McLaren

McLaren viene fondata nel 1964 a Slough (Londra), dal pilota neozelandese Bruce McLaren. Quest’ultimo sceglie di gettarsi nella mischia delle automobili da corsa e realizza pertanto la M1A, che non oltrepassa tuttavia lo stadio di prototipo. Dalla M1A viene però ricavata la M1B. E’ una barchetta con telaio a traliccio tubolare e spinta da un leggero motore di provenienza Olsmobile. McLaren la porta ovviamente in gara e si toglie le prime soddisfazioni, tant’è che esordisce a Nassau e termina subito alle spalle del vincitore. L’attività del marchio inglese sterza in maniera brusca a partire dal 1966, quando viene fondata la scuderia iscritta al campionato Formula 1. Bruce riesce a godersela solo per pochi anni: scompare infatti nel 1970.

Il team McLaren è l’unica realtà del panorama automobilistico mondiale (insieme a Mercedes) ad aver ottenuto almeno una vittoria nelle tre più prestigiose competizioni automobilistiche, ovvero la Formula 1, la 500 Miglia di Indianapolis e la 24 ore di Le Mans. McLaren è inoltre (insieme a Williams) una fra le più prestigiose scuderie britanniche della massima formula ancora in attività. McLaren tuttavia non si dedica solo alla costruzione di prototipi. Nel 1992 viene presentata la F1, realizzata dal geniale Gordon Murray e definita urbi et orbi come una fra le migliori automobili sportive mai nate, tant’è che ancora vent’anni dopo è indicata quale auto stradale con motore aspirato più veloce mai costruita.

Fu costruita in 106 esemplari nell’arco di 5 anni (1993-1998) ed utilizzava un motore V12 6.1 di provenienza BMW, accreditato di 627 CV. La gamma è oggi composta dalle 12C e P1. Tutti gli aggiornamenti sul marchio inglese.

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