ACI, "This is my Street": la nuova campagna per la sicurezza stradale

ACI insieme a FIA lancia una nuova campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale, che punta soprattutto sulla conoscenza dei pericoli da parte dei giovani, gli utenti più coinvolti tra le vittime della strada

I numeri degli incedenti stradali mortali dello scorso anno dovrebbero far riflettere, specialmente i più giovani che sono la fascia maggiormente colpita. Soltanto nel 2019 sono state 520 le morti lungo lo "stivale" di giovani compresi nella fascia di età tra i 5 e i 26 anni e ben 62.636 feriti. Di questi elencati 343 morti e 35.963 feriti sono da riscontrarsi fra i conducenti, mentre 148 e 22.179 sono tra i passeggeri.

Da notare anche il dato dei pedoni 29 vittime e 4.494 feriti. Per garantire una maggiore sensibilizzazione alla causa e incrementare la cultura della sicurezza, l'ACI insieme alla FIA (Federazione Internazionale de l'Automobile) ha lanciato una nuova campagna che coinvolga soprattutto i giovani. Proprio l'ACI ha sottolineato questo aspetto: “creare i presupposti per far sì che i futuri utenti della strada siano in grado di adottare comportamenti più sicuri e consapevoli per la tutela della propria salute e di quella altrui”.

I quattro capisaldi della campagna


La campagna sulla sicurezza stradale, chiamata "This is my Street", si snoda su quatto punti fondamentali:


  • diffondere la conoscenza delle principali norme del Codice della strada tra pedoni, ciclisti, passeggeri di moto, scooter e auto;

  • aumentare la conoscenza dei fattori di rischio degli incidenti stradali: l’importanza del fattore umano e la pericolosità del traffico cittadino;

  • migliorare la consapevolezza del fatto che il rispetto delle norme contribuisce, in modo determinante, a proteggere la propria e le altrui vite/salute;

  • illustrare l’importanza e il corretto utilizzo dei dispositivi di sicurezza (casco, cinture, ecc.).


I giovani che prenderanno parte a questa iniziativa, esporranno dei cartelli con frasi e slogan a tema sicurezza come “Rispettiamo gli attraversamenti pedonali”, “Questa è la nostra strada rispettiamola”, ''Aiutaci a mantenere la Strada Sicura'', ''Non più vittime sulla strada''. Il presidente dell'ACI, Angelo Sticchi Damiani, ha così commentato la situazione: "Siamo preoccupati per i giovani e le categorie vulnerabili. Questi cartelli ci ricordano che la strada è di tutti. Ciascuno di noi si deve muovere nel rispetto delle regole e con grande attenzione verso gli altri".

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