Mercedes: la 190 D rinasce con il 2.1 CDI da 204 CV!

Mercedes ha annunciato oggi la (ri)nascita della 190 D: la mitica baby-Benz ha subito un trapianto di cuore che le ha fatto guadagnare il nuovissimo 2.1 CDI biturbo da 204 CV e 500 Nm. Questa 190 D BlueEfficiency, è semplicemente un veicolo sperimentale, nato da un capriccio ingegneristico che non ha ovviamente alcuna implicazione commerciale


Mercedes ha annunciato oggi la (ri)nascita della 190 D: la mitica baby-Benz ha subito un trapianto di cuore che le ha fatto guadagnare il nuovissimo 2.1 CDI biturbo da 204 CV e 500 Nm. Questa 190 D BlueEfficiency, è semplicemente un veicolo sperimentale, nato da un capriccio ingegneristico che non ha ovviamente alcuna implicazione commerciale o produttiva.

L’unica ragione dietro questo bizzarro lavoro si trova nella volontà di dimostrare quanto i moderni motori diesel siano progrediti rispetto a quelli che si progettavano un paio di decenni fa: rispetto alla 190 D la potenza è praticamente triplicata (da 72 a 204 CV) e al contempo i consumi sono crollati. Per non parlare di sicurezza e comfort…

Il quattro cilindri OM651, che quest’anno ha vinto il titolo di miglior motore due litri nel concorso “Engine of the Year”, dopo qualche necessario adattamento si è trovato particolarmente a suo agio nel cofano della baby-Benz. Bella forza: con una coppia più che doppia rispetto ai 245 Nm della 190 E 2.5-16 Evolution II del 1990 (prodotta in 502 esemplari per omologare la vettura del Gruppo A del DTM), sembra di andare sulla Luna.

Mercedes 190 D BlueEfficiency

Mercedes 190 D BlueEfficiency
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Mercedes 190 D BlueEfficiency
Mercedes 190 D BlueEfficiency
Mercedes 190 D BlueEfficiency
Mercedes 190 D BlueEfficiency

Sono i numeri stessi a dirlo: grazie anche al suo peso piuma, la 190 D BlueEfficiency scatta da 0 a 100 in soli 6,2 s. La vecchia 190 D ne impiegava 18,1…

Non solo: sullo stesso corpo vettura, il moderno CDI consuma 4,9 l/100 km sul ciclo combinato, contro i 7,3 del vecchio aspirato. Questa 190 D BlueEfficiency pesa esattamente 385 kg meno della nuova C 250 CDI, rispetto alla quale è anche più corta di 16 cm e più bassa e stretta di 9.

Mercedes 190 D BlueEfficiency
Mercedes 190 D BlueEfficiency
Mercedes 190 D BlueEfficiency
Mercedes 190 D BlueEfficiency

A tutto vantaggio della Classe C invece il coefficiente di penetrazione aerodinamica: la 190, all’epoca “vantava” (sul serio, era una delle berline più aerodinamiche) un cX di 0,34, laddove la media attuale si ferma a 0,27, il valore migliore del suo segmento.

Un istruttivo confronto fra due epoche tecnologicamente lontane che ci dovrebbe suggerire qualche considerazione. Sì, gli automobilisti godono oggi di grande sicurezza, grande comfort e motori spettacolari sulle loro vetture. Tuttavia, solo quando le case investiranno il loro enorme capitale umano, scientifico (e finanziario) in una ricerca volta ad una drastica riduzione del peso, le nostre auto avranno fatto un ulteriore, fondamentale passo in avanti.

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