Land Rover: presto solo due piattaforme costruttive per tutta la gamma


Land Rover è certamente nel bel mezzo di un importante rinnovamento della propria gamma e della propria immagine: l’arrivo degli indiani di Tata ha portato la liquidità necessaria per valorizzare tecnologicamente le auto della celebre firma inglese. Secondo Car & Driver i futuri modelli dell’offerta Land Rover saranno costruiti sia sulla piattaforma EUCD, sulla quale sono già assemblate la Freelander e la Evoque, che sul leggero pianale D7 in alluminio, già equipaggiato da Range Rover e Range Rover Sport.

Quest’ultimo, altamente flessibile, sarà probabilmente usato anche per le nuove generazioni di Discovery e Defender. La prima sarà lanciata il prossimo anno e farà un leggero salto in avanti in termini di posizionamento commerciale, mentre per la seconda bisognerà aspettare ancora di più: sembra infatti che le forme della DC100, concept che voleva anticipare le linee della nuova Dender, non siano state particolarmente gradite dall’affezionata clientela dell’inarrestabile fuoristrada inglese.

Motivo per il quale i designer di Land Rover hanno accantonato la styling della DC100 per trovare soluzioni più in linea con la filosofia del Defender. Semaforo rosso anche per l’interessante Evoque Cabrio concept che, molto probabilmente, non sarà mai prodotta. Al suo posto dovrebbe invece arrivare sulla gamma Evoque l’opzione per dotare l’auto di un tetto panoramico retrattile in cristallo.




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