenti hanno frequentato i corsi di guida Bmw Academy.

La tappa di Monza ci ha permesso di provare in prima persona questa esperienza, con un corso di un giorno al volante di vetture Bmw e Mini: una occasione per imparare o ripassare tecniche di guida e nozioni che, purtroppo, non vengono sempre trasmesse a chi consegue la patente di guida. Attraverso la teoria e gli esercizi pratici è possibile ricreare situazioni di pericolo ed imparare a gestire le reazioni della vettura, tenendo ben in mente che tutti i progressi dell'elettronica non possono superare le leggi della fisica.

E' proprio dalla teoria che il corso prende inizio, con nozioni solo apparentemente scontate come la posizione di guida ottimale, la giusta posizione delle mani sul volante e le principali forze che agiscono sulla vettura durante la marcia. Molti utenti, indipendentemente dall'età e dai chilometri percorsi, fanno infatti affidamento soltanto sul proprio istinto e sull'esperienza maturata "sul campo", tralasciando la conoscenza del proprio mezzo e dei sistemi di aiuto alla guida oggi disponibili, dall'ABS fino ai più complessi sistemi di controllo di stabilità.

Gli esercizi in pista si svolgono utilizzando Mini Cooper S, Bmw 330i Coupè, Bmw 330d XDrive e Bmw 123d, quest'ultima con cambio automatico. Le tre postazioni di esercitazione consentono di prendere confidenza con le vetture e con le tecniche di guida nel dettaglio, mentre alla fine della giornata è possibile effettuare qualche passaggio sul circuito completo, rallentato da alcune chicane artificiali nei punti più veloci, per affrontare brevemente il concetto di traiettoria e mettere in pratica alcune delle nozioni studiate durante la giornata.

Bmw Group Italia Driving Academy
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SLALOM e SKID CAR

Il primo esercizio è quello dello slalom tra i birilli, sulla dirittura d'arrivo del circuito di Monza. Un breve percorso con inversione di marcia finale viene affrontato a bassa velocità. Con la 330i coupè, in prima marcia, la sincronia tra acceleratore e sterzata, rigorosamente da effettuare senza spostare le mani dalla posizione delle 9.15, consente un agevole passaggio. Al volante della Mini Cooper S, dotata di carrelli posteriori, la situazione è ben diversa: la "skid car" simula sbandate su fondo a bassissima aderenza e già a 20 km/h è necessario correggere continuamente le sbandate del posteriore. Al volante, questo si traduce in un continuo lavoro di braccia, prestando attenzione alla coordinazione, ma anche allo sguardo, che deve sempre puntare la direzione di marcia e non, come molti fanno per istinto, il cofano dell'auto. Dopo un iniziale momento di difficoltà, la Skid Car diventa una vera e propria "giostra" da guidare con l'acceleratore in perenne controsterzo tra i birilli.

EVITAMENTO OSTACOLO E FRENATA D'EMERGENZA

Il secondo esercizio prevede l' evitamento di un doppio ostacolo improvviso, seguito da una frenata d'emergenza. Dei birilli rappresentano gli ostacoli e la difficoltà dell'esercizio, svolto con il controllo di stabilità sempre inserito, è quella di non modificare la pressione sull'acceleratore e, sopratutto, non frenare. A 70 km/h costanti l'auto subisce quindi un doppio trasferimento di carico repentino, che grazie al bilanciamento dei pesi non crea nessuna sbandata: la stessa manovra, accompagnata dal rilascio del gas o dall'uso del freno, avrebbe fatto fare gli straordinari ai sistemi elettronici o, nel peggiore dei casi, avrebbe portato alla perdita di controllo del veicolo. Più semplice, almeno nella teoria, la frenata d'emergenza, da circa 100 km/h su percorso dritto: l'unica accortezza è quella di usare tutta la forza sul pedale, senza remore, lasciando l'ABS ad occuparsi del grip e, nel caso di cambio manuale, ricordandosi sempre di premere la frizione.

SOTTOSTERZO e SOVRASTERZO

Un breve percorso bagnato artificialmente consente di comprendere nella pratica il concetto di sottosterzo e sovrasterzo. Gli esercizi, contrariamente a quanto ci aspetterebbe, vengono effettuati in ambedue i casi con trazioni posteriori, cercando di "provocare" la vettura per ottenere l'effetto voluto. Il sovrasterzo viene provato con la 330i, forte di 272 Cv che, a controlli staccati, mettono facilmente "a bandiera" il posteriore in prima marcia: la rapidità e la precisione del controsterzo consentono di recuperare la sbandata. Il sottosterzo, invece, viene provocato sul bagnato con la 123d, entrando a 45 km/h in curva con una brusca sterzata, senza rilasciare l'acceleratore: in questo caso l'anteriore scivolerà comunque verso l'esterno e la manovra di recuperò richiederà un minimo di coordinazione: rilascio dell'acceleratore e leggera riduzione dell'angolo di sterzata, per recuperare impronta a terra del pneumatico e riprendere la traiettoria. Da evitare l'errore più classico che si può compiere in questi casi, ovvero l'utilizzo del freno.

GIRI DI PISTA

Dopo qualche ora passata a fare "i compiti" tra i birilli, il circuito di Monza è finalmente a disposizione per qualche giro di pista completo. Gli istruttori compiono un giro dimostrativo, con gli allievi a bordo, per mostrare le chicane artificiali posizionate sulle diritture del circuito, ma anche per chiarire uno dei punti più importanti della guida in pista: la frenata. In circuito l'impianto frenante viene utilizzato al limite delle sue possibilità, ritardando il punto di frenata e cercando di sfruttare al 100% le sue capacità, riducendo poi la pressione fino all'ingresso nella curva, ottimizzato attraverso i trasferimenti di carico e curando al millimetro le traiettorie.

Nei giri a disposizione con la 330i Coupè cerchiamo di tirare fuori il meglio dalla vettura e, sopratutto, dalle preziose indicazioni degli istruttori. Nonostante le chicane artificiali, le frenate avvengono a velocità piuttosto elevate e l'istruttore "chiama" la staccata quando la piega è veramente vicina. I pneumatici, Pirelli per tutte le auto del corso, sono chiamati ad un superlavoro ed in ingresso di curva l'assetto stradale lascia un po' di spazio al rollio, senza però sbilanciare minimamente la vettura. Il 6 cilindri con rapporti lunghi non crea alcun problema di trazione in uscita, allungando verso i 7000 giri con naturalezza. La prima variante è strettissima e si affronta usando i cordoli, mentre l'allungo seguente in pieno, fino alla variante della Roggia, permette di portare al limite la 4° marcia. Superata la Roggia e la sua impegnativa frenata, ecco la prima di Lesmo, da affrontare con attenzione aspettando pazientemente il momento giusto per riaprire gas, mentre la seconda di Lesmo richiede un ulteriore rallentamento in ingresso. Superata la chicane artificiale al Serraglio, arriva rapidamente la Ascari, da affrontare ad alta velocità e con poco margine sulla traiettoria: sbagliare la prima piega a sinistra rende poi impossibile uscire forte sulla dirittura e le tre curve vanno raccordate sinuosamente per far uscire l'auto veloce nel tratto finale, dove una nuova chicane artificiale ci rallenta. La parabolica ci mette di nuovo alla prova, con la sua piega lunghissima, da affrontare con una traiettoria che, in uscita, sfiora l'erba esterna per poi lanciarsi di nuovo sul rettifilo principale.

CONCLUSIONI

Purtroppo i 2 giri finiscono in un attimo e la Bmw E92 ha bisogno di far raffreddare l'impianto frenante. Quei pochi minuti di guida, con un continuo scambio di informazioni con l'istruttore, sono però la giusta ricompensa per una giornata davvero interessante e piacevole. Chi già conosce questo tipo di manifestazioni apprezzerà sicuramente la possibilità di mettersi di nuovo alla prova con istruttori competenti, mentre chi affronta per la prima volta un corso di guida sicura capirà ben presto l'assoluta importanza di questa esperienza, sia per la propria sicurezza sia per quella degli altri automobilisti, troppe volte impegnati alla guida di un mezzo che, in realtà, conoscono davvero poco. Statistiche relative ad alcuni paesi stranieri, mostrano chiaramente come sia possibile ridurre significativamente gli incidenti stradali puntando alla formazione degli automobilisti, rendendo obbligatori corsi di guida che ricreano reali situazioni di pericolo, dove guidatore ed autovettura devono interagire al meglio.

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