Audi Allroad Shooting Brake concept

La piattaforma ibrida mette a disposizione un totale di 408 CV e necessita di soli 1.9 litri di benzina ogni 100 chilometri. Il 2.0 TFSI raggiunge i 292 CV e si abbina a due moduli elettrici, uno in blocco con la trasmissione e-S tronic.

Audi Allroad Shooting Brake

Vi ricordate il prototipo Steppenwolf? Risale al 2000 e venne lanciato per immaginare l’aspetto di un SUV compatto, di natura sportiveggiante, con padiglione ribassato e notevole altezza da terra. Tredici anni dopo Audi ripete la medesima operazione ed introduce la Allroad Shooting Brake, vettura attesa al salone di Detroit (13-26 gennaio) e modello con cui prefigurare l’aspetto stilistico della nuova TT. E’ lunga 4.20 metri, larga 1.85 metri ed alta 1.41 metri, vanta un passo di 2.51 metri e pesa 1.600 chili, valore ottenuto ricorrendo ad una soluzione costruttiva di tipo misto: il corpo vettura è infatti realizzato in alluminio e materiale plastico rinforzato con fibra di carbonio (CFRP).

I cerchi misurano 19 pollici e vestono pneumatici 255/40. L’Audi Allroad Shooting Brake monta una piattaforma ibrida composta da un benzina TFSI, da una coppia di motori elettrici e da batterie con capacità di 8.8 kWh. Il quattro cilindri da 2 litri sviluppa 292 CV/380 Nm, mentre l’unità posteriore mette a disposizione 155 CV/270 Nm. Il cambio è doppia frizione, a sei rapporti. Assume la denominazione e-S tronic in quanto ospita al suo interno un modulo elettrico da 54 CV/270 Nm. La piattaforma garantisce un totale di 408 CV e 650 Nm. Tali valori si riflettono nei 4.6 secondi per coprire lo 0-100 km/h e nella velocità massima di 250 km/h, ma ancora più impressionanti sono i consumi e le emissioni: la Allroad Shooting Brake necessita di 1.9 litri ogni 100 chilometri, emette 45 grammi di CO2 al chilometro ed assicura un’autonomia di 509 chilometri, 31 dei quali percorsi in modalità elettrica.

Il sistema per la gestione della piattaforma consente tre modalità d’utilizzo, ovvero Hybrid, Sport ed EV (quest’ultima impiega solo il motore posteriore). La geometria delle sospensioni è MacPherson sull’asse anteriore e multilink a quattro bracci sull’asse posteriore. Da segnalare infine la presenza della nuova plancia, priva del quadro strumenti analogico e con tutti i comandi affidati ad un MMI semplificato.

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